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L'estate stregata del poker online italiano: il down di luglio

cash-game-onlineL’estate del 2012 verrà ricordata come una stagione difficile e transitoria per il poker online italiano in termini di raccolta. In base alle prime stime fornite dall’agenzia Agicos, nel settimo mese dell’anno sono stati giocati ai tavoli cash game 525,5 milioni di euro (con una spesa effettiva di 16 milioni) con un calo del 5,6% rispetto a giugno, mese tutt'altro che esaltante, quando i dati facevano propendere a nulla di buono (586,7 milioni). Il bilancio di 'mezza estate' non può essere positivo.

Si tratta probabilmente di una difficoltà momentanea, considerando le enormi potenzialità delle novità alle porte (poker veloce) e futuribili (apertura della liquidità con Spagna e Francia). D'altronde il mercato è in continua evoluzione e non tutte le frecce sono ancora state scoccate.

Record negativo
Il mese di luglio rappresenta il picco più basso da quando è stato introdotto il cash game in Italia, considerando che un anno fa, a luglio, furono raccolti 326,5 milioni ma si giocò solo per due settimane e con il sistema Sogei non a pieno regime (fase sperimentale). Ad agosto si passò subito a sfiorare i 900 milioni (894,1 per la precisione) che rimane ancora il primato per l’e-gaming italiano. Ecco le statistiche elaborate da Agicos sul mese di luglio 2012 (* le stime sono espresse in milioni di euro):

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Poker tournaments
Non brillano neanche i dati per i poker tournaments (MTT e sit and go) con un -4,6% rispetto al mese precedente e solo 86,4 milioni giocati. Anche in questo caso è stato stabilito il record negativo. Vediamo le quote di mercato elaborate sempre da Agicos:

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Eventi internazionali
Si tratta di un'estate difficile per il poker italiano: gli eventi sportivi internazionali di grosso richiamo (la stessa AAMS nella sua relazione ha evidenziato come gli Europei di calcio abbiano rallentato l'action ai tavoli virtuali) non hanno aiutato. Inoltre il clima non si è rivelato favorevole, con temperature record che ha spinto molte persone a cambiare abitudini rispetto ai mesi invernali. C'è stata inoltre una brusca frenata da parte di concessionari e network che lavorano anche con canali di raccolta fisici (agenzie e punti remoti). Meglio (ma non troppo) è andata per chi ha operato nell'online 'puro'.

Crisi economica?
Da valutare anche l'influenza della crisi economica, ma su questo punto la prudenza deve essere massima prima di arrivare a conclusioni del tutto premature, considerando il boom di altri giochi, come ad esempio la crescita costante dei casinò games. 
Con il cash game e i nuovi giochi, l'aumento della spesa complessiva annuale (paragonando i dati di giugno 2011 rispetto a quelli dello stesso periodo del 2012) è del 29,6%  nel comparto online. Quindi il contesto economico sfavorevole sembra non influenzare in modo significativo i giocatori italiani. Le cause dell’allontanamento di una percentuale di players sono altre (una percentuale è  tornata a giocare sui canali esteri) e le andremo ad analizzare in seguito, considerando che il sistema ha rallentato anche nel reclutamento di nuovi players ricreativi (ed ha influito senza dubbio la mancata regolamentazione del live).
Nel cash game siamo comunque lontani dai livelli di gennaio 2012 quando sono stati giocati 883,5 milioni di euro. Per fare delle valutazioni più attendibili sullo stato di salute del poker online italiano bisogna però attendere i dati autunnali. D'altronde anche a maggio si era registrata una timida ripresa, a testimonianza che certi numeri vanno letti in ottica di lungo periodo.

In una successiva analisi, analizzeremo l’incidenza di altre possibili cause strutturali e le prossime novità che potrebbero rivitalizzare il mercato italiano.

Editor in chief - Analista poker e betting industry
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo
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