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Phil Ivey ai limiti bassi di Las Vegas: "è fantastico, mi riporta ai vecchi tempi"

Di Phil Ivey abbiamo parlato centinaia di volte all'interno dei nostri articoli, non solo ed esclusivamente per i risultati che raggiunge e aggiunge in abbondanza al proprio palmares, quanto perché ogni cosa che lui sposti in una sala da poker, fa sempre notizia.

Ivey ha fatto la storia del poker moderno, non ci si può dimenticare delle epiche sfide contro Patrik Antonius, o Gus Hansen nelle infuocate notti di Full Tilt e PokerStars, quando cominciavano ad affacciarsi i primi Tom Dwan o Viktor Blom.

Ma il nativo del New Jersey è uno che è riuscito a rimanere sulla cresta dell'onda fino ai giorni nostri, mantenendo contestualmente intatto il fascino della sua supremazia in ogni latitudine, uno che quando c'è da effettuare una lettura profonda, non si lascia mai pregare e il tempo che investe nei suoi ragionamenti, state sicuri che non è mai fine a se stesso.

Vincite in carriera e momenti di svago a Las Vegas

Alla soglia dei 50 milioni di vincite in tornei live come riporta il sito di tracking Hendonmob, Phil Ivey sta vivendo la seconda parte della sua carriera in maniera molto più matura della prima.

Phil Ivey Courtesy Pokernews

Mette estrema importanza sulla scelta dei tornei, continua a giocare quello che è stato il suo primo amore quando è libero da impegni dei tornei, il cash game, e spesso e volentieri si unisce a manifestazioni che lo vedono protagonista in mezzo ai suoi tifosi.

In questi giorni si è ancora una volta immerso nell'atmosfera del World Poker Tour in quel di Las Vegas e ha voluto tradire per una volta la sua abitudine di giocare le partite più alt del pianeta, accomodandosi ad un tavolo low stakes.

Le parole di Phil Ivey

Riprese dagli amici di Codigopoker, le parole di Phil Ivey celano la solita genuinità del campione.

"Questo mi riporta ai vecchi tempi, quando giocavo a questi limiti tra i tavoli da $1 e $5 max", ha detto Ivey, visibilmente rilassato e sorridente.

In questa occasione speciale, il campione di poker ha condiviso il tavolo con i fan al Christmas Meet Up Game, un classico evento WPT che combina l'eleganza della Wynn Poker Room con un'atmosfera festosa e amichevole.

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La magia del MUG

Il Meet Up Game, o MUG come ormai viene simpaticamente chiamato da tutti gli appassionati, permette ai giocatori non troppo affermati di poter competere conto le leggende del poker.

Phil Ivey courtesy Pokernews & Regina Cortina

E' un momento di condivisione che spesso non può essere vissuto in altre specialità, molto difficile in alte discipline sportive, come ad esempio il calcio, dove difficilmente vedrete un campione misurarsi con un suo tifoso, a meno che la cosa non venga organizzata in partenza attraverso sponsor e investitori vari.

Nel poker può capitare di iscriverti ad un torneo dal field molto ampio e vederti al tavolo con un mostro sacro del nostro gioco.

"È divertente", ha continuato Ivey, "perché puoi giocare con persone con cui normalmente non avresti l'opportunità di condividere un tavolo".

Per poi chiudere in questo modo: "Mi fa apprezzare il gioco e rendermi conto di quanto si sia evoluto, sia il poker che me stesso".

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.