Nel poker di un tempo sfide e prop-bet erano all'ordine del giorno. Negli ultimi anni invece per una serie di ragioni sono andate scemando. Per far rivivere quello spirito, i giorni scorsi il professionista di 888poker Aaron Barone si è lanciato in un challenge mtt legato sia a obiettivi di volume che di risultati.
In diretta streaming sul suo canale Twitch lo statunitense ce l'ha fatta: ecco i dettagli della sfida vinta.
In questo Articolo:
Chi è Aaron Barone
Aaron Barone è un giocatore di poker professionista canadese, originario di Vancouver. Noto nel mondo del poker da oltre 15 anni, si è costruito una solida reputazione come uno dei migliori giocatori di tornei online ad alto volume.
Iniziò a giocare a poker in modo informale con gli amici attorno a un tavolo di cucina, spinto dalla competitività più che dall'interesse economico. Nel tempo si è evoluto fino a diventare un professionista affermato nel circuito online.
È famoso soprattutto per essersi specializzato nel corso del tempo nei Sit & Go, Spin & Go e MTT (Multi-Table Tournament): ha raggiunto per due volte lo status di Supernova Elite su PokerStars, un traguardo riservato ai giocatori di altissimo livello e volume. Nel corso della sua carriera ha vinto oltre 1 milione di dollari nell'arco di cinque anni.
Sul fronte mediatico, è membro dello Stream Team di 888poker e streamer su Twitch, dove condivide le sue sessioni di gioco con migliaia di follower. È inoltre coach di MTT per Upswing Poker Lab, piattaforma di formazione dedicata ai giocatori di poker.
Ha vissuto e lavorato in diverse parti del mondo, tra cui Chiang Mai, in Thailandia, e Vancouver, in Canada, frequentando la comunità internazionale di pro del poker online
Barone rappresenta il classico poker pro moderno: vincente online, attivo come divulgatore e coach, e capace di adattarsi all'evoluzione continua del settore.
I termini della sfida di Aaron Barone
Per vincere la sfida Barone doveva giocare almeno 150 tornei multitavolo a buy-in medio superiore a 30$ nell'arco di 24 ore. Parliamo di tornei singoli, con eventuali rebuy e add-on esclusi dal conteggio.
Oltre alla condizione sul volume di gioco Barone aveva anche un altro obbligo per vincere la sfida, che riguardava i risultati: doveva chiudere la sessione in positivo.
Per mettere ulteriore sale al challenge il pro 888poker ha anche piazzato delle scommesse private alla pari, con quota 1:1. Non è dato sapere in quanti abbiano accettato. Non si conoscono gli eventuali risvolti monetari (nel dettaglio) della sfida.
In termini monetari poteva andare meglio ma ho runnato 1.000bb sotto il valore atteso
Aaron Barone
Le motivazioni del pro
Come ha chiarito prima della sfida, Barone ha dato corda a uno slancio nostalgico nei confronti degli anni in cui si innamorò del poker, in cui le prop bet avevano un posto tutto loro nell'immaginario dei giocatori.
Nell'arco della sua più che decennale carriera di top grinder negli small e mid stakes online, Barone è stato protagonista di numerose prop bet.
Come è andata la sfida
Barone ha chiuso la sfida in 17 ore arrivando a quota 156 tornei per una spesa di 9.085$. In totale ha incassato 9.775$ chiudendo in positivo di 690$. Rispondendo ai commenti, il professionista ha scritto che al torneo numero 150 era in positivo di qualcosa di più di 900$.
Nella sessione-fiume Barone è approdato a otto tavoli finali e in multitabilng Barone ha raggiunto un picco massimo di 28 tornei in contemporanea.
Il fascino indiscreto delle prop bet
DON'T TRY THIS AT HOME! Le 'prop bet' o proposition bet sono delle scommesse collaterali rispetto all'action principale. Di solito riguardano aspetti motivazionali o legati ai volumi di gioco, ma possono anche esulare del tutto dal contesto poker.
Tra le più memorabili prop bet di un tempo, quando erano davvero cosa di tutti i giorni, si ricordano quella di Antonio Esfandiari che per 48 ore smise di camminare (poteva muoversi solo con affondi tipo scherma), l'incontro di kickboxing tra Lex Veldhuis e Bertrand 'Elky' Grospellier e i gemelli Staples che raggiunsero lo stesso peso in un anno.
Restando all'ambito italiano, dopo aver conquistato il bracciale WSOP il genovese Rocco Palumbo si lanciò in una sfida su volumi e profit nei tornei online durante il mese di agosto.
Come rilevato da Barone, negli ultimi anni le prop bet si sono andate diradando nella community pokeristica, probabilmente anche per alcuni eccessi registrati. Tra le ultime che abbiamo raccontato c'è quella del golfista Ethan 'Rampage' Yau.
Il bilancio personale
Al termine della sfida il pro 888poker ha postato su Instagram alcune considerazioni.
"Dalla prima ora alla dodicesima è stato tutto molto semplice. Dalla tredicesima alla diciassettesima ora è iniziata la vera sfida. Non mi ero accordo di quanto fossi stanco fino al momento in cui anche fare semplici operazioni matematiche mi era impossibile."
Barone ha anche aggiunto che crede di poter arrivare a 175 mtt. Nei commenti al suo post su X, invece, lo statunitense ha risposto con le parole che riportiamo a un follower che gli chiedeva se ne fosse valsa la pena.
"Penso di sì. Ho dormito bene, mi sento bene stamani, senza nessuna stanchezza persistente. In termini monetari non è andata proprio alla grande ma ho runnato 1.000bb sotto EV (sessione davvero sfortunata, ndr). Però ho chiuso in positivo, mi sono divertito e ho vinto le prop bet. Quindi sì, ne è valsa la pena"