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Binion's

Las Vegas: tre dipendenti del Binion's Casino accusati di aver rubato quasi 300.000 dollari

Nel cuore ruvido e autentico della vecchia Fremont Street Experience, molto prima che la Strip diventasse un parco giochi miliardario, c’era un casinò che non cercava di impressionare con il lusso, ma con la sostanza: il Binion's Horseshoe.

Fondato da Benny Binion nel 1951, era un posto diverso da tutti gli altri: niente formalismi, puntate alte anche per i clienti comuni, e una regola non scritta — chiunque entrasse, se aveva il coraggio di giocare, era il benvenuto.

È qui che il poker moderno ha trovato la sua casa, con la nascita delle World Series of Poker nel 1970, trasformando un saloon del deserto in un tempio mondiale del gioco. Binion’s non è solo un casinò: è il punto in cui il mito di Las Vegas smette di essere leggenda e diventa storia. E dalla storia dobbiamo passare all'attualità: visto che il casino-resort è cambiato ed è noto dal Binion's Gambling Hall & Hotel.

Sono cambiate anche le dinamiche: tre dipendenti sono accusati di aver sottratto quasi 300.000 dollari dalle casse del ristorante della struttura nell'arco di due anni.

Ecco di seguito tutti i dettagli su questa curiosa vicenda e cosa potrebbe accadere adesso ai protagonisti.

Las Vegas, tre dipendenti del Binion's Casino accusati di furto: i dettagli

Secondo un rapporto stilato dal Dipartimento di Polizia Metropolitana di Las Vegas (LVMPD) e riportato da KLAS-TV/Las Vegas, tre dipendenti del Binion's Gambling Hall & Hotel sono accusati di aver sottratto quasi 300.000 dollari dalle casse del ristorante.

Christina Carbonell, Rommel Soriano e Siraprapha Rattana avrebbero portato avanti tra il 2022 e l'aprile 2023 un sistema di clonazione di carte di credito presso il Binion's Café.

Si presume che il piano dei tre dipendenti del ristorante del Binion's fosse basato su una funzione di "sconto manuale" non autorizzata e destinata ad omaggi o correzioni di ordini.

In base a quanto si evidenzia dai documenti dell'arresto, i cassieri avrebbero accettato pagamenti in contanti completi dai clienti e poi, in maniera retroattiva, avrebbero applicato sconti del 50% o addirittura del 100% alle transazioni concluse, intascandosi il resto.

La figura controversa di Benny Binion

La sala da gioco Binion's, posizionata su Fremont Street, non è nuova ad attività criminali. Il casinò fu aperto nel 1951 come Horseshoe Club da Benny Binion, un fuorilegge del gioco d'azzardo texano diventato pioniere dei casinò.

Il Binion's perse la licenza di gioco nello stesso anno e Benny Binion dovette scontare tre anni e mezzo a Leavenworth per evasione fiscale federale. Una volta uscito di prigione, le autorità del Nevada si rifiutarono di restituirgli la licenza di gioco a causa dei suoi precedenti penali, e la sua famiglia gestì il casinò fino a quando non lo vendette alla società che sarebbe poi diventata Caesars Entertainment nel gennaio 2004.

Come il Binion's Casino di Las Vegas ha scoperto i tre dipendenti

Nel corso di un controllo interno, il Binion's Café si è accorto che i conti non tornavano. Nonostante l'inventario della cucina contenesse alimenti capaci di generare un fatturato superiore al milione di dollari, le entrate si assestavano circa sui 700.000 dollari.

Una discrepanza di ben 300.000 dollari, che corrisponde al 30% del fatturato previsto. Questo ha subito fatto scattare l'allarme e la sicurezza del casino ha esaminato le riprese delle telecamere di sicurezza, in cerca di qualche risposta.

I video, riportati anche nei verbali dell'arresto, mostrano Siraprapha Rattana, una dei tre accusati, intenta a prelevare denaro dalla cassa e nasconderlo.

Secondo le indagini svolte dagli inquirenti, Soriano si sarebbe nascosto dietro le telecamere con l'intento di segnalare ai cassieri la presenza del personale di sicurezza.

Il piano dei tre dipendenti: rubare al Binion's Casino per riciclare i proventi nelle strutture rivali

Una successiva analisi dei conti bancari personali dei tre sospettati ha rilevato depositi di migliaia di dollari in contanti, intervallati ad ingenti prelievi, che non corrispondevano alle loro rispettive retribuzioni.

Scavando ancor più a fondo, la polizia di Las Vegas ha scoperto che i tre dipendenti del Binion's Café svolgevano attività di gioco d'azzardo presso casinò rivali, situati nel centro e fuori dalla Strip.

Questa evoluzione ha spinto la polizia ad ipotizzare che i soldi sottratti al ristorante del Binion's Casino venissero riciclati all'interno delle altre case da gioco di Las Vegas per riciclare i proventi dell'attività.

Gli agenti di Las Vegas, dopo le opportune indagini, hanno confermato una perdita complessiva di 298.000 dollari per il Binion's Café.

Cosa succede adesso ai dipendenti del Binion's Casino accusati di furto?

All'inizio del 2026, sia Christina Carbonell che Siraprapha Rattana si sono dichiarate non colpevoli delle accuse di furto per un importo superiore a 100.000 dollari.

Soriano, invece, si è dichiarato non colpevole di furto per un importo compreso tra 5.000 e 25.000 dollari. Carbonell è stata rilasciata senza cauzione col divieto di accesso al Binion's. Rattana, invece, ha pagato la cauzione di 20.000 dollari.

Le udienze preliminari per i tre imputati sono fissate per il 20 aprile, il 22 aprile e il 21 maggio 2026.

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