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Stai cercando il giocatore occasionale? Guardalo, ascoltalo, siedigli accanto

Poco prima di un torneo live, o di una sessione di cash game ad un Casinò, la maggior parte dei giocatori di successo vorrebbero avere delle informazioni sui tavoli a cui accomodarsi. 

Va da sé che la posizione ideale per un giocatore skillato, dovrebbe corrispondere ad una sedia facente parte di un tavolo al quale è seduto il minor numero di giocatori forti. 

Per altri il tavolo ideale è invece un buon mix di due o tre giocatori piuttosto forti, al tra due “sensati” e il resto popolato da giocatori occasionali che conoscono giusto le regole.

Riconoscere il giocatore ricreativo

Se non è possibile scegliere il tavolo che più ci aggrada quando si partecipa ad un torneo, ci sono giocatori super scafati di cash game che invece, prima di accomodarsi, danno un’occhiata particolareggiata ai futuri avversari, grazie a una table selection spietata, vera e propria parte integrante del proprio lavoro.

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È ovviamente un discorso compatibile con il rapporto che si ha con la sala in cui si va a giocare.

Se conosci gli avventori abituali sarà facile far compagnia a coloro che considererai meno forti. 

L’esempio più eclatante riguarda i grinder di oltre oceano che calcano frequentemente i Casinò di Las Vegas dove ogni giorno ci sono tanti tavoli da scegliere.

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Ma se l’”history” non ci è di aiuto, allora alcuni accorgimenti li possiamo trarre da noi. 

Il pretesto per questo pezzo semiserio è dato da un Thread aperto su  Twitter qualche anno fa in cui un utente provava a smascherare il giocatore alle prime armi, o comunque quello piuttosto scarso, semplicemente osservandolo.

Non prendete per oro colato questi accorgimenti, sorrideteci su, ma se la cosa non vi è totalmente estranea, rifletteteci e verificate di persona.

  • Abbigliamento 

  • L’indossatore seriale di magliette sulle quali si fanno delle battute sul poker come ad esempio “I don’t even fold my laundry”, dove “Fold” corrispondere all'italiano “piegare", diventa “non ho mai piegato il mio bucato
  • Gli abbigliamenti del signore di mezza età clamorosamente e vistosamente costosi, della serie “ho molti soldi e mi piace giocarmeli 
  • Gli imitatori dei campioni, tipo un pantaloncino/bermuda color cachi, occhiali tondi con sfondo da coccodrillo, portacellulare di pelle verde attaccato alla cintura: “il mio giocatore preferito è Fossilman 
  • L’eccessivo uso dell’abbigliamento acquistato durante le WSOP, griffato con lo stemma e il corrispondente anno del viaggio. Vale anche per lo smodato uso dei cappellini PokerStars acquistati con gli ultimi punti dello Store di qualche anno fa. 
  • Card protectors e portafortuna vari

  • I vari Buddha da posizionare sopra le carte, più ce ne sono e più potrai divertirti
  • Ferri di cavallo e cornetti vari 
  • Foto religiose in generale esposte in bella mossa per far sapere a tutti che si necessita di aiuto di forze ultraterrene "altre" 
  • Foto di figli piccoli o ciucciotti e/o pappette terminate da tempo

 

 

  • Terminologia 

  • Prendete d’occhio il super figo che si siede al tavolo ululando con estrema naturalezza “il campione è arrivato!”, con un mezzo sorriso che non capisci mai se fa sul serio o ha voluto fare la battuta. Non è una distinzione importante... in entrambi i casi egli farà al caso nostro.
  • Quello che dopo la prima ricarica al $1-$2 si lamenta del livello di gioco troppo basso e chiede a tutti “ma qui non si gioca la $25/$50? Mi annoio?". Ecco, questo è il classico millantatore che al termine della seconda ricarica avrà finito i soldi per qualche mese. 
  • Cameriera? Un Jack Daniel per piacere. Se lo ripeterà per 3 volte, dopo averne scolati altrettanti, il nostro uomo è lui. 
Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.