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Scommesse: come interpretare i movimenti prematch delle quote, gli errori più comuni e le dropping odds

Come gestire le dropping odds? Ecco come sfruttare le informazioni derivanti dai mercati. Il quotista ed advisor Mendieta analizza per noi i movimenti delle quote prematch.

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20/11/2020 19:15

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Abbiamo dedicato molto spazio alle dropping odds e ai movimenti nei mercati delle quote prematch: argomenti hot per il mondo delle scommesse.

Dropping odds: gli errori più comuni degli scommettitori

Uno degli errori più comuni che commettono gli scommettitori alle prime armi è quello di notare un drop (una discesa forte) di una quota e di scommettere su quella stessa quota senza alcun tipo di ricerca o informazione, in modo del tutto casuale, alla cieca. In questo caso stiamo parlando di un grossolano doppio errore.

Edin Hazard è stato il grande assente per Belgio – Danimarca

Il primo è che scommettere senza alcun tipo di approfondimento e selezione è un vero suicidio nel betting.

Inoltre puntare su una quota che è scesa molto, vuol dire, nel 90% dei casi, scommettere senza alcun valore atteso.

Il ragionamento che sta alla base di questi scommettitori istintivi/compulsivi, parte dalla convinzione che se molti bettors hanno puntato su quella quota, vuol dire che l’esito è molto probabile o addirittura (in certi campionati minori) può esserci qualcosa di strano.

La convinzione può essere anche valida (se crolla una quota c’è sempre un motivo, bisogna capire quale) ma applicata malissimo.

In realtà, sempre più di frequente, i mercati sono manipolati. Il risultato è che la massa degli scommettitori viene spinta volutamente in un precipizio.

Quali bookmakers vanno monitorati per le dropping odds?

C’è poi un altro errore abbastanza grave: osservare gli spostamenti delle quote su bookmakers commerciali. E’ logico che le quote sulle favorite e degli eventi più probabili saranno inserite in migliaia di bollette e schedine e, per forza di cose, i prezzi saranno condizionati dal sentimento popolare, senza però una vera e profonda analisi. Osservare quei mercati è sbagliato.

Le dropping odds e gli spostamenti delle quote sono delle informazioni e, come tali, vanno trattate e integrate con altre informazioni.

Ma per essere reputate informazioni attendibili devono essere analizzate su bookmakers con un’enorme liquidità e soprattutto, il nostro interesse è che quelle piattaforme siano frequentate da professionisti ed high roller, perché a noi interessano non tanto come scommette la massa degli scommettitori, ma solo alcuni di essi.

A noi interessano delle informazioni mirate che spesso si trovano solo su book asiatici o su piattaforme di exchange: interessa conoscere se c’è stato un cambio di handicap (se ad esempio si è passati da un handicap asiatico di -1 a -0.5, tutto ciò ha un significato), conoscere i volumi di gioco (e su questo la piattaforma internazionale di Betfair Exchange può essere utile) e a che quota ci sono stati scambi molto alti (in questo caso su Betfair è possibile capirlo).

Come si comportano balene e book asiatici

Con le nostre analisi dobbiamo essere bravi (non è semplice) a percepire ed interpretare come le balene vogliono condizionare i mercati e le quote.

Perché sono proprio le balene (gli scommettitori high roller) e i bookmakers asiatici (che accettano gioco dai professionisti) che hanno informazioni riservate e/o una capacità di analisi degli eventi sportivi sopra la norma.

L’analisi del quotista Mendieta sulla value bet del Belgio

Ma per capire meglio (con esempi concreti) come vanno interpretati questi spostamenti e queste informazioni, abbiamo chiesto un aiuto al nostro nuovo advisor, l’ex quotista e al momento consulete “Mendieta” di BetSchoolPro.

Mendieta ha da poco lanciato un libro, una mini guida, sulle dropping odds, nel quale spiega nel dettaglio come funzionano i mercati delle scommesse e soprattutto perché si spostano le quote e come devono essere gestite. Ma lasciamo a lui la parola, ecco la sua analisi:

“Le dropping odds nei mercati asiatici sono informazioni che, in alcune occasioni, possono rivelarsi molto preziose. Voglio però lasciare la teoria e passare a degli esempi concreti che possono farvi capire come in genere opero e, molti professionisti, agiscono con lo stesso modus operandi.

In settimana, nel mio canale Telegram, abbiamo studiato alcune partite. Premetto che non amo operare molto con le nazionali, soprattutto durante una pandemia mondiale come questa, anche se l’unica arma che abbiamo a disposizione, proprio per filtrare alcune informazioni, è proprio quella di osservare i mercati prematch.

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C’era uno spostamento della quota che mercoledì, fin dalla mattina, mi ha fatto alzare le antenne. A dire il vero lo spostamento l’ho percepito prima su Betfair International e successivamente su uno dei principali bookmaker asiatici.

Lo spostamento della quota del Belgio verso l’alto del tutto immotivato

Sto parlando della partita Belgio-Danimarca, ai diavoli rossi serve solo un pareggio per la qualificazione alle final four di Nations League.

Io e il mio team, abbiamo notato sul Belgio un innalzamento della quota importante che, di fatto, si è tradotto in un valore atteso extra insperato che abbiamo sfruttato.

La quota è passata da 1.66 a 1.84. Abbiamo iniziato ad indagare sulle ragioni di uno spostamento tale. In genere, non vado mai contro una quota che si alza così.

Abbiamo verificato le cause sul perché il mercato stava andando contro il Belgio. Le uniche ragioni plausibili era la confermata positività di Edin Hazard e le logiche di classifica.

Due presupposti per noi sbagliati da parte del mercato.

Il Belgio è numero 1 del ranking FIFA ed anche mercoledì poteva schierare un attacco atomico (Lukaku, Mertens, De Bruyne etc). Edin Hazard, in questo momento, non è un giocatore che sposta gli equilibri, tutt’altro. E’ un grosso nome ma finito in una crisi tecnica nera dopo il suo passaggio a Madrid.

Conoscendo la mentalità di Martinez (che ho seguito anche in Premier League) e dei suoi giocatori, il manager del Belgio non avrebbe mai difeso il pareggio, magari trovandosi in una situazione di 1-1 al 90′ (troppo rischioso!). In più se era la Danimarca a fare la partita, il Belgio l’avrebbe colpita in contropiede, visto che ha dei suoi interpreti che sono molto abili con il campo aperto (vi ricordate Belgio-Brasile ai mondiali?).

Per noi quindi questo innalzamento della quota era ingiustificato (non c’erano cause reali che potevano condizionare il risultato finale) quindi c’era valore atteso. Era un regalo inaspettato che ci aveva fatto il mercato. Ed in effetti, ho scommesso live addirittura ad una quota maggiore rispetto al prematch. 

Il mercato aveva fatto anche un altro errore. In Asia l’under 2.5 era sceso parecchio (drop del 16%) da 1.91 a 1.76). Anche in questo caso i presupposti erano sbagliati. Il Belgio si è presentato in campo con una squadra molto offensiva e con tanta qualità in avanti. Era un match da over.

Quella stessa sera, c’è poi l’esempio dei mercati manipolati in Austria-Norvegia, con un drop sugli scandinavi molto forte in Asia. Ma di questo ne possiamo parlare in un’altra occasione”.

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