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Il push di Colillas al river: una small bet avrebbe acquisito valore? (Video commentato)

Dopo le prime tre mani analizzate qualche settimana fa, proponiamo la seconda parte dell’articolo riguardante le analisi delle mani di Ramon Colillas al Tavolo Finale del PokerStars Championship vinto dal giocatore spagnolo nel gennaio dell’anno scorso.

Quest’oggi facciamo un salto verso il gioco a 5 left e vi proponiamo uno spot molto interessante da cui è possibile trarre parecchie conclusioni.

Vi consigliamo di portare il cursore della barra temporale sul video a 02:05, siamo a bui 150k-300k e troviamo Colillas aprire a 650,000 da Cutoff con k 10 e Koonce spillare da BB a 5 , una mano che meriterebbe una 3bet in questa situazione di gioco. 

Koonce sceglie il call per andare a vedersi questo flop: k 3 2 sul quale decide di donkare a 1,1 milioni.

La domanda che deve farsi Colillas ora è: ho la mano migliore con la mia top pair?

AK avrebbe con molta probabilità 3bettato pre flop, mani come KJ e KQ avrebbero probabilmente originato il check-call al flop, stessa cosa per mani che chiudono doppia coppia, K3s, K2s e tutti i set dovrebbero nascondersi per non rischiare di perdere tutto il valore in attesa di una continuation bet dello spagnolo. 

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Quello che fa Koonce in questo momento, agli occhi di Colillas, è un tentativo di proteggere da una parte dare valore dall’altra al proprio draw, non vi è altra possibilità. 

La strategia di Colillas adesso è abbastanza facile, avendo posizione e soprattutto lettura sulla mano del suo avversario, decide per un salomonico call per poi rivalutare il colo al turn.

Turn 10, una delle migliori, forse la migliore, per Colillas: missa tutti i draw del suo rivale e regala two pair allo spagnolo. 

La trappola tesa da Colillas al flop funziona perfettamente anche al turn e Koonce esce ancora, questa volta per 2,7 milioni su un pot da 3,9 milioni. 

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Colillas chiama ancora, anche se qui un atteggiamento più coraggioso di Colillas sarebbe stato da preferire. 

Ora ci sono 9,35 milioni nel piatto, Koonce ha meno di una PSB, 5,23 milioni e al river atterra un a che non chiude per l’ennesima volta alcun progetto, ma regala la Top Pair all’aggressore post flop. 

 

Koonce questa volta checka con il valore ormai conquistato al river e, come è ragionevole fare, Colillas lo mette ai resti. 

Anche se il comportamento di Colillas non è da condannare, l’autore dell’articolo afferma che per lui sarebbe stata più performante una puntata che Koonce non avrebbe potuto foldare, una Mini Bet che non avrebbe perso valore da tutti i 10-X (TJ/TQ) che avrebbero potuto callare. 

Un eventuale fold sul push del giocatore iberico avrebbe permesso a Koonce di avere ancora delle chance con 16 Bigs e così in effetti accade, Koonce give-uppa e Colillas porta a casa il pot.. 

La linea di Colillas non è sbagliata, ma è probabile che si sia perso un po’ di valore al river.

Da PokerStarsschool

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.