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Il ragionamento vi farà prendere le strade giuste. Ma la perseveranza vi farà diventare campioni

Oggi affrontiamo un discorso che molti dei giocatori alle prime armi sottovalutano, perchè scontato, banale: la perseveranza atta alla ricerca delle strade migliori. 

 

Analisi, analisi e ancora analisi

Tra le ragioni che permettono una netta distinzione tra un giocatore occasionale e uno professionista, ve ne sono alcune che, analizzate con superficialità, sembrerebbero banali, quasi scontate, eppure, al lato pratico, non è esattamente così. 

Una di queste va ricercata nell’insistenza atta alla ricerca del miglior modo possibile per interpretare ogni singolo spot, a inizio carriera, come negli anni successivi.

Potrete pensare che sia una cosa piuttosto facile a farsi, ma non è per nulla così. 

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Strategie standard e e perseveranza

I giocatori di poker vincenti si staccano dalle loro strategie standard di successo, ma lo fanno sempre per una buona ragione, con l’intento, ad esempio, di dare meno punti di riferimento ai propri avversari, o con quello di bilanciare eventuali situazioni in cui possano essere facilmente scoperti. 

Prendiamo l’esempio di una mano come un classico "One Gap" come 8-6. 

Un giocatore che affronta le sue sessioni per puro divertimento o poco di più, sarà propenso ad aprire, o peggio ancora limpare, una mano di questo tipo da early position, solo con l’intento di hittare qualcosa durante le strade o magari perchè è annoiato o vuol far succedere qualcosa.

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Un professionista d’élite rilancerà invece con più vantaggio questa mano da late position, magari perchè si è appena accorto che il tavolo sta giocando in modo passivo e, magari, ha a disposizione due bui piuttosto teneri.

Foldare

L'importanza di ogni singola mano

Ecco perchè vi è una ragione chiara per cui rilanciare con mani trash da early pos, porta spesso a perdere delle chips. Il giocatore occasionale non riconosce il vero valore di ogni singolo gettone, quello più scafato lo sa invece perfettamente. 

Produrre un ragionamento su una situazione che ci ha portato a variare strategia per provare a ottenere risultati più redditizi ha un senso, a prescindere dal risultato finale della singola mano. È il ragionamento che fa capo ai “perchè ne ho voglia” o ai “perchè sono annoiato” che dobbiamo abbandonare.

Pensare è quindi la madre di tutti i ragionamenti, essere ragionevoli porterà la tua esperienza a venire fuori al tuo servizio per capire il “perchè” di una determinata decisione rispetto a un’altra.

 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.