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Sammartino cambio sfortunato, Wodi-Colavita super e sfugge il primo braccialetto WSOP palestinese!

Continuano le emozioni che solo le World Series Of Poker possono regalare. Alle WSOP 2026 Dario Sammartino è tornato protagonista in pianta stabile, uscendo per un cambio sfortunato dall'Event #12, mentre Mario Colavita e Alessandro De Michele sono stati autori di grandissime performance nei loro tornei. Vittoria di prestigio per Danchev, ma conquistano braccialetti anche Clements, Gartsyan e Chun, che priva la Palestina del suo primo storico braccialetto.

Dimitar Danchev è il campione heads up delle WSOP 2026!

Nel 2011 giungeva secondo all'EPT Sanremo, poco più di un anno dopo trionfava nella PCA, rimanendo sempre sulla breccia fino a oggi. Poche ore fa, Dimitar Danchev ha coronato il sogno di vincere un braccialetto WSOP dal vivo, dopo quello online conquistato nel 2022 proprio in un evento heads up. Il quarantenne bulgaro ha impiegato quasi quattro ore per aver ragione del russo Nikita Kuznetsov nella finale, nella quale entrambi partivano con uno stack di circa 10 milioni in chips.

Danchev prende il largo e alla fine si giunge a uno spot in cui Dimitar limpa con q 7 e l'avversario fa check con q 8 . Sul flop 7 j q , il russo fa check-call alla bet da 400.000 di Danchev e fa altrettanto sul turn 3 , di fronte alla puntata ben più pesante del bulgaro: 1,6 milioni.

Sul river q l'epilogo, da molto probabile, diventa inevitabile. Check, allin e call con Danchev che può finalmente esultare!

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Dimitar DanchevBulgaria$800.000
2Nikita KuznetsovRussian Federation$528.000
3Ryuta NakaiJapan$300.000
4Alex FoxenUnited States$300.000

WSOP 2026: Hellmuth finalista ma è settimo, a Clements l'Omaha H/L Championship

Si era detto di un final day stellare da 43 braccialetti complessivi, e l'epilogo dell'Event #8 delle WSOP 2026 è stato sicuramente degno. I tanti appassionati e tifosi di Phil Hellmuth lo hanno idealmente accompagnato nella caccia all'agognato diciottesimo bracciale, ma il sessantunenne campione si è dovuto fermare un bel po' prima.

Rimasto short dopo lo scoppio degli assi di qualche orbita prima, Hellmuth è uscito per mano di Dylan Weisman, che ha ha chiamato i resti di Phil sul turn 10 4 8 k girando a q 5 3 per un colore nuts, mentre Phil può sperare nei suoi pochi outs per il full con a a 10 8 . Il river non porta tuttavia né dieci né otto e la caccia di Phil Hellmuth si chiude in settima piazza.

Scott Clements partiva in testa nel final day e nel tavolo finale ha preso il largo nelle fasi decisive, arrivando all'heads up con lo stesso Weisman in largo vantaggio con 10,8 milioni contro 1,4 milioni. L'epilogo arriva quando i due finiscono ai resti su un turn 4-3-3-7 in cui Clements ha chiuso scala e punto low con T-6-5-2 mentre Weisman aveva dalla sua J-6-3-2 e non riesce a migliorare il suo trips al river, per portare a casa almeno il piatto high.

Per Scott Clements, da lustri uno dei variantisti più forti d'America e del mondo, è il quarto braccialetto.

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Scott ClementsUnited States$450.176
2Dylan WeismanUnited States$299.228
3Todd BrunsonUnited States$203.242
4James ObstAustralia$141.126
5Nam LeUnited States$100.231
6Ryan BambrickUnited States$72.849
7Phil HellmuthUnited States$54.214

WSOP 2026: Chun nega il primo braccialetto alla Palestina e ringrazia la coach Kristen

Come ci si sente a vincere un torneo con più di 20mila iscritti? Per info, citofonare Chun, Lo statunitense di origini asiatiche Philip Chun ha raggiunto questo incredibile obiettivo prevalendo nel final table dell'Event #1 WSOP 2026, il 550$ Mini Mystery Millions, torneo che ha raccolto 20.488 iscrizioni!

Il final table vedeva Chun prevalere anche grazie all'aiuto di una coach d'eccezione: Phil è infatti allievo di Kristen Foxen: "Non sarei mai arrivato a questo punto, se non fosse stato per lei", ha ammesso nell'intervista a caldo.

Il trionfo di Chun ha significato anche negare il primo braccialetto della storia a un giocatore palestinese. Il runner up Jalil Houssain viene infatti dal travagliato paese mediorientale.

Jalil Houssein (Eloy Cabacas & PokerNews)

Chun e Houssain arrivavano all'heads up abbastanza vicini in stack, 281 milioni contro 230. A essere decisivo era un cooler preflop, avvenuto sul livello 5.000.000/10.000.000/10.000.000, quando Houssain apre a 25 milioni con a 10 e poi chiama il resto di Chun che è praticamente pari stack ma con 17 milioni in meno, e soprattutto gioca con a q . Il board 9 7 3 8 8 consegna il monster pot a Chun e, di fatto, spegne i sogni di braccialetto del palestinese, che verrà eliminato di lì a poco.

Questo il final table:

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Philip ChunUnited States$400.000
2Jalil HoussainPalestine$265.000
3Kartik VedIndia$200.000
4David ProciakUnited States$155.000
5Axel BayoutFrance$115.000
6Joseph TrezzoUnited States$90.000
7Alex KavianiUnited States$72.000
8Rocco IatiUnited States$43.000
9Jurgen PirguUnited States$43.000
Philip Chun (Jess Beck & PokerNews)

Dario Sammartino sfortunato, è out ITM nel 2-7

Poteva andare sicuramente meglio a Dario Sammartino, visto come si erano messe le cose nell'Event #12, 1.500$ No Limit Deuce to Seven Lowball Draw. A 25 left, con la bolla ampiamente scoppiata e una caccia aperta al tavolo finale, Dario ha mandato resto per 155.000 sull'open a 30.000 di Dylan Smith, che ha chiamato, mostrando 8-6-5-3, dietro al 8-4-3-2 di Sammartino.

Entrambi cambiano una carta, ma se Dario prende un inutile 3, Dylan trova un 4 che gli permette di chiudere il suo punto, mandando così alla cassa l'italiano per ricevere i 5.460$ previsti con il 25° posto. A fine day 2 restano questi sei giocatori, a caccia del braccialetto:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Stephen HubbardUnited States4.955.00099
2Gabriel PaulUnited States3.330.00067
3Dylan SmithUnited States2.890.00058
4Anthony LampsUnited States1.915.00038
5Philip JaffeUnited States1.345.00027
6Timothy WongUnited States1.285.00026

Mancini al day 2 dell'Event #13

Tra gli eventi iniziati ieri, c'è l'Event #13, No Limit Hold'em 6-handed da 1.500$ di buy-in. Vi hanno preso parte in 1.840, con bolla già scoppiata durante il day 1 in virtù di un payout da 276 ITM previsti. A fine giornata restano in 135, con tre stack "milionari" su tutti. Questa la top 10:

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POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACK
1David ReesUnited States1.247.000
2Bastien RavaletFrance1.200.000
3Julius JungUnited States1.170.000
4Taylor HartUnited States985.000
5Justin ArnwineUnited States953.000
6Michel MolenaarNetherlands850.000
7Yuchen JiangUnited States812.000
8Justin LapkaUnited States792.000
9Nobuaki SasakiJapan788.000
10Boshuang GaoUnited States749.000

L'Italia ci sarà al day 2, grazie ad Angelo Mancini che ha chiuso una busta da 455.000 fiches, valide per una trentanovesima posizione parziale. Sono invece usciti a premio due dei nostri: Adalberto Orrigo 245° e Leandro Masello 269°, entrambi per una ricompensa da 3.009$.

Mario Colavita alla grande nell'Event #11

Si giocava ieri il day 1B dell'Event #11, 10.000$ GGMillion$ High Roller No Limit Hold'em, che nel flight preceedente aveva accolto 194 iscrizioni con 92 qualificati e nessun italiano in nessuna delle due liste. Nel day 1B è invece emerso di prepotenza Mario Colavita, 28° tra i 111 qualificati su un field da 209 iscritti. Per Colavita c'è uno stack da 258mila gettoni, equivalente a poco più di 100bb alla ripresa.

Tanti i big anche a questo day 1B, come Thomas Boivin (2° a 484k), Chance Kornuth (3° a 444k) solo per rimanere in top 10. E le iscrizioni rimangono aperte per tutti i primi due livelli del day 2 di questa sera, quindi solo allora avremo i numeri definitivi.

WSOP 2026: prima gioia per Galtsyan nel 600 Deepstack

Nella giornata di ieri, alle WSOP 2026, è giunto a conclusione l'event #10, 600$ NLHE Deepstack da 4.622 ingressi e nessun italiano in evidenza. La vittoria è andata allo statunitense Karapet Galtsyan, che ha conquistato il suo primo braccialetto dopo aver regolato in heads uo il connazionale Joshua Lusby-Angvick. Questo il final table:

POSIZIONE FINALEGIOCATORENAZIONEPREMIO
1Karapet GalstyanUnited States$259.829
2Joshua Lusby-AngvickUnited States$173.067
3Russell GiordanoUnited States$128.446
4Joseph SiaPhilippines$96.106
5Kenneth BaimeUnited States$72.500
6Luis Yepez CarmonaVenezuela$55.145
7Michael WagnerUnited States$42.295
8Nelson ChewUnited States$32.713
9Omri ZaidmanUnited States$25.517
Karapet Galstyan (Jess Beck & PokerNews)

Wodimello spacca nel Mixed Omaha: è terzo a fine day 1!

Chiudiamo con l'evento in cui l'Italia del poker sembra essere maggiormente protagonista quest'oggi: l'event #14, 1.500$ Mixed PLO Hi-Lo/Omaha Hi-Lo e Big O, tre specialità di Omaha che richiedono grande conoscenza del gioco, compresa la variante a cinque carte (Big O).

Gli iscritti sono stati 1.287 e 273 i qualificati, con la zona premi ancora piuttosto lontana, visto che andranno ITM in 194. L'Italia del poker è comunque ben messa grazie soprattutto ad Alessandro De Michele: il popolare "Wodimello" è addirittura terzo a fine day 1, con 395.000 in chips! Questi i migliori 10:

POSIZIONEGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BIG BLINDSSTACK IN BIG BETS
1Derek McmasterUnited States502,00016742
2David YarbroughUnited States430,00014336
3Alessandro De MicheleItaly395,00013233
4Brian BattistoneUnited States370,50012431
5Serozh ArutyunyanUnited States343,00011429
6Michael BanducciUnited States329,00011027
7Christopher KennedyUnited States316,50010626
8Oliver TotSlovakia293,0009824
9Dean CampbellUnited States287,0009624
10Michael Krescanko JrUnited States286,5009624

Sarà della partita anche un altro eccellente variantista come Sergio Benso, anche se il genovese ha chiuso il suo day 1 da short stack a 38.500 chips, che gli valgono il 239° posto parziale.

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Immagine di copertina: Dario Sammartino (Eloy Cabacas & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.