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La scala reale al river non assegna un bad beat jackpot: la sala non paga

Buona parte delle poker room, all'interno o all'esterno dei Casino e delle case da gioco in generale, organizzano delle partite di poker in modalità cash game e un'alta percentuale di queste inseriscono nel regolamento la possibilità di usufruire di un jackpot durante tali partite.

Esso viene proposto in varie modalità e la più frequente è quella di elargire delle vincite in ordine alle bad beat che vengono subiti dai giocatori più sfortunati, ma, in quel momento si trasformano nei player più fortunati della sala in cui giocano.

Al Lodge di Doug Polk ad Austin

La delusione ha invece raggiunto il massimo del suo apice per alcuni giocatori che stavano facendo una partita di Pot Limit Omaha, per la quale si poteva vincere un bad beat jackpot molto alto.

La qualificazione alla vincita di questo premio, era stata raggiunta da due giocatori che hanno entrambi centrato una scala a colore a quadri sul flop, in questi casi, secondo il regolamento del Lodge, la sala di Doug Polk, il premio viene assegnato.

Il problema è che la carta del river ha annullato tale possibilità e, di conseguenza, l'assegnazione del jackpot, ecco il perché.

I dettagli della mano del bad beat jackpot annullato

La possibilità che potesse venire assegnato tale premio, si è fatta concreta su un flop mono seme, 9 10 j , un classico quando si parla di distribuzioni di un premio di questo tipo.

Non capita molto spesso, ma due dei giocatori che stavano partecipando al colpo, hanno centrato la propria scala colore, uno bassa, con 7 8 e uno alta, con q k .

Una splendida notizia per il giocatore che avrebbe perso il colpo, assegnatario della maggiore percentuale del jackpot, spesso suddiviso in quote diverse tra tutti i partecipanti alla mano incriminata.

Ottenere un bad beat jackpot nel PLO al The Lodge Card Club richiede una scala colore per perdere al flop, e deve essere chiusa con due carte coperte.

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I pagamenti al Lodge prevedono che il 50% del piatto - $ 57.200 in questo caso - venga assegnato al giocatore con la mano perdente, il 25% al giocatore con la mano vincente ($ 28.600) e il restante 25% da dividere tra gli altri al tavolo e all'interno della stanza. C'erano 39 giocatori nelle partite delle altre parti della stanza, ognuno avrebbe ricevuto una quota uguale di $ 3.900, mentre la quota del tavolo sarebbe stata pari a $ 5.700 per ogni giocatore.

La delusione assoluta

Sembrava essere giunto il momento di festeggiare per tutti i partecipanti alla partita. Un giocatore stava per guadagnare quasi $ 60.000, un altro stava per portare a casa circa $ 30.000 e anche i giocatori che non erano nella mano avrebbero ricevuto qualche migliaio di dollari ciascuno. Ma nessuno ha finito per ottenere un centesimo dal jackpot a causa di una regola unica nella sala da poker di Round Rock, Texas.

Dopo un irrilevante j , infatti, al river è sceso un quanto mai dispettoso a , visto che nella sala vice un'unica regola che "salva" la sala dal pagamento.

Il regolamento prevede infatti che il punto che origina la vittoria del jackpot, per cui la bad beat, debba prendere forma esclusivamente al flop e, con l'uscita dell'asso di quadri al river, il giocatore che ha vinto la mano ha migliorato il suo punto al river, trasformando la sua scala a colore in una, questa volta, sfortunatissima e assolutamente ininfluente scala reale, che ha mandato tutti "in bianco" senza vincere nemmeno una piccola parte del Bad Beat Jackpot.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.