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Immaginate Hellmuth che perde full vs full, con tanto di improperi e bugie. Bene...ora guardatelo (video)

Uno dei protagonisti più gettonati delle nostre mani storiche è certamente Phil Hellmuth, vuoi perchè chi ci legge è spesso incuriosito dalle peripezie dell’americano di Madison, vuoi perché le sue reazioni da “sfortunato calimero”, hanno sempre destato l’interesse da parte degli appassionati di tutto il mondo. 

 

Hellmuth e il suo seguito

Scorrendo nell’archivio di Assopoker, nella serata di ieri, chi vi scrive si è reso conto che non avevamo mai proposto una delle mani che più hanno messo in difficoltà le capacità di scelta del buon Phil, il quale, in quella che vi proponiamo oggi, gioca un colpo particolare contro un altro istrionico giocatore entrato con prepotenza nell’immaginario collettivo come uno tra i più amati e particolari player professionisti, Andy Black..

La mano incriminata

Siamo alla Party Poker Premier League dell’ormai lontanissimo 2011 ed è proprio Hellmuth ad aprire il colpo da early position con a 5 , chiamato da Andy Black con una coppia di 9, l’unico giocatore del tavolo che gli oppone resistenza. 

Dal flop il buon Phil può chiedere davvero poco di meglio: un a 5 5 che gli regala un quasi imbattibile full house e che lo porta avanti nelle percentuali di vittoria della mano a qualcosa come il 92%. 

Lo stile di Hellmuth, almeno in quegli anni, è sempre stato piuttosto conservativo in presenza di punteggi che strizzavano l’occhiolino al nuts, ed ecco che arriva, puntuale, il doppio check.

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Turn malefico

Ma si sa, le mani non sono finite fino a quando non viene girato il river e, anzi, alcune di esse, nemmeno allora, ed ecco che al turn atterra proprio la carta che spariglia la questione e fa sbrilluccicare gli occhi all’irlandese di Belfast. 

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Vi facciamo godere per la reazione di Hellmuth, ma non vi diremo mai che  lo statunitense le perderà tutte..!

Hellmuth-tilt

In un primo momento Hellmuth “trolla” tutti i suoi avversari rivelando il fold di una scala trovata per strada ”Made the straight in the end”, che equivale in italiano ad un “ho chiuso scala alla fine”, millantando un 7-8 lontanissimo dal vero valore della sua mano e, soprattutto, del suo punto.

Ma alla fine del video si rivolge alla telecamera e, dopo qualche suo solito improperio di troppo, dichiara il suo full e tutto il suo malessere.

Enjoy!

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.