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Multi-accounting nel poker? Si rischia 10 anni di carcere in UK

I multi-accounter e giocatori avvezzi alla collusion sono avvisati: presto potrebbero rischiare grosso in Gran Bretagna e finire anche in carcere per molti anni. L'ex Ministro dello Sport (durante il Governo della “Lady di Ferro” Margaret Thatcher), Lord Moyniham, ha presentato alla Camera dei Lords, un nuovo emendamento alla rivoluzionaria legge 'Licensing and Advertising', volto a stroncare le truffe nel gioco online ed in particolare nel poker e nelle scommesse.

poker-cheating

Chi sarà sorpreso con le "mani nella marmellata" rischia una condanna dai 2 ai 10 anni di reclusione ed in Gran Bretagna non si scherza... L'emendamento ha ottime possibilità di essere approvato dal Parlamento britannico e la misura potrebbe presto essere fonte di ispirazione in altri paesi e mercati regolamentati europei.

L'iniziativa di Lord Moyniham - riporta PokerFuse - ha riscosso il consenso dell'opinione pubblica britannica: la ratio legis dell'emendamento è quella di preservare l'integrità degli eventi sportivi e di evitare atti di corruzione nel calcio e nello sport in generale. L'interpretazione della legge però si estende anche agli episodi di cheating nel poker online.

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Il problema è molto sentito nel Regno Unito considerando che i players di Sua Maestà britannica giocano sulle piattaforme internazionali dot com. Le autorità britanniche si stanno relazionando anche con gli enti regolatori di Italia e Spagna per una "consulenza" sulla liquidità europea. Ma pare impensabile che le future rooms inglesi (con la nuova legge saranno necessarie delle licenze ad hoc per operare) rinuncino al bacino mondiale di giocatori delle rooms dot com (anche la Spagna sta pensando in futuro di far accedere i giocatori iberici alle piattaforme internazionali).

Serve però una norma, con pene forti, per evitare truffe e cheating di qualsiasi tipo e le autorità italiane e spagnole potrebbero presto seguire l'esempio dettato da Lord Moyniham. D'altronde è necessario un intervento di questo tipo per tutelare l'integrità del gioco.

Entro la fine del 2014, i "furbetti" potrebbero avere vita breve nell'e-gaming britannico. 

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo