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“Ma sono carte suited”: il falso mito che abbaglia i giocatori principianti

Per i giocatori di poker principianti, le carte suited sono spesso uno specchietto per le allodole, poiché la loro forza viene sovrastimata. In realtà, il vantaggio dell’avere due carte dello stesso seme, rispetto ad averle di semi diversi, è davvero minimo.

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20/09/2018 21:03

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La domanda, come direbbe Antonio Lubrano, sorge spontanea: le carte suited aggiungono davvero così tanto valore alla propria starting hand da spingerci a chiamare o rilanciare laddove sarebbe preferibile foldare?

Vale davvero la pena giocare una mano formata da carte basse o magari particolarmente lontane tra loro (come un 5 e un 3, o un jack e un 6, per esempio) solo perché appartengono entrambe alla medesima ‘famiglia?’

Carte suited

Questo sì che è avere carte suited!

Carte suited: facciamo due calcoli

Le carte suited spesso sono le preferite dai giocatori principianti, che ne sovrastimano il valore, attratti dalla possibilità di chiudere più facilmente (ma quanto, poi?) un colore grazie alle cinque carte comuni del Texas Hold’em.

Lasciamoci guidare da una scienza che nessuno può mettere in dubbio: la matematica. Nel Texas Hold’em abbiamo 1.326 starting hand, ma se non contiamo i semi possiamo scendere a 169. Se abbiamo K Q o K Q , dal punto di vista della forza intrinseca di ciascuna mano non cambia assolutamente niente.

 Escludendo tutte le coppie, che naturalmente non possono mai essere dello stesso seme, di combinazioni di carte suited ne esistono 78, cioè poco meno della metà del totale (il 46%, per essere precisi).

Un esempio pratico

Supponiamo che stiate affrontando un raise d’apertura da early position e un call da late e che da big blind un giocatore amatoriale riceva K 9 . Molto probabilmente, vista l’action, il big blind sarà propenso a foldare – al netto di condizioni particolari degli stack in gioco o di letture sugli avversari, s’intende.

Ma se quella stessa mano fosse invece K 9 , cioè una mano suited? Ecco che molti principianti sarebbero tentati di fare call. K-9 offsuited non è certo una signora mano, per di più se bisogna giocarla da fuori posizione e contro due giocatori che hanno mostrato una certa forza/aggressività.

Chiudere una coppia di re con un kicker basso potrebbe essere più problematico che altro, mentre una coppia di 9 non è certo il massimo della vita. Senza contare che le probabilità di two pair sono di 1 su 48 e che un trips capita 1 volta su 73 – per non parlare di improbabili scale a incastro.

 

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Suited o no, poco cambia

Rimaniamo sull’esempio di cui sopra. Se inseriamo le due mani in questione in un calcolatore di range, scopriamo che la mano suited è migliore rispetto a quella offsuited di un misero 2,5% contro una mano qualsiasi.

Nel nostro esempio, tra l’altro, è più che probabile che almeno uno degli avversari – se non entrambi – abbia una mano molto più forte di una mano generica di valore medio.

Inoltre, a differenza del set-mining (cioè giocare una coppia con l’obiettivo di floppare un set), il flush mining (stesso discorso, ma per chiudere un colore) è molto più evidente e rischioso, soprattutto per quei giocatori principianti che potrebbero voler inseguire il colore fino al river.

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