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Scommesse: bettor punta sui Vikings a 1.05 ma perde, underdog trionfa con handicap -17 dopo 23 anni

Il mercato del betting americano è rimasto sotto shock: non capitava da 23 anni che una squadra underdog non vincesse con un handicap di 17 punti in National Football League (NFL) ma è accaduto domenica tra gli sfavoriti Buffalo Bills e gli imbattuti Minnesota Vikings che sono stati piegati per 27-6.

A sorpresa è caduto l'handicap -17. E pensare che i Bills sono passati in vantaggio con un parziale di 27-0.

Per capire l'impresa sono la quindicesima squadra underdog che vince con un handicap così pesante (17 o più) nell'era del Super Bowl ma che una squadra vincesse con un handicap del genere non accadeva dal 3 dicembre 1995, una data storica per la lega e per le scommesse negli States, quando i Washington Redskins, da grandi sfavoriti (la linea era di 17,5 punti), batterono i Dallas Cowboys eliminandoli dai play off.

I bookmakers di Las Vgeas hanno festeggiato per questo risultato a sorpresa incassando cifre importanti. Nei casinò del Nevada, William Hill ha accettato una scommessa (money-line bet, ovvero senza handicap) da 18.000 dollari sui Minnesota Vikings, con quota -1.800 (pari a 1,056 decimale), che avrebbe fruttato allo scommettitore 1.000 dollari. Ma gli è andata male, alla fine è rimasto con le mani vuote.

Un altro bettor ha scommesso, a pochi minuti dal calcio d'inizio del match, 9.000 bigliettoni sui Vikings (sempre quota -1.800) per incassarne 450$ ma ha perso malamente.

Vi ricordiamo sempre di scommettere con prudenza e rispettando il vostro bankroll, state attenti, perché nel betting, le brutte sorprese possono essere dietro l'angolo.

Jeff Stoneback di MGM Casinò ha detto che "questa è stata la più grande vittoria. Una tonnellata di parlays (multiple nel betting americano) sui Vikings sono saltate ed anche molte bets dirette. Questo è stato senza dubbio il più grande gioco del giorno".

Se il trend è stato favorevole agli allibratori, ci sono però stati anche delle eccezioni. Il book del casinò South Point ha accettato due scommesse da 1.000 dollari su Buffalo Bills a +1.200 (quota 13) e +1.000 (quota 11) ed hanno fruttato al punter rispettivamente 12.000 e 11.000 dollari.

La stessa William Hill ha accettato 255 bets moneyline piazzate sui Bills quando la quota era pari 10 a 1 (11 volte la posta). La maggior parte delle bets però non elevate, anche se una da 1.000 dollari ne ha fruttati ben 10.000.

Il bookmaker del New Yersey DraftKings, durante il live, ha sempre mantemuto i Bills sfavoriti anche quando alla fine del primo quarto conducevano 17 a 0. Solo sul 24-0 nel terzo quarto ha cambiato linea, forse troppo tardi.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo