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Tre strategie per vincere nelle partite cash low stake loose

Non riuscite a trovare la quadra nelle vostre partite cash low stake piene di giocatori loose? Ecco tre modi per migliorare il winrate.

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17/07/2018 15:30

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Per i giocatori non molto navigati, anche le partite cash low stake loose possono rappresentare un livello di difficoltà piuttosto ostico. Come gestire, infatti, tutta quell’action che spesso e volentieri sembra non avere alcun senso?

Per affrontare queste partite occorre un approccio diverso con cui affrontare gli avversari. Ecco dunque tre modi in cui è possibile battere le partite cash low stake loose, che siano live oppure online.

 

cash low stake

Pazienza, value bet e bet sizing le chiavi per vincere in queste partite

 

La pazienza è la chiave, non l’aggressività!

Per vincere nelle partite cash low stake solitamente occorre identificare i giocatori più deboli e giocare in modo aggressivo, negli spot giusti, contro di loro. Ma quando si gioca contro calling station loose (giocatori amatoriali inclusi), occorre una strategia esattamente opposta.

Detto molto semplicemente, quando non abbiamo niente di concreto in mano è meglio concedere il piatto all’avversario. Perché possiamo inventarci tutti i bluff più sottili del mondo, e spingere nel piatto valanghe di chip, ma se opponent è il tipo da non foldare neppure bottom pair, tutto diventa inutile.

Il modo per battere questi giocatori nelle partite cash low stake loose è di aspettare con pazienza l’opportunità giusta. Questo perché solitamente i giocatori che frequentano tali partite non vanno oltre il primo livello di pensiero, cioè si preoccupano soltanto di ciò che hanno in mano – senza pensare a cosa potreste avere voi, o a ciò che state cercando di rappresentare.

Questo non significa foldare fino a quando non riceviamo gli assi, anzi: contro i giocatori scarsi è buona norma cercare di giocare molti piatti in posizione. Prima del flop, meglio rilanciare quando limpano (isolation raise) e tentare la c-bet al flop.

Turn e river sono un discorso completamente diverso: se la vostra c-bet al flop viene chiamata, questo significa che l’avversario ha gradito il board. Non cercate di bluffare, perché è completamente inutile: proseguite solo con una buona mano.

Value bet che è un piacere

 Un’altra strategia fondamentale quando affrontiamo giocatori scarsi è quella di allargare i range di value bet. Quindi se da una parte è giusto avere pazienza, dall’altra quando abbiamo una mano buona è giusto farci pagare.

Ma come si definisce una “buona mano” contro i giocatori che popolano le partite cash low stake loose? Qualsiasi cosa dalla top pair in su merita una bet su tutte e tre le street; i calling station loose amano chiamare anche con bottom pair – come detto – e a volte persino con asso-carta alta.

Se addirittura ci troviamo contro un giocatore scarso in tilt, possiamo spingerci a puntare su tre strade magari anche con middle pair. Attenzione però a non farlo se al tavolo c’è seduto un giocatore già solo di medio livello, perché è impossibile riuscire a ottenere tutto questo valore – e anzi rischieremmo di perdere parecchie chip.

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Aggiustare le bet size nelle partite cash low stake loose

Uno degli errori principali da non commettere mai contro giocatori esperti è quello scegliere una bet size in base al valore della propria mano. Spesso i giocatori più scarsi puntano tanto quando sono “pieni”, un chiaro pattern che qualsiasi buon player può cogliere facilmente.

Ecco, non dobbiamo assolutamente preoccuparci di questo nelle partite cash low stake loose. Sentiamoci liberi di rilanciare pre-flop in base alla forza della nostra mano, e lo stesso vale per le puntate post-flop.

Il tipico giocatore che frequenta queste partite, infatti, non fa assolutamente caso alle size delle bet. Perciò puntiamo di più quando abbiamo mani premium, e meno quando non le abbiamo.

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