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Degennaro Mystery

Daniele Degennaro: "Lavoro nel betting a Malta, vi racconto come ho vinto il torneo di Portomaso"

Tra i numerosi successi live dell'Italpoker in questi giorni, uno di quelli che spicca particolarmente è il primo posto - corredato di top bounty - di Daniele Degennaro al Mystery Million Portomaso Grand Opening.

Degennaro ha primeggiato in un tavolo 50% italiano, con Alessandro Furneri, Luigi Curcio, Gianluca Cabitza e Fabrizio Capillo a competere. Ma la cosa più interessante e particolare, è che la top bounty da €100.000 era ancora in circolazione fino a 3 left!

Il protagonista di questa intervista è stato capace di vincere taglia e primo premio dello stesso valore in poche mani, ma come ci racconterà, non ha incassato i €225.000 che avevamo stimato. Con un payout del genere i deal hanno avuto la meglio!

Diamo direttamente la parola a lui!

Chi è Daniele Degennaro, il vincitore del Mystery Million Portomaso

Ciao Daniele, congratulazioni per la vittoria! Ma prima di cominciare, vuoi presentarti al pubblico di Assopoker?

Ciao! Allora, ho 38 anni, vado per i 39 quest’anno. Sono originario di Milano, ma vivo da ormai quasi 10 anni a Malta. Infatti era un torneo che giocavo in casa e, come avrete visto su Hendon Mob, come tutti quelli che ho fatto io. Ho solo bandierine maltesi perché sono un super appassionato, ma non è la mia professione.

Ho un lavoro e un’attività, quindi non ho tempo di dedicarmi al 100% al poker, anche se resta una grandissima passione che mi ha tolto qualche soddisfazione anche in passato, anche online.

Quindi il poker è il mio hobby, e sono un ex calciatore semi professionista, perché ho fatto il giocatore di calcio a 5 e ho giocato in Italia, in Svizzera e qua a Malta.

Come lavoro, lavoro nel betting. Ho lavorato per un’azienda italiana di scommesse come trader, come quotista, e adesso sto passando a Betsson, un’azienda svedese che ha sede qua a Malta; inizierò fra una quindicina di giorni.

Infatti è la prima volta nella mia vita che riesco a dedicarmi a un torneo in modo sereno, senza dover pensare che, se faccio Day 2, magari coincide col mio giorno di lavoro e devo chiedere permesso. Magari è un caso, però secondo me ha un po’ spostato questa serenità mentale.

Inoltre vorrei aggiungere che da qualche mese prendo un po’ di coaching da un amico, Alesiena. Questo mi ha aiutato a sistemare qualche leak che avevo, ma il percorso di coaching non è ancora finito. L’ho sentito proprio stamattina, Ale mi ha detto: “Abbiamo una lezione da fare sul final table, perché cosa meglio di questo può darci spunto per una lezione?”.

Tra l’altro Ale al Day 1 ce l’avevo al tavolo. Ho avuto un Day 1 tostissimo, perché avevo un tavolo full reg: eravamo io, Ale, Gaspare Sposato e poi continuava a mettere reg sia italiani che stranieri; bustava qualcuno, arrivava un altro reg. C’era un field nel Day 1 che, ti devo dire la verità, sembrava veramente molto carino, ma il nostro tavolo sembrava il tavolo dell’EPT.

Il poker è il mio hobby, e sono un ex calciatore semi professionista, perché ho fatto il giocatore di calcio a 5 e ho giocato in Italia, in Svizzera e qua a Malta.

Daniele Degennaro

Il racconto dei primi Day

Vedo che stai scalpitando per parlare del torneo! Allora raccontaci come è andato il Day 1?

Bene, ho vinto un bel colpo contro Gaspare. Un all in a tre, il colpo che mi ha fatto un po’ volare nel chip count del Day 1.

Apre Gaspare dal cutoff, io difendo da small blind 7-7, gioca Big Blind. Flop 7-8-2 rainbow, io check, checka Big Blind, c-betta Gaspare, io solo call. Shova Big Blind che aveva tipo 35x e reshova Gaspare da pari stack mio. Avevamo tanto, 50x. Io snappo: Gaspare 10-10 e Big Blind 9-6, quindi in draw di scala. Vado io ovviamente e lì sono volato nel chip count.

Potevo chiudere chip leader, ma poi ho bullato un po’ troppo alla doppia bolla. Nel Day 1 offrivano 25 ticket del Main Event da 2.200, quindi a 26 left c’era la bolla del ticket che spostava più della bolla dell’ITM.

Ho bullato, sono salito parecchio in chips, e poi ho bullato anche in bolla dei 22 ITM, ma purtroppo all’ultimissima mano mi hanno preso in un bluff su tre strade e ho chiuso in average.

Niente male! Poi come è proseguita la strada verso la vittoria?

È andato molto bene anche il Day 2, sono salito parecchio anche senza andare a molti showdown. Penso di aver giocato un buon poker, onestamente.

Non ricordo mani particolari, ho preso un po’ di taglie: mi sembra di aver fatto cinque taglie al Day 2, di cui una da 20, una da 5 e poi le altre tre piccoline. Già mi ritenevo soddisfatto, poi sono riuscito a chiudere chip leader bullando anche un po’.

Mi è andato bene il redraw a due tavoli left: avevo un tavolo con tutti short, mentre l’altro tavolo aveva stack più livellati.

In bolla final table si sono un po’ chiusi, anche se non c’era un grosso pay jump, però arrivare al final table sposta sempre e fa piacere a tutti. L’ho pensata così, ho bullato un po’ il tavolo e sono riuscito a chiudere chip leader.

Il Final Day con la top bounty in gioco

E arriviamo al momento succoso, il Final Day. Con la top bounty da €100.000, quanto il primo premio, ancora in gioco!

Già la notte prima praticamente non ho dormito, penso di aver dormito mezz'ora perché il Day 2 è finito alle 5.

Sono arrivato a casa quasi con la luce del sole, pensando soprattutto alla strategia per affrontare il Day 3 perché era una situazione veramente paradossale, con la Mystery ancora in gioco.

A cosa pensavi?

Hanno chiuso il baule del Day 2 con 14 buste ancora dentro, quindi c'erano 5 buste ancora da pescare di cui 2 mie, e le avrebbero fatte pescare prima del FT.

Quindi la strategia che mi studiavo la notte era doppia, perché cambia del tutto se la busta da 100K viene pescata prima del final table.

Il mio cervello ha iniziato a elaborare: “Come affronterò il tavolo se viene pescata prima? Spero di pescarla io ovviamente, ma quasi spero che qualcuno la peschi, perché sennò stravolge completamente la strategia FT. E se invece non viene pescata, come affronto un final table da chip leader, con uno che ha poco meno di me in chips, con la top bounty ancora in gioco?"

Non era una situazione facile. Poi ho detto: “Vabbè, non stiamo neanche a pensarci, godiamoci il momento e proviamo a esprimere il nostro gioco

Il Final Table

E si è verificato proprio questo scenario: la taglia era ancora in gioco. Raccontaci del Final Table.

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C'è stato quel famoso cooler contro Cabitza, io apro 8 8 da UTG e lui tribetta da big blind, io call. Flop 3 q 8 , io ho anche l’8 di picche, quello sposta poco.

Lui cbetta abbastanza lungo, io tribetto due volte e mezzo, lui shova e a quel punto, tra l’altro, ho sentito che in cronaca qualcuno mi ha accusato di aver slowrollato. Io ci ho pensato giusto quei 15 secondi, infatti se vedi il video penso siano davvero 15 secondi: so che è uno snap call, però quella mossa Cabitza me la fa con A-K a picche o con Q-Q.

Ho detto: “Se mi gira Q-Q parlo coi muri per i prossimi 10 anni, però fa parte del gioco e devo chiamare”. Poi lui gira a k e quel colpo mi ha fatto volare, se non sbaglio, a 65x a 4 left, il che era una situazione molto divertente.

La mano che dona sicurezza

Ma il colpo che mi ha dato veramente fiducia è quando ho eliminato il greco a 6 left in bvb. Apro a 8 3,1x da SB e lui quasi instant-shova 27x. Il mio primo pensiero è stato fold, poi mi sono ricordato della Mystery da 100k ancora in gioco e ci ho pensato un attimo.

Mi sono preso molto tempo, penso di aver tankato 3–4 minuti perché c’era qualcosa che non mi convinceva. Ha iniziato a parlare, a ostentare sicurezza; ho giocato un po’ sul tell.

Mi diceva: “Prenditi il tuo tempo, il mio volo l’ho già perso, non ho fretta, fai quello che vuoi”. Ostentava sicurezza, mi diceva: “Secondo me sono un filo meglio di te, giusto un filo meglio di te”. Questo A-8 da small blind in SB vs BB non mi sembrava così scarso come call.

27x sono tanti, però rimanevo con 23, lo coprivo, c’era la Mystery Bounty, il mio cervello stava pensando veramente tante cose.

Poi gli ho fatto una domanda che faccio spesso; di solito la uso contro gli amatori, quelli che chiamiamo fish: “Mi fai vedere le carte se foldo?”.
So che è una domanda relativa, perché può rispondere come vuole, ma il suo snap “Sì, te le faccio vedere e poi comunque le vedrai anche nel video” mi ha quasi convinto a chiamare.

Quindi cinque secondi dopo chiamo e gioco al 70% perché aveva avuto un colpo di pazzia con j 8 . Ho holdato e mi ha dato davvero tanta carica, tanta sicurezza per il resto del torneo.

Deal 3 left con maxi-taglia

Saltiamo alla fase finale, quella più particolare...

Poi a 3 left, prima della pausa cena, abbiamo chiuso tutti praticamente pari stack, con la bounty da 100K ancora in gioco e con degli scalini nel pay jump paurosi proprio.

E allora abbiamo deciso di spalmare perlomeno il montepremi e abbiamo fatto un accordo privato sulla Mystery anche, quindi la 100K non è stata piena, diciamo, però comunque abbiamo deciso di fare questo aggiustamento del payout.

Abbiamo giocato quindi con un po' più di leggerezza. Scarpa è salito subito, perché penso che in questo periodo si senta un po’ Dio lui e tutto gli reggeva. È salito, poi ci siamo livellati di nuovo, poi sono salito un po’ io... non ci sono stati grossi colpi.

Sono riuscito a rubargli qualcosa sui suoi open, gli ho tribettato, una volta gli ho anche forbettato asso 5. Penso di aver giocato bene anche la fase three left, poi ovviamente la rivedrò col mio coach Ale e vedremo un po’ che errori ho fatto, magari di size o di range, vedremo poi insieme.

Beh, hai giocato bene quanto basta per vincere! Raccontaci un po' se cambierà qualcosa nel tuo gioco futuro dopo questa vincita... e poi ti lasciamo spazio per saluti o quello che vuoi!

Una parte andrà a bankroll, ma non cambierà molto. Non penso andrò mai a fare trasferte live, qui a Malta ci sono talmente tanti eventi che posso aspettare che arrivino loro qui!

C’è stato l’EPT qua qualche mese fa, ho fatto anche quello, ho fatto due bullet al Main Event dell’EPT, però entrambi da satellite. Andati male entrambi, però è stata un’esperienza fantastica anche quella, e poi ho fatto final table anche a un side, quindi è stato un EPT proficuo. Ho chiuso mi sembra +4, +5, ma niente di che, però già non chiudere in negativo quando si fanno questi eventi non è male.

Un aneddoto è che ho fatto pescare una bounty a mia moglie. Stiamo aspettando il secondo figlio, le ho baciato il pancione e purtroppo abbiamo pescato la bounty da 1.000, peccato non si sia concretizzato, sarebbe stato il video dell'anno!

Peraltro mia moglie si chiama Kelly, ed ecco svelato il perché della mia maglia di Kelly della Juve (sono juventino) che ho indossato in heads up. Se lo chiedevano in tanti, perché nemmeno Kelly comprerebbe mai la maglia di Kelly!

Immagine di copertina: Daniele Degennaro (si ringraziano Portomaso e Imperium Events)

Scrivo di poker da 10 anni, praticamente è l’unica cosa che ho fatto. Ho passato più tempo effettivo in un casinò che a casa e nonostante questo non riesco a battere il NL10. Spero di scrivere meglio di come gioco.
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