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All In

L'All In fuori posizione su un board 8 alta. Cosa facciamo coi Kappa?

All In
All In al Turn

Decision point sull'All In oop

In una partita di cash game $ 2 / $ 5 no-limit hold'em, l’azione arriva a te che da middle position apri la mano con k k . 

Il giocatore che agisce da  hijack e quello da big blind decidono entrambi di chiamare e il flop è 8 7 2 . 

Il big blind fa check e tu vai in continuation bet. L'hijack passa e il big blind chiama. Il turn è un 3 . Il big blind va all in. 

L'azione torna a te ...

Cosa fai qui?

Il tuo avversario è andato all in per ben oltre una pot size bet al turn. Cosa fai con una coppia di Kappa?

In questa mano, abbiamo rilanciato preflop con una coppia di Kappa e abbiamo ricevuto due call. Il flop è altamente coordinato, con progetti di scala e di colore entrambi presenti. 

Questo può spaventare i nostri re; tuttavia, con due avversari dobbiamo comunque ancora fare una continuation bet.

Dopo che il big blind ha chiamato la nostra continuation bet, decide di andare all in al turn per quasi il doppio del piatto. 

Dobbiamo stare particolarmente attenti nel momento in cui i nostri avversari over-bettano e dobbiamo farlo dando un occhio alle pot odds. 

Pertanto, per chiamare uno shove come questo, dobbiamo credere che la nostra mano sia la migliore relativamente spesso.

Lo stack del grande buio in relazione all' All In

Un fattore chiave in questa mano è la dimensione dello stack del big blind. 

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Il nostro avversario ha iniziato la mano con circa 60 big blind. 

Il range di mani che un giocatore medio rappresenta andando all in con 60 big blind di partenza, è più ampio rispetto a quello che potrebbe rappresentare avendo iniziato la mano con 100 o 150 big blind.

Possiamo aspettarci che questo giocatore intraprenda questa azione con diverse mani, come ad esempio una coppia peggiori della nostra, come {10 -} {10-}, {j -} {j-}, {q -} {q-} e mani come {8 -} {x-}. 

Sono presenti due progetti di colore, quindi il nostro avversario potrebbe giocare i progetti in questo modo.

Nel complesso, vinceremo questa mano abbastanza spesso da giustificare il call, nonostante la sua overbet.

La chiamata è la miglior giocata.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.