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Intervista esclusiva a Paolo Boi: "ho dormito per 4 giorni durante le pause"

Paolo Boi è un giocatore di poker molto amato dalle sue parti. Imprenditore, appassionato del suo lavoro, quando ci parli ti accorgi che hai a che fare con una persona seria, empatica e molto intelligente.

Nella notte di giovedì 27 giugno, ha messo a ferro e fuoco l'evento numero 60 di questa edizione di World Series Of Poker, portando a casa il braccialetto del $3,000 No-Limit Hold’em, 24 ore dopo quello conquistato da Dario Sammartino.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente subito dopo il suo strepitoso risultato raggiunto a Sin City e gli abbiamo fatto qualche domanda. Lo ringraziamo per la sua disponibilità.

L'intervista a Paolo Boi dopo il braccialetto

AP: Ciao Paolo e ben atterrato su Assopoker. Nelle prime parole dell'intervista post vittoria, ha parlato di lavoro che ti aspetta al tuo rientro in Sardegna. Vuoi dirci qualcosa di te? Cosa fai di lavoro, dove vivi esattamente, so che hai una bellissima famiglia.

PB: Come sai sono di Oliena, ma vivo ad Olbia da una quindicina di anni, ho una bambina di 9 anni e una compagna. Ho una piccola impresa edile, principalmente ci occupiamo di ristrutturazioni, siamo specializzati nel cartongesso.

Paolo Boi courtesy Pokernews e Rachel Kay Winter

Ho detto nell' intervista che sarei tornato a lavoro, perché mi piace quello che faccio, ho un bel gruppo di collaboratori, anche perché diversamente non sarei potuto partire, quindi è grazie anche a loro che sono qua!

"Dormivo durante le pause"

Così, di botto, raccontaci quello che hai sentito subito dopo l'ultimo river, quali sensazioni hai provato

Appena sono arrivato non ero tanto in forma per via del jet lag, tanto è vero che non volevo nemmeno giocare, mi hanno convinto i miei amici a farlo .

Decido di schierarmi, devo dire che è stata dura perché ho giocato per 4 giorni; ero stanchissimo dormivo 3 ore per notte, approfittavo nelle pause per salire in camera e riposare. E così sono andato avanti per 4 giorni.

Paolo Boi courtesy Pokernews e Rachel Kay Winter

C'è stato un momento in cui hai pensato che potesse essere il tuo torneo?

Sino a 5 left non ho mai pensato di poterlo vincere. Poi ho fatto triple up con 99 e da là e stato tutto in discesa sino al ultima mano dove io apro tutto e il resto si sa !!!

Quando ho chiamato river ho pensato qualche secondo prima di realizzare che avevo vinto.

Hai festeggiato in qualche modo?

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È stata una grande festa perché ero circondato da amici che mi hanno supportato tutto il torneo ma soprattutto al tavolo finale anche con cori da stadio, è stato divertente.

Ieri mi hanno organizzato un party al Winn in piscina per la vittoria

Paolo Boi: penso che investirò nella mia attività"

Ti vediamo spesso protagonista agli European Poker Tour, insieme a ragazzi come Andrea Crobu, e altri giovani sardi che si fanno valere. Ti piace giocare in Europa in mezzo ai più forti?

Paolo Boi subito dopo la vittoria courtesy Pokernews & Rachel Kay Winter

Sì mi piace tanto il circuito EPT e penso che sia uno degli eventi più belli e ben organizzati, anche se il il field è molto alto.
Anche se non lo faccio di lavoro cerco sempre di studiare e tenermi al passo con le dinamiche del gioco moderno per avere un approccio giusto al tavolo , quindi non ho difficoltà a giocare a questi livelli
.

Come pensi di investire il denaro che hai appena vinto?

Appena rientro ho qualche investimento da fare nel mio settore quindi la vincita è destinata a quello

Adesso pensi di allungare il suo soggiorno a Las Vegas, magari per fare il Main, o hai intenzione di tornare a casa?

Ancora non ho deciso, devo capire se sono in grado a livello psicofisico.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.