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Annette Obrestad

Annette Obrestad vive a Las Vegas e parla del suo ritorno nel poker: "Mi sento di nuovo in luna di miele"

Tra i principali motivi di curiosità alle WSOP Europe che si sono chiuse di recente a Praga c'era il ritorno ai tavoli verdi di Annette Obrestad.

Da anni la leggendaria norvegese - vincitrice diciannovenne del Main Event WSOPE Londra 2007, una età in cui a Las Vegas neanche è possibile entrare ai casinò - si era allontanata dalle due carte in un modo che anno dopo anno sembrava diventato definitivo.

Poi la news a ciel sereno, accolta con entusiasmo da tutta la community: Annette sarebbe tornata ai tavoli verdi per il Main Event WSOP Europe.

Obrestad è stata l'ultima donna sopravvissuta alzando bandiera bianca in 35° posizione su 2.617 entries per quarantamila euro di premio. Il bilancio è per lei più che positivo: l'uscita a Praga non resterà quindi un caso isolato.

Senza aspettative

In una intervista a poker dot org, Obrestad dice che per il suo ritorno ai tavoli verdi non aveva nessuna aspettativa se non quella di divertirsi.

"Non avevo particolari aspettative. Onestamente, non ne avevo nessuna. Volevo solo tornare e passare bei momenti. Non sapevo come mi sarei trovata contro il field attuale dei tornei perché non ho giocato per così tanto tempo. Il torneo più grande che ho giocato negli ultimi nove anni è stato un 400$ del Venetian, quindi non avevo idea di come mi sarei trovata saltando a un 5k$."

La pressione

Annette si è detta stupita del clamore che ha destato il suo ritorno.

"Quando ho iniziato a giocare di nuovo non pensavo che a qualcuno sarebbe importato. Non volevo proprio che a qualcuno importasse. Volevo solo giocare di nuovo e divertirmi. Ho avvertito un po' di pressione".

Di sicuro la Annette glaciale vista ai tempi d'oro oggi sembra solo un ricordo.

"Non mi sentivo così calma come in passato, questo è sicuro. Ero nervosa anche se giocavo a un tavolo 1$/3$, ci credi?"

"Quando ho iniziato a giocare di nuovo non pensavo che a qualcuno sarebbe importato. Non volevo proprio che a qualcuno importasse. Volevo solo giocare di nuovo e divertirmi. Ho avvertito un po' di pressione".

Annette Obrestad

Una routine scomoda

Annette dice di essersi difesa dalla tensione grazie alla routine.

"Se sei nervoso non significa che automaticamente gli altri se ne accorgano. Devi solo assicurarti che le mani non tremino troppo. E' uno dei motivi per cui indosso gli occhiali da sole e tengo la stessa postura tutto il tempo, così da non deviare".

La routine le è servita anche a ridimensionare un problema denunciato al Main Event WSOPE anche da Shaun Deeb: quello delle sedie scomode.

"Erano davvero pessime. Ad esempio siccome sono bassa avevo i piedi a penzoloni. Sarei stata seduta come una bambina se avessi abbassato completamente lo schienale della sedia".

Annette Obrestad
Annette Obrestad (photo courtesy of Thomas Stacha - Pokernews)

Gli stili di gioco

Rispetto ai tempi in cui giocava di continuo, Obrestad ha notato un grande cambiamento nel field.

"Gli stili di gioco sono così diversi da quelli di un tempo. Credo che la cosa più grande che abbia notato sia lo stile di gioco aggressivo diffuso. Un tempo ero io così sai?"

Ciò ha portato Annette a mordere il freno in più di una occasione.

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"Non volevo ritrovarmi a fare una guerra di rilanci preflop per la sopravvivenza nel torneo. Sarebbe stato stupido".

Qualcosa della Annette di un tempo però è rimasta. Ad esempio la norvegese si è trovata ad aprire Q 7 da utg+2 meritando un post social "ad hoc" di Patrick Leonard.

annette obrestad

"E' divertente, è stata una delle aperture più loose che abbia fatto in tutto il torneo. Il tavolo stava giocando davvero tight e ho pensato che potessi prendere la deadmoney aprendo molto. Ma non è un qualcosa che abbia fatto a ogni orbita, sai?"

Altro poker nel futuro

Oggi Annette vive a Las Vegas e dice che non potrebbe stare da nessuna altra parte. C'è qualcosa delle giornate soleggiate che la rende felice, al punto da accettare senza problemi il caldo torrido per quattro o cinque mesi all'anno al posto dei freddi inverni della terra natia.

La norvegese si è appena trasferita in un nuovo appartamento a dieci minuti dalla Strip. Ma adesso Annette farà un altro viaggio a Panama per la tappa WSOP Circuit in programma dal 7 al 17 maggio.

La volontà è anche giocare le WSOP Vegas di quest'anno ma dipenderà da quanta action riuscirà a vendere.

"Sto parlando con qualcuno che potenzialmente mi sosterrà in qualche torneo. Non voglio saltare agli eventi high stakes al momento. Non posso immaginare di trovarmi in un downswing di 100k e assorbirlo bene. Voglio tenere il bankroll della vita separato dal bankroll del poker, per il momento".

Senza sostegni economici esterni, Annette giocherà in proprio qualche evento da 1.500$ e il Main Event che quest'anno vedrà all'opera gli August Nine. Ma la norvegese sembra interessata da altro, più che a rimpinguare la sua collezione di braccialetti.

"Non gioco per i premi, per il prestigio o per essere famosa. Non mi interessa della leaderboard POY. Non mi frega niente di tutto ciò. Voglio solo giocare quei tornei che mi sembrano divertenti. Divertirmi è il motivo per cui sono tornata a giocare."

E da questo punto di vista sembra proprio che per Annette le cose non potessero andare meglio.

"Gli ultimi anni prima che smettessi di giocare, tutto quello che volevo fare mentre stavo giocando era andare a casa. Mi sedevo al tavolo e pensavo 'non vedo l'ora di perdere un coinflip così posso andarmene'. Quello è il momento in cui capisci che devi quittare. Adesso tornare a giocare è stato divertente. Sento di essere di nuovo in luna di miele con il poker. Voglio solo giocare e divertirmi".

"Sto parlando con qualcuno che potenzialmente mi sosterrà in qualche torneo. Non voglio saltare agli eventi high stakes al momento. Non posso immaginare di trovarmi in un downswing importante e assorbirlo bene.

Annette Obrestad