Gioco legale e responsabile

Scommesse

Scommesse: il trader William McCoist “la mia storia nei mercati internazionali. Vi dico come opero”

Intervista in due parti con lo sport trader internazionale William McCoist che fa un'analisi sul mercato italiano e del mondo del Betting Exchenge e delle scommesse.

Scritto da
19/09/2019 13:30

6.325


Sliema (Malta) – Prima parte intervista – Sei anni fa quando arrivai sull’isola di Malta, uno dei miei primi obiettivi era quello di rafforzare le mie conoscenze nello sport trading live, nonostante avessi già acquisito una solida esperienza nelle scommesse (in particolare dalla parte del banco) ma non avevo ancora confidenza tecnica con le piattaforme di betting exchange. Conobbi su un forum inglese quello che poi si è rivelato il mio punto di riferimento in questo mondo, la persona che ha condiviso con me in amicizia molte tecniche, segreti ed informazioni.

Una volta che anche lui si è trasferito qui sull’isola con la famiglia, ne ho approfittato per farmi coachare per anni da lui sia nello scalping che nelle scommesse live e pre-match, facendo un deciso salto di qualità soprattutto sotto il profilo del mindset e dell’approccio al betting, studiando anche molto.

Aveva maturato esperienza come trader nei mercati britannici (sono 15 anni avanti rispetto a tutta Europa) e parlava abbastanza bene la mia stessa lingua (fondamentale per capire le sfumature). Ha sempre mantenuto il bassissimo profilo, proteggendo  la sua identità (“lo faccio per la mia famiglia”): William Mc Coist.

William ha appena pubblicato un libro con più di 20 strategie sulle scommesse ed il trading sul calcio ed ora sta per lanciare la sua ultima opera (38 lezioni sul betting e l’exchange nel tennis).

Persona molto equilibrata ha deciso di uscire in parte allo scoperto e di iniziare a condividere le sue conoscenze e la sua esperienza. Una novità che da un certo punto di vista mi ha reso quasi geloso, visto che fino ad ora sono stato uno dei pochi fortunati a poter “lavorare” con lui, poi le nostre strade si sono divise ed ora eccoci qui davanti ad una birra a Malta e a discutere insieme della nostra passione, lo sport trading, e chissà magari un giorno…

William, come mai questa svolta e questa apertura al mondo?

Dopo anni di scalping e trading live, ma soprattutto tanto scalping, mi sentivo quasi un robot, perdendo la passione per quello che stavo facendo. Inoltre il mio lavoro di consulente nel betting è sempre più impegnativo. Avevo bisogno di fermarmi per qualche mese e così ho deciso di condividere gran parte delle mie conoscenze per ritrovare nuovi stimoli, ma come sai odio i social e non ho la capacità di comunicare con il pubblico.

Sei sempre stato un orso: cosa ti ha spinto ad aprirti? 

Proprio in questi mesi di “vacanza” ho conosciuto dei ragazzi che lavoravano nel marketing di settore e insieme abbiamo creato un nuovo progetto: Italia Betting Exchenge. Ho trovato persone che mi hanno aiutato a comunicare con il pubblico e che lavorano con passione come faccio io. Abbiamo aperto prima un canale gratuito (@ItaliaBettingExchenge) su Telegram) e poi dei canali a pagamento per tutte le tasche. Inoltre due libri con decine e decine di tecniche e strategie su calcio e tennis.

Segui  tutte le notizie sul mondo del poker 24 ore su 24 sulla pagina Facebook AssoNews. Metti like alla nostra pagina!

 

Perché questa politica a basso costo?

Il costo serve a pagare più che altro lo staff, la ragione è di altra natura. Prima cosa: ho notato online che diversi servizi (molto cari) offrono metodi che portano nella maggior parte dei casi alla rovina le persone. Bisogna educare gli scommettitori a giocare con moderazione: nei miei canali posto sempre esempi low stakes (massimo 10 euro) e una delle prime lezioni è sulla gestione del denaro (utilizzate massimo l’1% del bankroll, ovvero il budget per le scommesse). L’appello è per voi giornalisti del settore: educate le persone a giocare con moderazione e soprattutto metteteli in guardia da questi sistemi progressivi.

Cosa ne pensi di questi metodi?

Questo è il modo peggiore per distruggere il mercato e rovinare le persone. Questi servizi vendono sistemi progressivi usando bankroll teorici. Mi viene da ridere: così sono buoni tutti a mostrare ROI artificiali e gonfiati perché queste tecniche richiedono budget REALI infiniti e prima o poi il giocatore prende la serie negativa e va broke magari per recuperare pochi euro della puntata iniziale. Per me questa è quasi una truffa. Sono buoni tutti su un foglio di carta a programmare puntate teoriche progressive che non vengono mai effettuate. State molto attenti.

Lo sappiamo tutti che i sistemi progressivi (li usano anche in giochi come il lotto) portano solo alla rovina i giocatori, è solo questione di tempo soprattutto se hai un bankroll scarso. Questa cosa mi sta dando molto fastidio, stanno giocando sulla pelle delle persone e stanno distruggendo la credibilità del mercato.

Ma ci sono altri motivi che ti hanno dato stimoli per uscire allo scoperto?

Lavoro sul mercato internazionale e quindi potevo condividere gran parte delle mie conoscenze su un mercato nel quale non opero: l’Italia, inoltre essendo uno scalper principalmente, questa condivisione non danneggia la mia principale attività.

Cosa pensi del movimento dello sport trading e del mercato delle scommesse in Italia?

Ci sono diversi sport trader bravi, alcuni li avete intervistati, come “Pluto” (un vero high roller molto serio e disciplinato) ma anche “Antony Bottiglieri” mi sembra un ragazzo molto capace. Non lo conosco ma ho letto quello che scrive e l’ho trovato comunque interessante. Ho visto su Facebook anche il progetto dei Pava, padre e figlio e devo dire che sono persone molto serie e competenti quando parlano di exchange (ed hanno una preparazione “britannica”). Gli altri non li conosco ma da quello che vedo mi sembra che operino con passione ed una discreta esperienza. Bravi!

Ma il livello generale, parlo dei piccoli pesci e dei giocatori occasionali?

Purtroppo il livello è molto scarso e mi fa rabbia: tanto talento e denaro sprecato. Lo scommettitore italiano ha skills sopra la media fidatevi, è un grande appassionato di sport e calcio ma non è disciplinato. Per me l’italiano si porta dietro l’antico retaggio delle schedine del Totocalcio. Fare multiple con tre, quattro… dieci partite porta solo ad essere un perdente.

Cosa si può fare?

Ci sto provando ma è difficile. Noi italiani (anche io mi sento italiano anche se non nel trading) abbiamo un grande intuito ma siamo pigri, non vogliamo studiare e non siamo disciplinati. A noi piace trovare sempre la scorciatoia nelle cose ma così non hai futuro nel betting e nell’exchange, speranze zero, fidatevi, risparmiate soldi e tempo.

Per fare i trader bisogna conoscere tutte le tecniche a memoria e soprattutto conoscere benissimo i mercati sportivi nei quali si opera, stando sul pezzo dalla mattina alla sera, senza alternative. O ti fai il c….. o è meglio che non fai nulla. Purtroppo la maggior parte degli scommettitori vuole vincere con 10 euro, 30.000 mila euro senza faticare. Così perdono solo soldi, tranne qualche rara eccezione fortunata.

Perché dici questo? Sei sicuro?

Ho messo a disposizione dei miei coachati più di 30 strategie molto semplici ma efficaci, ma noto che nel lungo periodo sono veramente in pochi quelli che le studiano: il materiale è assolutamente di prima scelta preso solo da trader inglesi o strategie sviluppate da me negli ultimi 3 anni. Se avessi trovato io tutto questo nei miei primi anni di attività. Cercavo di rubare segreti ed informazioni sui forum ma ci volevano giorni per questo lavoro. Non voglio farmi pubblicità ma essere onesto: materiale così dettagliato non lo trovi in Italia, ma  purtroppo alle persone interessa solo una cosa: scommettere ad ogni ora, ogni minuto su tutto. Così non si va avanti, forse sarà meglio condividere con francesi e spagnoli invece di insistere con gli italiani? A volte ci penso…

Cosa bisogna fare per essere vincenti nelle scommesse e nello sport trading?

Prima di tutto studiare tanto. Devi conoscere come minimo 10 tecniche diverse ed adattarle alle situazioni sia pre-match che live. Più ne conosci e più sei preparato per ogni scenario che capita in-play. E’ come nel poker: bisogna studiare tanto per poi reagire nel migliore dei modi ad ogni situazione che ti capita davanti. Senza preparazione tecnica vai poco lontano.

Però a molte persone questo percorso un pò spaventa…

E’ un errore perché nello sport trading devi ragionare in maniera molto semplice: il punto di forza delle mie strategie è proprio la semplicità.

Quindi la ricetta per un trader vincente?

Studiare molto, essere tanto disciplinati e lavorare sui mercati con naturalezza e semplicità una volta che realmente si possiede la materia. Bisogna partire sempre da un concetto: se non lavori con quote con valore atteso anche il tuo trading live (ma anche pre-match) ne risente. Il valore atteso è la base di tutto.

Su quali mercati operi?

Principalmente calcio (anche campionati estivi molto adatti alle mie strategie) e tennis (su questo ho intenzione di organizzare un bel corso divertente) e di condividere molte curiosità sul canale gratuito @ItaliaBettingExchange. Alla fine chi  inizia a leggere le mie riflessioni quotidiane, capisce la mia infinita passione. Prima di tutto dovete imparare ma lo dovete fare con divertimento e senso di responsabilità.

Leggi l’analisi di William McCoist su alcuni trade della Champions League

 

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento