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Wimbledon 2022

Scommesse Tennis: clamoroso stop ai live score per 1.000 tornei, bannato il betting in-play

Gli appassionati di betting, in particolare gli amanti del tennis, sono rimasti scossi dalla decisione storica di dire stop ai live score (e quindi anche alle scommesse in-play) per quanto riguarda i tornei con montepremi basso, al massimo fino a 15.000 dollari. Il motivo è semplice: si vuole stroncare il match fixing.

In questo tipo di manifestazioni la corruzione è alle stelle. I tennisti con i premi molto bassi non riescono a coprire le spese e, capita a volte, che si vendano un game, un set o anche un semplice punto. Naturalmente non tutti, però la frequenza degli episodi inizia ad essere imbarazzante.

Negli ultimi anni ci sono stati molti casi negativi di corruzione riscontrati in questi tornei. La decisione è stata presa dall' ITF International Tennis Federation (che organizza questi tornei) e dalla Tennis Integrity Supervisory Board.

La federazione internazionale ha deciso la cessazione della fornitura dei dati ufficiali dei live score negli M15 e W15, gli eventi minori maschili e femminili. Sia ATP, WTA che ITF vendono i segnali ai bookmakers (è l'arbitro che dalla sua postazione trasmette il segnale del punteggio). Ed è un grosso business per le organizzazioni. Per questa ragione le scommesse rappresentano per loro una enorme fetta delle revenues.

Senza la trasmissione del punteggio in diretta, per i bookmakers è impossibile proporre un'offerta live.

Ma nei tornei minori oramai si era toccato il fondo con le scommesse e le partite truccate.

Il provvedimento non è banale e riguarderà circa 1000 tornei organizzati in 80 paesi. In questo modo, senza live score, sarà impossibile scommettere.

Sappiamo molto bene che oramai i match fixing vengono nel 90% dei casi organizzati durante il live. Fare scommesse prematch per queste organizzazioni criminali diventa molto rischioso, perché la liquidità è bassa ed i flussi anomali sono evidenti agli occhi anche di persone poco esperte. In questo modo i bookmakers possono immediatamente prendere provvedimenti e sospendere le scommesse sospette.

Senza dubbio è un provvedimento che tutela il mondo del betting, l'integrità dello sport ed anche i bookmakers.

Un portavoce di Sport Radar (la società che fornisce il servizio quote alla maggior parte delle società di scommesse) ha dichiarato: "Sosteniamo tutte le iniziative di questo tipo. Noi stessi abbiamo svolto un ruolo attivo nelle raccomandazioni dell'Independent Review Panel. Il divieto di scommettere su eventi di questo tipo è un approccio concreto per affrontare le preoccupazioni sollevate sul tennis e per creare un programma di integrità di alto livello. Lo stop ai livescore dei tornei da 15.000 dollari è solo una delle misure previste, a cui dovranno seguire altre iniziative per la sua piena efficacia".

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo