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Philippe trova il suo 4% al river e scoppia una bolla irreale al Sismix Main Event 2025

Di bolle incredibili ne abbiamo commentate e riportate un infinito numero di volte nel nostro portale, ma quella che state per leggere adesso ha in sé qualcosa di selvaggio, perché mette insieme tutte le caratteristiche che del poker fanno un mondo completamente a sé stante.

La maggior parte delle volte, una bolla si consuma in uno shove diretto dello short, del giocatore che ha meno chips, con una mano di valore più o meno forte a seconda di quanto chi è a rischio abbia l'acqua alla bolla.

Di solito il livello di ultimo di speranza è inferiore ai 6 Big Blind, in quel caso assistiamo spesso a shove con mani anche marginali, con la speranza che le chips tornino indietro, ma questa volta la mano decisiva ha seguito tutt'altro percorso.

La brutale bolla di Adrien Dumont

Il torneo del quale vogliamo parlarvi, è il Winamax Sismix Main Event 2025, il cui Day 1 si è concluso nella notte appena passata, attirando le attenzioni di 677 giocatori, un buon 20% in più del Day 1A della passata stagione.

Si sono giocati qualcosa come 21 livelli, che hanno ridotto il field fino a 112 giocatori, tutti a premio per le regole del torneo che vogliono che chi conclude positivamente la giornata d'ingresso, sia automaticamente a premio.

E la bolla è arrivata, questa volta in modo sorprendente, anche e soprattutto perché la mano alla quale tale bolla fa capo, ha tutti i crismi per essere considerata unica nel suo genere.

Tutta la mano strada per strada

Il blog di Pokernews riporta la mano nella sua interezza tranne che per la size iniziale, che vede Dany Philippe rilanciare da Hi Jack nel bel mezzo del livello numero 21: Small Blind 5.000 / Big Blind 10.000 / Big Blind Ante 10.000.

L'unico a chiamare è il suo connazionale Adrien Dumont, che decide di gustarsi il flop in posizione, 10 5 2 , con Philippe che è andato in continuation bet a 30.000, per il nuovo call di Dumont.

Nel bel mezzo della mano, poco prima che il dealer girasse il turn, accade una cosa particolare, visto che il Direttore del Torneo decide di comunicare che da quel momento c'è da eliminare un solo giocatore e l'evento continua hand for hand.

lo scoppio della bolla e la dinamica hand for hand

Uno dei passaggi più importanti in un torneo di poker è quello che segna lo spartiacque tra chi passerà alla cassa al termine del proprio cammino e chi invece dovrà abbandonare la disputa prima dello scoppio della bolla, il momento in cui viene eliminato l'ultimo giocatore che non andrà a premio.

Nel momento had for hand, tutti i tavoli giocano il medesimo turno con una mano al termine della quale aspetteranno la conclusione dei colpi negli altri tavoli per ripartire allineati, fino a quando non verrà eliminato un giocatore.

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Il turn apparentemente pleonastico

Al turn casca un 3 e Philippe ha puntato altre 40.000 chips, trovando questa volta l'All In del suo rivale per 148.000, uno stack inferiore, seppur non di molto, di quello dell'original raiser, che, sentito il messaggio del Direttore del Torneo, ha messo le mani in testa e ha cominciato a tankare.

Adrien Dumont
Adrien Dumont
Adrien Dumont
Tutte le foto courtesy Pokernews & Caroline Darcourt

Nel frattempo si sono giocate altre mani in quel "turno zero" del hand for hand, ma si era già capito che "il campo centrale" rimaneva il tavolo dove Philippe e Dumont si stavano giocando tutti i fagioli.

Alla fine Phlippe ha trovato il coraggio di chiamare, ma è stata una lettura sbagliata, visto che la sua coppia di Jack, j j , era stata superata al flop dal set di 10 del suo avversario, che si è presentato allo showdown con 10 10 e a quel punto Dumont aveva solo bisogno di evitare uno dei due jack rimasti nel mazzo, per mettere nei guai il suo avversario e, soprattutto, portarsi nelle parti alte del count,.

Purtroppo per lui, però, il sangue gli si è raggelato per via di un terrificante j caduto al river, che dava a Philippe un set più alto e decretava l'eliminazione di Dumont.

Dany Ohilippe ha chiuso a quota 490.000 chips, tra i top 20 del torneo, Dumont ci riproverà oggi.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.