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Come organizzare una 'bankroll challenge' con i consigli di Nick Eastwood pro 888poker

Parafrasando l'adagio riferito al calcio, "nel poker il bankroll non è importante: è l'unica cosa che conta". Il capitale a disposizione per il poker online è infatti il prerequisito essenziale di ogni pokerista.

Per questa ragione, nel tempo, tantissimi professionisti di poker, da Doug Polk e Carlie Carrel, hanno intrapreso delle bankroll challenge. Ma come si organizza una 'sfida per il bankroll'?

Scopriamolo con i consigli del professionista di  888poker Nick Eastwood.

La sfida sul bankroll è davvero la cosa giusta da fare?

Per iniziare, Eastwood sottolinea la necessità di avere motivazioni forti per intraprendere la challenge.

"La prima cosa da considerare prima di intraprendere un bankroll challenge è se sia qualcosa che davvero vuoi fare. Richiede tanto tempo e porta via tante risorse dal main game che stai giocando, inoltre il tuo win rate probabilmente sarà più basso. Controlla bene i motivi per cui vuoi farlo. Ti vuoi testare da un punto di vista mentale? Vuoi capire se sei capace di battere il livello prima di salire? Per me fare un bankroll challenge ha avuto senso perché lo facevo per divertimento e per i contenuti. Ma se questa non è la tua situazione, forse fai meglio a continuare a giocare regolarmente."

Poniti degli obiettivi precisi

In secondo luogo il professionista di 888poker consiglia di darsi degli obiettivi ben definiti.

"Quando decidi che vuoi fare una sfida, prima di tutto inizia a settare gli obiettivi. Quanto vuoi che sia difficile? Vuoi che ci siano dei limiti di tempo? O che sia una sfida sul win-rate? O che l'obiettivo sia un determinato profitto? Personalmente ho fatto una sfida con un obiettivo di profitto ma penso che queste siano le più difficile perché non hanno una fine definitiva. Ad esempio se vuoi vedere il tuo win-rate su centomila mani, in partenza già sai più o meno quanto tempo impiegherai."

Scegli gli stake giusti

Altro punto cruciale di ogni bankroll challenge, secondo Eastwood, è lo stake di partenza, che è legato a doppio filo agli obiettivi personali della sfida.

"Su dove andare in scena con il bankroll challenge, dipende da dove stai giocando attualmente. Ad esempio se stai giocando NL25 puoi decidere di aumentare il volume a quello stake gfiusto per darti un po' più di disciplina, o puoi scendere di livello e metterti alla prova a uno stake più basso, che è quello che ho fatto io. Alcuni partono da stake ancora più bassi di quelli che giocano normalmente, per mettersi alla prova e dimostrare che possono iniziare con poco e poi salire i livelli. Alcuni decidono di partire dai freeroll, senza soldi. Dipende tutto da te perché è la tua sfida."

Scegli quanto spesso giocare

Il professionista di 888poker consiglia poi di darsi dei paletti temporali.

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"Quanto inizi una sfida devi sapere quante ore giocherai. Anche qui dipende dalla persona. Se senti di poter performare bene per periodi prolungati, o di performare meglio in determinati orari, usa tutto ciò a tuo vantaggio. Personalmente quando vado in streaming live combatto con il tenere la concentrazione e l'A-Game per più di due ore."

Decidi quando salire di stake

Infine, Eastwood specifica la necessità di darsi delle regole per quanto riguarda eventuali level up.

"Se la tua sfida sta andando molto bene e non hai settato dei parametri per salire di livello prima che la iniziassi, allora è del tutto ragionevole se ti senti davvero a tuo agio per sfruttare questa situazione e salire di livello. Se ti senti a tuo agio a stake più alti ha senso essere più aggressivi, soprattutto per mantenere vivo l'interesse e dare la sensazione che la situazione stia avanzando. Se ti sembra che stai stagnando mentre stai affrontando una sfida in cui cerchi di superare le difficoltà, allora può diventare un po' noiosa e ciò potrebbe renderti difficoltoso portare a termine la cosa. "

Attenzione alle bankroll challenge!

Come detto in apertura di articolo, un bankroll robusto e la sua corretta gestione sono i prerequisiti essenziali per ogni pokerista che voglia approcciarsi seriamente al gioco.

Fare il passo più lungo della gamba sarebbe un azzardo, quindi giocate sempre rispettando le regole del bankroll management!

Giornalista
Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico si è appassionato al poker e dal 2012 è diventato il suo pane quotidiano. Intanto ha scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco. Vive in Maremma dove è riuscito a realizzare il sogno che aveva preso forma nella sua mente da piccolo davanti a un 486 con 4Mb di RAM, ovvero lavorare comodamente da casa scrivendo al computer. Laurea magistrale in scienze della comunicazione, da venti anni iscritto all'Ordine dei Giornalisti, prima di conoscere il poker si è occupato di cronaca sulla stampa quotidiana nazionale e di musica su quella periodica, quest'ultima soprattutto per entrare gratis ai concerti. Poi ha creato e diretto per cinque anni un freepress bilingue turistico-locale. Al termine di questa esperienza il suo percorso si intrecciò con il NLHE grazie a un amico che giocava su Full Tilt Poker.
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