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Tornei satellite: come impostare una strategia vincente

Affrontare i tornei satellite, dal punto di vista strategico, richiede un approccio diverso dal classico modo in cui si interpretano i tornei di poker. Vediamo insieme come impostare una strategia vincente a seconda della tipologia di satellite affrontato.

Scritto da
21/05/2018 15:03

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Dici tornei satellite e ti viene in mente subito Chris Moneymaker. Senza di lui, e senza quel satellite su PokerStars.com che gli permise di accedere al Main Event WSOP, probabilmente la storia del poker moderno sarebbe molto diversa.

Ancora oggi, i tornei satellite sono un ottimo modo per ottenere un ticket per un evento più grosso e importante, che sia un major online o un Main Event di un circuito live. Cerchiamo di capire meglio quale strategia adottare per vincere i tornei satellite.

 

Strategia tornei satellite

Chris Moneymaker deve ringraziare un satellite che lo ha lanciato nell’Olimpo del Poker

 

Tipi di tornei satellite

La definizione di tornei satellite l’abbiamo già data poco sopra, perciò non ci dilungheremo in spiegazioni superflue. Basti sapere che questo genere di eventi si trovano in tutte le poker room online del mondo, ma anche nei casinò live a ridosso dei tornei più importanti.

Come detto, esistono diversi tipi di tornei satellite, ma tutti servono ad accedere ad altri tornei. Ciò che si differenzia tra i vari satelliti è il rapporto tra partecipanti e ticket in palio. Si va dagli eventi che mettono in palio un ticket ogni 10 partecipanti, fino ad arrivare a un ticket ogni 3, passando per 7 e 5.

La maggior parte dei tornei satellite si gioca con la possibilità di fare re-buy e add-on, anche se esistono satelliti che partono direttamente in modalità freezout

Strategia tornei satellite: fasi iniziali

Proprio la quantità di ticket assegnati in base agli iscritti, e il loro rapporto, è un punto cardine per lo sviluppo di una strategia per i tornei satellite: più è basso il rapporto, più l’approccio diventa simile a quello di un sit and go; più è alto, più dovremo giocare come fosse un normale MTT.

In ogni caso, nelle fasi iniziali di un torneo satellite è buona norma giocare in maniera tight-aggressive e sfruttare quei player particolarmente loose, che amano rischiare sin da subito anche con mani marginali. Evitiamo coin flip e spot marginali e spingiamo senza troppi problemi con le mani premium.

Strategia tornei satellite: fasi intermedie

Nella fase intermedia di un satellite, che solitamente coincide con la fine del periodo di re-buy, occorre cominciare a cambiare marcia. Occhio agli ultimi momenti della fase di re-buy: se il nostro stack è sensibilmente inferiore a quello che otterremmo facendo re-buy, vale la pena azzardare e tentare un double-up.

Ad ogni modo, questa fase è molto delicata perché gli short-stack saranno più propensi a mandare la vasca, consapevoli del fatto che gli avversari ci penseranno due volte prima di chiamare – proprio perché si è esaurita la possibilità di fare re-buy.

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Diventa importante vincere i piatti uncontested, proprio sfruttando i low-medium stack (tra i 5 e i 20 big blind) che non hanno margine di manovra (vista la struttura veloce dei satelliti).

  • Se siete big stack: sfruttate la posizione e la forza del vostro stack più che il reale valore della vostra starting hand, prediligendo l’aggressione nei confronti dei big e medium stack.
  • Se siete medium stack: cercate di giocare contro stack simili o superiori al vostro, ma non di molto, perché sono gli stack che hanno più da perdere in un confronto con voi.
  • Se siete short stack: cercate il double-up contro medium stack che potrebbero diventare short nel caso perdessero il colpo contro di voi.

Strategia tornei satellite: fasi finali

Nelle fasi finali di un torneo satellite solitamente più o meno tutti sono short stack. In zona bolla date sempre un’occhiata al numero di player rimasti rispetto ai ticket attribuiti. Più vi trovate nelle zone alte del chip count, meno dovete rischiare; viceversa, più vi trovate nelle parti basse, più dovreste tentare la sorte.

Nota bene: nel primo caso, non abbiate alcuna remora a foldare anche mani premium. Lo scopo non è eliminare gli altri o incrementare il proprio stack, ma semplicemente attendere che gli short si facciano fuori da soli per ottenere l’agognato (e meritato) ticket.

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