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Udinese choc, il portiere Okoye indagato: ha scommesso su una sua ammonizione?

Il portiere dell'Udinese, Maduka Okoye, sarebbe finito sotto inchiesta per un possibile giro di scommesse illecite: avrebbe puntato su una sua ammonizione nella partita dello scorso marzo contro la Lazio? L'indagine è stata aperta per dei flussi anonimi di puntate molto sospetti.

Questa è la notizia che agita la Serie A, rilanciata nell'edizione di oggi del "Messaggero Veneto".

Okoye e Lazio-Udinese, cos'è successo

A segnalare il caso rilevando l'eccessiva quantità di puntate sull'ammonizione di Okoye è stata Sisal, attraverso l’algoritmo creato proprio per individuare le anomalie nelle giocate.

Le autorità poi hanno aperto le indagini e come riportato stamattina dal "Messaggero Veneto" Okoye ha già assunto un avvocato lo scorso dicembre, dopo essere venuto stato informato dalla Procura di Udine.

Nella partita in questione, Lazio - Udinese del passato 11 marzo, i friulani vinsero 2-1 all'Olimpico nonostante l'espulsione per doppia ammonizione del difensore argentino Nehuen Perez. Tra i cartellini sventolati dall'arbitro Aureliano, al 19' del secondo tempo ecco il giallo a Okoye per perdita di tempo.

Le indagini: tutto porta a una pizzeria

Gli investigatori avrebbero affermato di essere entrati in possesso anche di alcune chat sul telefono cellulare dell'indagato che potrebbero confermare il reato.

Dalle prime ricostruzioni, tutte da verificare, sembra ci fosse anche una sorta di base per questi incontri: una pizzeria frequentata da Okoye e dagli altri giocatori dell'Udinese. Il titolare di questa pizzeria sarebbe finito pure lui nel registro degli indagati.

L'Udinese al momento non ha commentato l'accaduto, mentre l'avvocato di Okoye ha già detto che si tratta di un fatto "irrilevante".

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Il mercato delle ammonizioni nel calcio è sempre più abusato (foto Shutterstock)

E in Spagna il caso di Kike Salas...

Questa vicenda di Okoye che riguarda la Serie A arriva a pochi giorni e a molti chilometri di distanza da un caso analogo, riguardante Kike Salas, difensore del Siviglia. Che poi arriva in seguito al caso Paquetà in Premier.

Salas martedì è stato addirittura fermato dalla polizia di Siviglia con l'accusa di essersi fatto ammonire volontariamente 6 volte nella scorsa stagione perché alcuni suoi amici scommettessero, ovviamente guadagnandoci. Secondo il quotidiano "El Confidencial" circa 9mila euro.

Nel caso in cui le accuse a Salas venissero confermate il calciatore rischierebbe da 6 mesi a 3 anni di carcere e una squalifica da 2 a 5 anni.

Durissima l'immagine comunque di Salas prelevato dopo l'allenamento del Siviglia e portato in commissariato.

Questo tipo di truffe ai danni dei bookmakers legali rischia di minare la credibilità del mondo del calcio.

Anche per mantenere l'integrità dei giochi (in modo da consentire di tenere sempre monitorati i flussi) è importante scommettere solo nel circuito legale dei siti di scommesse che, oltretutto, sono autorizzati dall'ADM/AAMS a operare sul territorio nazionale e offrono ai nuovi clienti anche bonus di benvenuto scommesse. Ecco una comparazione informativa redatta da Assopoker:

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Giornalista - Autore
Alessandro Ruta, milanese classe 1982, è giornalista e autore con una ventina di libri pubblicati e migliaia di articoli per testate come La Gazzetta dello Sport, Il Giorno, Il Giornale e Mediaset, anche in lingua straniera. Vive dal 2015 nei Paesi Baschi, dove affianca all’attività editoriale quella di docente di italiano e commentatore sportivo. Appassionato di calcio, ciclismo, cinema e fantasy sports, si ispira a firme come Rino Tommasi, Gianni Clerici e Gianni Brera, mantenendo uno stile colto, curioso e trasversale.