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Massimo Sala Superenalotto

SuperEnalotto: a Oggiono spunta il nome del vincitore del jackpot da €223 milioni. Quanto ha pagato al fisco? Ecco il conto...

Venerdì 11 settembre, a Oggiono, provincia di Lecco, nella ricevitoria Al Chicherin, un fortunato gambler ha pagato 5 euro per una schedina del SuperEnalotto. Poche ore dopo l'estrazione ha messo in fila sei numeri: 8, 13, 16, 52, 64, 70. Esattamente quelli.

È il primo "6" del 2026. Ed è il secondo jackpot più ricco mai assegnato nella storia del gioco di Sisal: €223.173.416,83.

La domanda però che si fanno tutti è: ma quei 223 milioni finiranno davvero tutti nelle tasche del vincitore? No. Non tutti. Esiste in Italia la tassa sulla fortuna.

L'aspetto più curioso di questa storia è che a Oggiono è partita già la caccia all'identità del vincitore: secondo la barista, si tratta di un uomo e, in paese, il fortunato avrebbe anche un nome: Roberto.

La "tassa sulla fortuna" presenta il conto

Lo Stato, in questa storia, è il giocatore silenzioso seduto al tavolo che guadagna a prescindere da come andrà la manoo: incasserà quasi 45 milioni di euro.

Il meccanismo è quello che gli addetti ai lavori chiamano, con una certa ironia, "tassa sulla fortuna". Negli anni è stata ritoccata più volte verso l'alto e dal marzo 2020 si è assestata al 20%. Con una precisazione importante: non colpisce l'intera vincita. I primi 500 euro restano esenti, il prelievo scatta solo sulla parte eccedente.

Tradotto in numeri, il conto è questo:

VoceImporto
Vincita lorda€223.173.416,83
Quota esente€500,00
Imponibile€223.172.916,83
Prelievo al 20%€44.634.583,37
Vincita netta€178.538.833,46

Oltre 44,6 milioni che vengono trattenuti dal concessionario (Sisal) che agisce da sostituto d'imposta. Sarà poi l'operatore a versare il denaro al fisco. Il misterioso vincitore può brindare con un assegno da 178,5 milioni di euro netti che non verranno più tassati.

Cinque euro, quarantaquattro milioni

Il SuperEnalotto è un grande business anche per lo stato, non solo per le trattenute sul denaro raccolto e giocato (che vengono versate dal concessionario per conto dei giocatori) ma anche per il prelievo sulle vincite.

Una giocata da 5 euro ha prodotto, da sola, un gettito per l'Erario superiore all'intero jackpot di tantissimi concorsi del SuperEnalotto.

Attenzione però a non confondere questo prelievo con una normale imposta sul reddito. La trattenuta avviene alla fonte. Come vi abbiamo spiegato, il vincitore non riceverà 223 milioni per poi restituirne 45 in sede di dichiarazione: vedrà accreditata direttamente la somma netta.

Il fisco non torna a bussare

Una volta incassati i 178,5 milioni, il fortunato dovrà versare l'IRPEF come se si trattasse di uno stipendio o di una parcella?

No. La vincita è stata già tassata una volta, e una volta basta. Vale il divieto di doppia imposizione.

Il discorso cambia però dal giorno successivo. Se quel capitale verrà investito, gli interessi, i dividendi e le plusvalenze che genererà saranno tassati secondo le regole ordinarie. Lo stesso vale per l'acquisto di immobili o per qualsiasi altra operazione: entreranno in gioco le imposte previste per chiunque. Se verranno spesi in beni o servizi, naturalmente si applicherà l'Iva. Per lo stato rimane comunque un doppio business con le tasse indirette.

Il fortunato vincitore paga il suo dazio all'ingresso (20%), le successive spese e investimenti seguiranno le strade normali e ordinarie previste dal fisco.

Superenalotto
Il Superenalotto

Niente contanti, come farsi pagare

Ma come verrà pagato il vincitore di Lecco? Nessuno si presenterà in ricevitoria a La Valletta Brianza chiedendo 178 milioni in banconote. La procedura prevede altre strade.

Per le vincite oltre i 52.000 euro, il regolamento dispone che la ricevuta originale venga consegnata agli Uffici Premi Sisal di Milano o Roma. Il pagamento avviene tramite bonifico oppure con assegno bancario o circolare non trasferibile.

Ci sono poi due date da cerchiare in rosso:

  • la ricevuta va presentata entro il 90esimo giorno successivo alla pubblicazione del Bollettino Ufficiale;
  • per importi superiori al milione, il concessionario paga entro 91 giorni solari a partire dal giorno dopo la pubblicazione dello stesso Bollettino.

Serve pazienza, insomma. Ma è il tipo di attesa che chiunque sarebbe disposto a sopportare.

Non ho battuto schedine da 5 euro a nessuna donna, tutti uomini

Daniela Timaco, barista della ricevitoria di Oggiono

Chi è il fortunato vincitore? Spunta il nome...

A Oggiono, si è scatenata la caccia al vincitore. Il Messaggero ha ricostruito la vicenda: secondo la dipendente Daniela Timaco, la barista che era in servizio dietro al bancone, le giocate da 5 euro sarebbero state effettuate soltanto da uomini. Il cerchio quindi si restringe.

«Non ho battuto schedine da 5 euro a nessuna donna, tutti uomini», ha rivelato la Signora. Sono in pochi però in quel piccolo centro e in quel bar a spendere 5 euro - in modo abituale - per le schedine del SuperEnalotto. Si conoscono le abitudini dei clienti e spunta un dettaglio interessante: quei numeri sarebbero stati giocati da più di un anno, sempre gli stessi e sempre dalla stessa persona.

In paese quella persona ha un nome: si chiama Roberto, mister 179 milioni secondo le voci raccolte in paese.

La storia del SuperEnalotto

Il SuperEnalotto nasce il 3 dicembre 1997, raccogliendo l’eredità dell’Enalotto e introducendo una formula destinata a diventare una delle lotterie più popolari in Italia. L’idea viene attribuita a Rodolfo Molo, allora presidente di Sisal, con un meccanismo basato inizialmente sui numeri estratti dalle ruote del Lotto.

Il successo è rapido, soprattutto grazie alla possibilità di accumulare il jackpot in assenza del “6”: un sistema che negli anni ha permesso al montepremi di raggiungere cifre enormi e ha trasformato alcune estrazioni in veri eventi nazionali.

Tra le vincite entrate nella storia spiccano i 147,8 milioni di euro di Bagnone nel 2009, i 209,1 milioni centrati a Lodi nel 2019 e soprattutto il jackpot record da 371,1 milioni di euro del 16 febbraio 2023, distribuito attraverso un sistema giocato in 90 quote.

La top 10 delle vincite della storia del SuperEnalotto

Nella storia del SuperEnalotto, la schedina venduta in Brianza venerdì scorso si colloca al secondo posto per il jackpot più alto vinto.

Pos.VincitaDataLocalità / Modalità
1€371,1 milioni16/02/2023Bacheca dei Sistemi – 90 quote
2€223,2 milioni11/09/2026Oggiono
3€209,2 milioni13/08/2019Lodi (LO)
4€177,7 milioni30/10/2010Bacheca dei Sistemi – 70 quote
5€163,5 milioni27/10/2016Vibo Valentia (VV)
6€156,3 milioni22/05/2021Montappone (FM)
7€147,8 milioni22/08/2009Bagnone (MS)
8€139 milioni09/02/2010Parma (PR) e Pistoia (PT)
9€130,2 milioni17/04/2018Caltanissetta (CL)
10€101,5 milioni10/05/2024Napoli (NA)

Nella foto in copertina Massimo Sala, titolare della ricevitoria di Oggiono che ha venduto la schedina vincente, si ringrazia "Il Giorno"