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Psicologia

Jared Tendler: “Il profilo del tilt”

Un altro articolo esclusivo sul tema del tilt scritto in esclusiva per Assopoker dal noto esperto Jared Tendler, specializzato nell'assistere sportivi e poker pro nelle loro sfide.

Scritto da
09/05/2017 14:03

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Jared Tendler è un mental coach di poker che ha coachato oltre 400 giocatori nel corso della sua carriera. Ha scritto il libro Il Mental Game del Poker, tradotto in italiano dalla Team PokerStars Online Giada Fang e da Marcello Papa. I lettori di Assopoker potranno acquistare il libro qui ed usufruire di uno sconto dedicato del 10%. Per usufruire dello sconto sarà sufficiente inserire il codice Assopoker nella casella Coupon Code.

 

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Phil Hellmuth in stato di tilt totale

Il tilt è uno dei concetti meno chiari di tutto il poker, e uno dei motivi è che i giocatori ne danno una definizione troppo vaga. Quando qualcuno gioca male, gli sentirete spesso dire che lo ha fatto perché era tiltato, senza che riesca a spiegare perché lo fosse.

Quando si parla di tilt, ogni giocatore è diverso. Alcuni giocatori tiltano dopo una bad beat, altri quando sbagliano a giocare una mano, altri ancora quando si annoiano. Alcune persone diventano troppo aggressive e tendono a gamblare, altre si chiudono e diventano troppo nitty.

Ogni tipologia di tilt ha bisogno di un diverso approccio per essere risolto, per questo dire “Sono tiltato” ha lo stesso valore di andare dal dottore e dire “Mi sento poco bene”.

Per controllare il tilt bisogna innanzitutto comprenderlo, e per comprenderlo serve scendere più nei dettagli. Dopo migliaia di ore di lavoro passate a cercare di risolvere il tilt dei giocatori professionisti, sono arrivato alla conclusione che il tilt può essere così definito:

Tilt = rabbia + cattive giocate

Quando il vostro livello emotivo è troppo alto, il cervello “spegne” automaticamente i livelli di pensiero più alti. Non riuscite a pensare lucidamente perché il vostro cervello vi impedisce letteralmente di farlo, ed entrate in un meccanismo conosciuto come “combatti o scappa” (dall’inglese: “Fight or flight”). Se il cervello non funzionasse in questo modo, sareste semplicemente arrabbiati, ma continuereste a giocare bene. Il tilt non esisterebbe.

 

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Non potete controllare il vostro cervello per evitargli di reagire in questo modo, quindi la vostra unica opzione è quella di prevenire di arrivare al punto in cui siete talmente tiltati da non riuscire a pensare lucidamente. Per farlo, dovete imparare a conoscere il vostro tilt. Comprendere il vostro tilt vi aiuterà non solo a riconoscerne i segnali per riuscire a bloccarlo in tempo, ma vi fornirà anche la soluzione per risolvere questo problema definitivamente. Per aiutarli in questo primo passaggio, fornisco a tutti i miei clienti un questionario per identificare il profilo del loro tilt.

Il profilo del tilt

Rispondete a queste domande su un foglio di carta o su un documento word. Se vi viene in mente qualsiasi altra cosa riguardante il tilt, scrivete anche quella. Queste domande hanno come obiettivo quello di farvi pensare a quale sia la vostra tipologia di tilt.

Consiglio di ripetere questo esercizio più volte a distanza di circa due settimane, soprattutto dopo una sessione o un torneo in cui avete tiltato, perché mentre studiate il profilo del vostro tilt emergeranno ogni volta nuovi dettagli.

  • Cosa ti porta a tiltare?
  • Spiega come sai di essere in tilt. Quali sono i segni fisici o le azioni che te lo fanno capire (ti senti la testa calda, sbatti i pugni sul tavolo ecc.)? Cosa dici, sia a voce alta che nella tua testa? Quali errori commetti a livello tecnico?
  • Quali sono i segni del tuo tilt quando è ancora ad un livello molto basso o sta per arrivare?
  • Fino a che punto aumenta la frustrazione mentre il tilt è ancora sotto controllo? Qual è il punto in cui diventa incontrollabile?
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L’autore del libro di mental coaching, Jared Tendler

Una volta che il profilo del vostro tilt è pronto, potrete usarlo in due modi.

  • Il più importante è quello di comprendere le cause del vostro tilt quando non state giocando e lavorare per risolvere definitivamente questo problema. Ciò richiederà del lavoro, esattamente come l’apprendimento di un’abilità tecnica del poker. Nel libro Il Mental Game del Poker ci sono oltre 100 pagine dedicate alla comprensione ed alla risoluzione dei vostri problemi di tilt.
  • L’altro modo di utilizzare il profilo del tilt è mentre giocate. Se lo studiate prima di iniziare a giocare, ed aggiungete delle note a fine sessione, avrete maggiori probabilità di riuscire a gestirlo quando si presenterà. L’unico modo di tenere il tilt sotto controllo quando sta per arrivare è capire che sta per accadere. La maggior parte dei giocatori non capisce di essere tiltata finché le cose non sono messe molto male, ed a quel punto controllare il tilt diventa estremamente difficile. È fondamentale riconoscere il tilt quando è ancora nelle sue prime fasi, e l’unico modo per riuscirci è comprendere il profilo del proprio tilt.

Mike Matusow: giocatore soggetto a tilt molto frequenti

Ammettiamo, ad esempio, che nelle prime fasi del tilt iniziate a giocare più aggressivamente dai bui. La prossima volta che noterete questo vostro schema comportamentale, capirete che ci sono buone possibilità che siate leggermente tiltati. Capirlo vi offre la possibilità di riconcentrarvi e tornare a giocare “normalmente”.

Innanzitutto, potreste forzarvi di giocare più tight dai bui per ridurre l’impatto negativo di questa vostra leak.

Secondariamente, potreste prendere un momento per respirare profondamente e fare un’iniezione di logica per correggere il vostro tilt. Questo appena esemplificato è un modo molto semplice per diventare più consapevoli del proprio tilt e giocare meglio.

Anche utilizzando questa strategia, ci saranno volte in cui il tilt diventerà più forte, e combatterlo sarà più difficile. Ci saranno anche volte in cui il vostro tilt supererà il limite; dovete aspettarvelo finché non riuscirete a risolvere definitivamente il vostro problema, e per riuscirci vi servirà probabilmente molta più esperienza. Se il livello del vostro tilt diventa eccessivo, ovviamente è meglio smettere ed attendere che la vostra mente torni lucida, ma è molto importante anche aggiungere al profilo del vostro tilt ogni nuovo dettaglio. In questo modo, la prossima volta sarete più preparati.

Inoltre, rileggere il profilo del vostro tilt dopo una sessione in cui avete tiltato potrà servire a farvi valutare i progressi che avete effettuato. Ad esempio, anche se potrebbe sembrarvi di aver tiltato come al solito, rileggendo il profilo del vostro tilt vi potreste accorgere che non avete iniziato a 3-bettare come avreste fatto normalmente. Commettete ancora errori, ma il vostro C-Game è migliorato. E questo è un passo avanti, anche se potrebbe non sembrarlo.

Compilare il profilo del proprio tilt non è una cura magica che vi impedisce di tiltare da un giorno all’altro, ma è il primo, fondamentale passo per la risoluzione del vostro problema.

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