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WSOP 2025 Main Event: Will Kassouf tanka per 10 minuti con 2nd Nuts e alla fine chiama!

Controverso, per alcuni un genio, per altri un personaggio da cui mantenere le distanze, il giocatore inglese Will Kassouf, è stato spesso protagonista di azioni al limite della regolarità, alcune volte ripreso dai vari direttori del torneo e floorman, sia per comportamenti di questo tipo e sia per la sua parlantina alle volte ritenuta esagerata.

Will Kassouf personaggio spinoso

Basta fare un piccolo giro sui social o sul web per capire a cosa ci stiamo riferendo: il mondo di Internet è strapieno di video in cui Will Kassouf viene pizzicato dalle telecamere di ogni dove nel momento in cui si esibisce nei suoi show che possono piacere o meno.

Dipende molto da chi è l'avversario, visto che il giocatore inglese non fa distinzioni di Circuito o Series, visto che si è fatto notare sia alle WSOP, alle partite di cash game coperte dalle telecamere streaming come al Live at the bike.

L'episodio più conosciuto è quello della sua lite furibonda con Griffin Benger al Day 7 delle WSOP del 2016.

Nuovo episodio della saga

Veniamo però ai giorni nostri, visto che Kassouf si è di nuovo reso protagonista di un episodio molto controverso.

Il contesto è il Day 2 del Main Event delle World Series Of Poker di quest'anno, al quale Kassouf è approdato senza grosse difficoltà e nella parte centrale della giornata si è ritrovato invischiato in una mano contro il giocatore francese Sacha Cohen.

Sacha Coen courtesy Pokernews & Alicia Skillman

Cohen, secondo il racconto della mano, avrebbe aperto da UTG a 3.000, trovando il call da Piccolo Buio di Kassouf prima che al flop scendessero 8 9 2 e, con la sua proverbiale loquacità, mentre parlava, parlava, parlava, l'inglese ha check callato la continuation bet del rivale, con la stessa size del rilancio preflop, 3.000.

Al turn è cascato un 7 , ancora una volta controllato dal britannico con un check, prima che Cohen sparasse la seconda a 13.500.

River ancora cuori

Dopo l'ennesimo call di Kassouf, al river è scesa un'altra carta di cuori, un 5 , che ha originato il solito discorso di fine mano di Kassouf: "wow una carta decisamente sick al river, chiude scala, chiude colore, chiude tutto quanto; non è una carta che possiamo checkare".

Dopo una piccola pausa, Kassouf ha deciso di puntare 29.500, azione che ha mandato il francese nel tanking più profondo, aggiungendo: "Potrebbe essere un bluff con la mano migliore se stai pensando così a lungo".

Coehen dopo qualche secondo, ha deciso di metterle tutte per 99.500, azione che ha originato una nuova ridda di parole da parte di Kassouf.

"Wow, è così incredibile. Tu hai il nuts e io ho il second nuts. Pensavi che stessi bluffando, ma stavo puntando per valore; hai l'asso di cuori, forse a q o qualcosa del genere".

Al decimo minuto di tanking e ulteriori ragionamenti a voce alta, Cohen si rompe le scatole e decide di chiamare il clock.

Will Kassouf: "hai chiamato il tempo perché?"

"Hai chiamato il clock perché vuoi che io chiami?" Ha chiesto Kassouf.

"No, ho chiamato il clock perché voglio che finisca questa mano e voglio una pausa", ha risposto Cohen, visto che intanto era finito il livello e tutti gli altri giocatori erano già in break.

A quel punto, mentre il tempo trascorreva inesorabile, Kassouf ha preso le sue chips e le ha accumulate per il totale richiesto dal suo rivale.

"Vabbè, se ce l'hai ce l'hai", ha infine esclamato Kassouf prima di chiamare per questo showodown:

  • Will Kassouf k 8
  • Sacha Cohen: k j

Foto in homepage Will Kassouf courtesy Pokernews & Spenser Sembrat

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.