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E’ un ex pokerista uno dei trader italiani più vincenti sul .it “la disciplina è la base, vi spiego miei segreti e regole”

Intervista con uno dei trader sportivi italiani più vincenti degli ultimi anni: ha un passato da ex giocatore di poker. Ci racconta tutto della sua attività nel Betting Exchange.

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20/10/2018 12:03

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E’ un ex giocatore di poker uno dei trader più vincenti nel mercato del .it del betting exchange e delle scommesse. Lo conosciamo da tempo e da un paio d’anni abbiamo avuto la fortuna di seguirlo da vicino con i suoi trade ed i suoi ragionamenti. Più volte abbiamo provato a convincerlo ad uscire allo scoperto ma è stato fiato sprecato.

Dopo il successo ottenuto durante i Mondiali ha deciso di fare il grande passo e di trasferirsi all’estero per sfidare la liquidità condivisa internazionale, avendo fatto level up nelle sue bets grazie ad un bankroll che si è fatto più interessante, “anche per una esperienza negativa maturata durante la competizione in Russia” commenta lui.

Il Brasile ed i mercati hanno riservato al nostro trader una brutta sorpresa durante i Mondiali

L’aria oltre confine l’ha convinto a cambiare atteggiamento.  Nell’ultimo anno ha incassato profitti a cinque zeri nell’exchange. E con la “pancia piena” ha deciso di condividere in parte la sua esperienza con gli altri. Ha aperto un account su Instagram ed ha protetto la sua identità usando il nick Pluto. Sul social network condivide screenshot sia di trade vincenti che perdenti e le cifre in ballo non sono banali (per questo motivo noi di Assopoker abbiamo deciso di non pubblicarli, temendo che per lo scommettitore inesperto siano fuorvianti).

Pochi giorni fa ha rilasciato la sua prima intervista in anteprima per il sito specializzato TotalScommesse.com che ringraziamo perché ci ha consentito di poter verificare tutto il materiale che Pluto ha pubblicato sia sul suo account Instagram che nell’intervista sul sito appena menzionato (dove pubblica screenshot anche di recenti vincite e perdite).

Invece di iniziare con i trade vincenti e fare i “fighi”, partiamo dalle note dolenti, dagli screenshot perdenti che hai voluto condividere. 

Penso che per essere credibili con la community devi condividere tutto – afferma ad Assopoker – gioia e dolori purtroppo ma è importante per far capire a chi è poco epserto che la gestione delle perdite è una parte fondamentale. Se riesci a gestirle con disciplina, è molto probabile che nel lungo periodo sarai in positivo.

Come si può vedere dalle mie condivisioni online degli screen, anche i trade negativi sono tutt’altro che tranquilli ma fanno parte dell’exchange. Per questo è importante sempre puntare in bankroll ed avere degli stop loss e degli stop win.

E’ bene però spiegare che la gestione del roll viene prima di tutto, considerando che in rarissimi casi, possono saltare anche gli stop loss.

Si purtroppo esistono rare eccezioni, combinazioni di fattori negativi che non ti consentono di intervenire con il timing giusto, come è successo ad esempio in Siviglia- Real Madrid, dove i padroni di casa hanno segnato tre volte nel giro di pochissimi minuti. Dagli screenshot potete capire che è stata una discreta mazzata per me, ma in quel caso non ho avuto il tempo di intervenire per evitare il disastro. Per fortuna scommettevo in bankroll ma ho riflettuto e rianalizzato molto i miei eventuali errori.

Nota bene. Ci uniamo al suo appello: ragazzi, giocate sempre in bankroll ed, in ogni caso, cifre simboliche per il vostro portafoglio. Non fatevi fuorviare da certe somme in ballo: stiamo parlando con un professionista che da parecchi anni segue regole precise ed è molto disciplinato nel gestire le sue risorse. Usate la testa.

Rispetto ad altri scommettitori tradizionali, tu ami il Betting Exchange ed i risultati sembrano darti ragione, almeno per il tuo stile di trading live e prematch. Nell’Exchange è tutta questione di abilità?

Come ho già ribadito il Betting Exchange è un mezzo potentissimo per generare vincite potenziali interessanti, bisogna però essere esperti, skillati e molto molto disciplinati. Una volta che avete capito lo strumento e come gestire le vostre strategie ed il vostro piano con precisi stop loss e stop win (anche l’avidità è un limite dei trader meno esperti, ndr), anche i meno esperti possono generare potenzialmente delle vincite.

Chi però non lo conosce e vuole imparare gli consiglio di andare per gradi, bettare cifre simboliche o addirittura fare simulazioni con carta e penna. Senza la testa non vai da nessuna parte.

Un trader vincente deve avere delle regole, nel caso contrario si trasforma in un gambler-scommettitore. Il confine tra trading e gambling è veramente sottile. Cosa fai per stare della parte giusta?

Seguo regole e cerco di applicarle con disciplina, in particolare quando lavoro prematch (vende e compra quote prima dell’inizio del match o compra una quota quando ritiene che ci sia in quel momento molto valore, ndr).

Anche nel live?

Nel live molte volte la differenza la fanno tanti altri fattori ed il mindset è fondamentale, il controllo delle emozioni è alla base di tutto.

Quanto ti è servita nel trading sportivo, l’esperienza che hai maturato per anni nel poker online?

Bisogna ragionare nel lungo termine come avviene nel poker. La mia esperienza da giocatore mi ha senza dubbio aiutato a gestire il mio approccio all’exchange e alla gestione delle risorse ed anche nel controllare gli stati d’animo che è uno degli aspetti che fa la differenza.

Perché gli stop win e stop loss sono la base del tuo lavoro? Che regole ti sei imposto? Sono secondo te importanti anche nelle scommesse?

Per il prematch, quando si usano somme a quattro zeri sono fondamentali, altrimenti si va rotti in poco tempo. Come detto: pensate solo al lungo termine.

Secondo te nel betting e nel trading è meglio concentrarsi su pochi eventi oppure fare “massa” come nel poker?

Se lavori high stakes devi studiare ogni dettaglio di un evento: questo può fare la differenza. Per questa ragione non faccio mai più di uno o due trade al giorno. Mi concentro su pochissime partite.

Nelle scommesse tradizionali, diversi pro preferiscono concentrarsi su mercati secondari perché è più semplice trovare quote sbagliate. Qual è il tuo criterio di selezione? E’ così anche nell’exchange?

Premesso che per un trader è fondamentale lo stesso lavorare con quote con valore, vado però su eventi dove le motivazioni dei protagonisti sono al massimo (nel tennis soprattutto, ndr) e dove c’è parecchia liquidità (in questo modo è più facile uscire dal trade, ndr).

Dopo anni hai deciso di uscire allo scoperto e di condividere i tuoi tip e trade su Instagram. Come mai?

Mi piace condividere con i miei followers le mie esperienze e mettere magari qualche indicazione ogni tanto per la giornata di trading.

A volte però anche te cadi nella tentazione di fare scommesse tradizionali.

Si, vero, qualche eccezione. Lo faccio più for fun. Nelle scommesse è veramente difficile, quando tiri le somme essere in attivo e con roi importanti. Chi è vincente nel betting? E quanto è il suo ritorno dell’investimento? Io non ne conosco molti.

A giudicare però dalla tua scommessa sugli Internazionali di Tennis a Roma, non direi. Ci racconti come è andata?

Ho puntato sulla Svitolina vincente torneo con quota 7.50 su un famoso book che dopo mi ha limitato. E’ stato fantastico: la domenica sono andato a Roma per vedere la finale. Tutto emozionante e divertente.

Quali sono i tuoi trade che ti rendono orgoglioso?

Finale di Champions League e soprattutto Francia-Argentina.

Ecco con le gioie e dolori dei Mondiali. Perché sei andato così deciso sui blues?

Come detto anche nell’ Exchange il valore della quota nel lungo termine è la chiave di tutto. La Francia aveva una quota sballata, quasi sfavorita con un Argentina senza difesa e senza portiere, e con un allenatore imbarazzante.

Parliamo anche delle pagine dolorose. Brasile nell’antepost mondiale.

Si è il (mancato) trade che mi ha convinto a trasferirmi all’estero. Per un high stakes la liquidità italiana è rischiosa.

Ma poi entrare nello specifico del Brasile per farci capire? Avevi preparato un piano di accumulo ma non sei riuscito a rivendere la quota?

Si, prima e durante i Mondiali, per ogni trade vincente destinavo il 10%-15% dei profitti sul Brasile con una quota che variava da 5.5 a 6, considerando che vedevo la Germania in fase nettamente calante e la Spagna in crisi. Così continuai ma ad un certo punto era mia volontà vendere, così iniziai a bancare il Brasile, quando la quota stava scendendo. Volevo vendere tutto a 4,5-5 per chiudere in freebet ma gli ordini che venivano abbinati erano di 30€/40€. Alla fine per questo motivo ho chiuso a -25k. E’ vero che erano profitti di precedenti trade però avrei potuto evitare.

E così hai fatto armi e bagagli e sei andato all’estero. Peccato che sia saltata la liquidità condivisa nel nostro paese. E’ bene però precisare che il .it va benissimo per la maggior parte dei traders, ma high stakes su certi mercati non è facile operare.

La liquidità è relativa agli ordini che fai. Logico che per gli high roller un mercato chiuso è più penalizzante ma ci sono tanti appassionati in Italia ed alcuni mercati interessanti.

Meglio per te il tennis o il calcio?

Mi sento molto preparato in entrambe le discipline ma il tennis è il mio pane quotidiano.

Hai anche giocato a tennis a livello agonistico, quanto ti ha aiutato?

Parecchio ed ho conoscenze nel settore che mi hanno aiutato molto a capire certe dinamiche interne.

Cosa raccomandi a chi sta iniziando nel trading sportivo o nel betting?

Ragazzi, usare la testa è la prima regola. Per la maggior parte il trading sportivo e il betting deve essere un gioco prima di tutto, un divertimento. E poi rispettate sempre il vostro bankroll con una gestione rigorosa e disciplinata, senza la disciplina non andate da nessuna parte.

Il trading sportivo in Italia non è ancora così popolare, anche se ci sono stimati trader che già condividono la loro esperienza e danno un contributo interessante per fare crescere la popolarità di questa disciplina. Puoi dire agli appassionati cosa ha intenzione di fare per far crescere la community?

Si naturalmente su Instagram condividerò tip e screenshot ma su Assopoker ho intenzione di curare una rubrica periodica, spiegando alcuni trade vincenti e perdenti cercando di spiegare alcune logiche e tecniche che si celano dietro a questi trade anche grazie agli amici di TotalScommesse che mi stanno dando una mano nella comunicazione. Sarà tutto naturalmente gratuito, nella massima trasparenza solo per farvi capire come funziona il trading sportivo ma non ho sponsor alle spalle, nulla. Da ex giocatore di poker mi piace condividere e confrontarmi online.

Qualche maligno dirà che un trader vincente non ha alcun interesse a svelare i propri segreti. Perché lo fai?

Nell’exchange e nel trading sportivo in generale non vi è alcun “segreto” anche se logico che diversi trader conservano un edge grazie a delle tecniche personali che non sveleranno mai ed è comprensibile. Però ripeto: l’unico aspetto reale che fa la differenza è la disciplina e l’intuito e sono caratteristiche che possiedi o non possiedi. Quindi un’attività divulgativa parallela al mio trading, ritengo che non possa danneggiarmi, semmai far crescere la community e la liquidità nei mercati può essere interessante per me in ottica di lungo periodo per la mia attività.

A presto!

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