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WSOP Circuit: grand'Italia nell'High Roller, 5 braccialetti azzurri in campo

L'Italia del poker vive alterne fortune al WSOP Circuit di Rozvadov, con l'evento Lucky 7s che è andato male, ma dall'altra parte c'è l'High Roller da 3.000€ che promette molto bene, con 10 dei nostri presenti su 34 qualificati al day 2. Tra loro, ben cinque braccialetti WSOP ai tavoli.

WSOP Circuit: Italia "unlucky" al Lucky 7s, vince Progner

Il 777€ Lucky 7s è giunto a conclusione, con l'anello che è andato allo slovacco Boris Progner per oltre 30mila euro di premio. Nessun italiano si è qualificato per il tavolo finale, nonostante una buona presenza al final day. Questo il dettaglio dell'ultimo tavolo:

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Boris PrognerSlovacchia€30.500
2Valentin DumitraRomania€20.100
3Nikolas VasilisGrecia€13.600
4Dennis KobberoDanimarca€9.500
5Jaroslav PeterRep. Ceca€6.800
6Marcel SchwarzGermania€5.000
7Toni RavnakSerbia€3.850
8Grzegorz FlakPolonia€3.050
9"fmlpkr"Svizzera€2.470

Tra i nostri, Fabio Peluso stato il migliore con il suo 14° posto per 1.830€, stessa cifra incassata da Luca Beretta 17°. Altri piazzamenti marginali per Claudio Pucci e Alessandro Pichierri.

WSOP Circuit High Roller 10 azzurri al day 2 su 34 qualificati: Hu il migliore, Adinolfi ancora short

Al torneo più costoso di questo WSOP Circuit, il NLH High Roller da 3.000€ di buy-in, ha preso il via ieri con un day 1A da 76 registrati, che ha promosso al day 2 poco meno della metà dei giocatori, 34. I numeri non sono tuttavia definitivi, visto che la registrazione tardiva si chiuderà solo al termine del livello numero 11. Dunque, considerando che rimangono da giocare circa 10 minuti del livello 9, ci sono circa 100 minuti per registrarsi o rientrare. I livelli, infatti, sono stabiliti per una durata da 45 minuti ciascuno.

L'Italia è molto ben rappresentata anche in questo evento, nonostante la chip lead sia appannaggio del tedesco Winkler-Arnold. In terza piazza abbiamo però lo scatenato Lulei Hu, che al King's diventa una minaccia per chiunque, l'altrettanto caldo Matteo Intiso quarto e Daniele Sacchi e Fabio Peluso a chiudere l'ottimo quartetto azzurro che ha colonizzato la top 10:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Andre Winkler-ArnoldGermania480.000120
2"PO LO POPO"Israele415.000103
3Hu LuleiItalia404.000101
4Matteo IntisoItalia380.00095
5Robert AshelmGermania371.50092
6Daniele SacchiItalia363.50090
7Prela NikiCroazia362.50090
8Rostyslav SabishchenkoUcraina345.00086
9Fabio PelusoItalia325.00081
10Tomas BulksasLituania319.00079

Gli altri italiani

La presenza italiana non si esaurisce nei quattro in top 10, visto che la lista di 34 qualificati consta di altri sei azzurri. Giamberardini e Campisano sono altri due che a Rozvadov si trovano a meraviglia, così come Ale Pichierri, ma anche Trippi sta sfoderando diverse deep run. Mario Adinolfi si trova nuovamente nella insolita veste di short stack, al pari di Gennaro Proscia a cui servirà una sorta di miracolo.

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POSIZIONEGIOCATORESTACKSTACK IN BB
17Fabio Giamberardini211.00052 BB
18Christopher Campisano197.50049 BB
19Daniele Trippi182.50045 BB
31Alessandro Pichierri72.00018 BB
32Mario Adinolfi58.50014 BB
34Gennaro Proscia26.0006 BB

Il gruppo italiano al day 2 giustifica speranze di anello, anche per il palmares di alcuni dei nostri. Ai tavoli dell'Event #9 del King's di Rozvadov, oggi, schiereremo ben cinque braccialetti: due per Pichierri, uno a testa per Campisano, Peluso e Intiso.

Immagine di copertina: Lulei Hu (repertorio Danny Maxwell & RHL)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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