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Il misclick più assurdo delle WSOP 2026 e gli dèi del poker

La lunghissima kermesse delle WSOP 2026 si è conclusa e, in attesa di sapere chi sarà il vincitore del Main Event, vediamo alcuni episodi curiosi avvenuti durante il festival.

La situazione di cui ci occupiamo oggi risale a pochissimi giorni fa, avvenuta proprio durante quell'Event #99 nel quale Phil Hellmuth ha sfiorato il diciottesimo braccialetto.

La mano più assurda delle WSOP 2026: Askeland sbaglia tutto ma scoppia AA con Q6o

Siamo a circa 30 giocatori rimasti di questo 5.000$ No Limit Hold'em, durante il livello numero 23, con blinds e ante 20.000/40.000/40.000. Il canadese Victor Li apre le danze con un rilancio da early position, seguito da una serie di rapidi fold. Il turno arriva così al norvegese Ole Askeland sullo small blind, che però era stato un attimo disattento. Non accortosi del raise già avvenuto, il nordico decide di andare direttamente allin per quasi 1,6 milioni, allo scopo di mettere pressione sul giocatore che era di big blind. Quest'ultimo però folda e la parola torna a Li, che chiama all'istante e lo showdown è quantomeno curioso:

  • Ole Askeland q 6
  • Victor Li a a

Sembra tutto apparecchiato per vedere Li involarsi in testa al torneo, invece il flop q k 6 fa materializzare uno dei pochi scenari rientranti in quel 12,5% circa di chance che Askeland aveva di vincere la mano. Ma non finisce qui, perché al turn scende pure una q che migliora a full house il miracolo floppato da Askeland. Così, dopo il river 10, Ole Askeland si ritrova incredibilmente in testa al torneo con 3,2 milioni, mentre a Victor Li restano davanti 365.000 in chips, vale a dire poco più di 9 bigs.

La mano in sé è eclatante ma sono errori che possono capitare, per disattenzione o distrazione. Il problema, semmai, è che l'epilogo sarebbe dovuto essere diverso.

Victor Li (Jess Beck & PokerNews)

Come è andata a finire

E l'epilogo, in qualche modo, diverso lo è stato. A 11 left, Ole Askeland è ancora in corsa e, sul livello 100.000/150.000/150.000, apre a 300.000 da UTG, per poi fronteggiare la 3-bet di Phil Hellmuth da bottone, a 1,2 milioni. Askeland ci pensa un po', poi manda tutto il traghetto per 4,6 milioni e Phil non aspettava altro...

  • Ole Askeland q j
  • Phil Hellmuth a a

Ancora una volta gli assi contro, ma in questo caso il board j 4 9 2 8 fa venire solo qualche brivido a Phil Hellmuth e gli equilibri preflop vengono confermati.

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Dunque, Ole Askeland esce undicesimo per 42.524$. Ma la cosa più incredibile è un'altra: Victor Li era ancora dentro al torneo e si spingerà fino alla sesta posizione, rivalendosi in qualche modo contro lo scenario rocambolesco che la sorte gli aveva messo di fronte qualche ora prima.

In qualche modo, stavolta, gli dèi del poker hanno rimesso le cose al loro posto.

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Immagine di copertina: Ole Askeland (Jess Beck & PokerNews)

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.