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Phil Hellmuth compra super-casa da $2,8M a Las Vegas e lancia la sfida nel cash game high stakes: cosa c'è dietro...

Ci sono notizie che rappresentano segnali ben precisi. Quella di Phil Hellmuth che ricompra casa a Las Vegas lo è, e significa che The Poker Brat ha intenzione di essere sempre più al centro dell'azione pokeristica di Sin City.

Phil Hellmuth compra super-casa di Elaine Wynn per 2,8 milioni di dollari

La notizia, lanciata per primo dal Las Vegas Review-Journal, è che Phil Hellmuth ha acquistato una super-casa a due passi dalla Strip, un condominio su due piani con attico che apparteneva a Elaine Wynn, ex moglie del magnate Steve e a sua volta nota imprenditrice e filantropa, scomparsa nello scorso aprile.

L'immobile è all'interno del complesso extra-lusso delle Park Towers, dove hanno vissuto stesso Steve Wynn e anche altri manager importanti nella storia di Las Vegas, come Terrence "Terry" Lanni.

Dunque, Phil e Katherine tornano a vivere a Las Vegas e lo fanno in maniera fragorosa, acquistando questa casa da 455 metri quadri con quattro camere da letto e cinque bagni, che si trova in questo super complesso con concierge dedicata, ascensori privati, un cinema privato ed enormi cantine.

Un particolare curioso di questo condominio appena acquistato dagli Hellmuth è il suo livello altissimo di sicurezza. Era stato infatti costruito dopo che la figlia più piccola di Steve ed Elaine Wynn, Kevyn, era stata sequestrata da due uomini travestiti da fattorini. La ragazza era stata poi rilasciata a fronte di un pagamento di un riscatto da circa un milione e mezzo, poi recuperato quasi integralmente dopo l'arresto dei malviventi.

Phil ha beneficiato di un piccolo sconto, sui 2,95 milioni di dollari inizialmente richiesti dagli eredi di Elaine Wynn, pagando infine 2,8 milioni. E non si tratta nemmeno del più lussuoso, degli immobili appartenuti ad Elaine Wynn all'interno delle Park Towers. Un altro condominio extra lusso era stato venduto nell'agosto scorso, per 8,25 milioni di dollari.

"Las Vegas mi ha sempre portato molto bene e adoro questo posto", ha dichiarato Phil Hellmuth, che nel dicembre scorso aveva annunciato il nuovo trasferimento della sua famiglia a Las Vegas da Palo Alto, dove risiedevano da qualche anno.

Phil Hellmuth vuole prendersi l'action di cash game: "Ho stanziato $1,5 milioni per il 2026"

Cosa c'è dietro a questa mossa? Di sicuro c'è il piano di tornare pienamente al centro dell'action pokeristica di Las Vegas, in particolar modo di cash game high stakes, anche se non è mai stata esattamente la sua specialità e anzi è stato spesso e volentieri criticato, per alcune linee e per una scarsa competitività generale.

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Phil dovrebbe anche partecipare a format televisivi come il Million Dollar Game insieme ad Alan Keating e, in generale, ha annunciato di aver messo da parte un budget da 1.500.000$ da dedicare al cash game in questo 2026. "Con i blinds sono 500$/1.000$, vorrà dire che avrò oltre un migliaio di big blinds a disposizione. Oddio, mi è capitato di perdere 1000bb in una sessione, ma è estremamente raro."

Il segreto dietro a queste "spese pazze" di Phil Hellmuth

In molti si sono chiesti e si staranno chiedendo la ragione di questa improvvisa attitudine "ballas" da parte di Phil Hellmuth, con una nuova casa pagata quasi 3 milioni di dollari e un milione e mezzo appena dedicato al cash game. Molto probabilmente, questa nuova e ampia disponibilità economica è dovuta alla vendita di PrizePicks, piattaforma di Daily Fantasy Sports di cui Hellmuth era investitore. Non è nota la percentuale di proprietà detenuta da Phil ma, visto il prezzo di vendita di 4,1 miliardi di dollari, è lecito pensare che si tratti di una cifra comunquemolto alta e dunque è comprensibile la sua voglia di festeggiare.

Immagine di copertina: Phil Hellmuth (repertorio Jazmyn Le & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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