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Raddoppia il corto. No, anzi, scusate, è player out! Alle WSOP dealer vittima dello Short Deck

Lo Short Deck è una disciplina tutto sommato moderna, sia in un contesto come la kermesse live delle WSOP, che online, dove ad esempio su PokerStars.it solo recentemente è apparso il 6+ Hold’Em. 

Intanto le regole. 

Alle WSOP si gioca con un mazzo da 36 privo di tutte le carte da 2 a 5 e l’unica variazione dall’Hold’Em tradizionale, sta nella scala dei valori del punteggio, secondo la quale il Colore batte il Full House.

Ma attenzione c’è un’altra regoletta che è sfuggita a dealer e a buona parte dei giocatori all’evento #8 delle WSOP, lo Short Deck da $10.000 di iscrizione, durante una mano particolare. 

James Chen

Il colpo prende vita a metà del Day 2 di ieri, quando a 1,500 di Ante (non esistono Small e Big in questa tipologia di torneo), James Chen ed Alex Epstein inaugurano un giro di rilanci su questo flop: 8 k 6 . 

Epstein checka a Chen che opta per una bet a 5.000, il suo rivale check-raisa a 20,000 e Chen pusha velocemente per 35,000 ulteriori, Epstein, altrettanto velocemente, calla. 

Show-down:

Chen k 9  

Epstein a a

Alex Epstein

Al turn e al river scendono rispettivamente una 7 e un 9 per una two pair di Chen che fa esclamare parole di fastidio da parte di Epstein. 

Il piatto viene indirizzato verso Chen, ma qualcuno tra i giocatori ferma tutto e si accorge che qualcosa non va. 

Viene chiamato il Floorman  e, tutti d’accordo, Dealer e Chen compresi, il Piatto viene assegnato definitivamente ad Epstein. 

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Motivo? 

Semplice: i due assi mostrati da Epstein gli avevano permesso di chiudere una scala, visto che tra le regole è annoverata quella che la scala più bassa del mazzo parte dall’asso e arriva al 9. 

In virtù della decisione presa dal Floorman, James Chen perdeva il piatto e veniva, purtroppo per lui, mandato a cercare fortuna verso altri lidi. 

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Per la cronaca, nel momento in cui vi scriviamo, Epstein è secondo di 7 left e stanotte si giocherà un braccialetto da quasi $300.000. Pensate voi se il piatto in questione fosse andato dalla parte sbagliata. Sliding door se ce n'è una!

Da valutare una minima quotina al giocatore che si è accorto del tutto, staremo a vedere se Epstein gliela riconoscerà!

Pics courtesy, PokerNews

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.