I giorni scorsi Alessio La Francesca ha vinto il bracciale WSOP online al $1.500 GGMasters Freezeout Championship, superando un field di 1.514 entries per una prima moneta di $316.037.
L'occasione non poteva essere più propizia per riuscire finalmente a parlare con il 29enne di Olevano sul Tusciano in provincia di Salerno, solitamente restio alle interviste.
Alessio ci ha raccontato la gioia del più grande risultato della sua carriera a poker online, iniziata nel 2019 "dopo anni passati a giocare i tornei da 10€ su PokerStars". Ma anche come è andato il torneo, la sua visione del gioco e i piani dei futuri live.
La moneta più grande
Ciao Alessio e per iniziare complimenti per lo splendido bracciale. È la moneta più grande che hai vinto in carriera, giusto?
Sì, 316.000 dollari. Avevo vinto altre cifre importanti: una volta 140k, un'altra 130k, 100k, svariate volte 80k, però questa supera di gran lunga le altre.
Su quanti tavoli stavi giocando?
Il torneo è iniziato di domenica, quindi era una sessione importante fin dall'inizio. Durante le Series gioco praticamente la maggior parte degli high stakes aprendo 12 tavoli al massimo. Non spingo oltre visto che già gioco un ABI abbastanza alto.
Tavoli abbordabili
Raccontaci come è andato il torneo che ti ha portato il bracciale!
Al day 1 ricordo di essere rimasto quasi sempre deep. A un certo punto ho perso un flip con le dame contro asso-re e mi sono trovato short. Poi ho vinto con 8-8 contro 9-9, con 8-9 bui, e sono risalito a 20 bui, circa lo stack iniziale. Da lì ho macinato e ho chiuso il Day 1 abbastanza deep.
Il Day 2?
Ripartivo nono su 46 e dal punto di vista degli spot è stato abbastanza semplice. Non ho avuto incroci con avversari troppo pericolosi, i miei tavoli erano abbordabili. Essendo un torneo freezeout con un field di 1.500 persone, la maggior parte dei reg non poteva usufruire del rientry, quindi il field era ottimo.
È la soddisfazione di una carriera, di cui le persone magari vedono solo i successi senza sapere il sacrificio che c'è dietro e i momenti più bui che si attraversano.
Alessio La Francesca
Il final table
Al final table conoscevi qualche avversario, magari avevi già history?
Conoscevo la maggior parte degli avversari, tranne due o tre persone. Il messicano era la prima volta che lo incrociavo e mi sembrava un tipo abbastanza aggressivo. Contro il reg finlandese (Elias Suhonen, ndr) ci gioco tutti i giorni. Anche con Patrick Brooks gioco tutti i giorni quindi sì, sono ragazzi che conosco.
Com'è andato il final table?
Ho iniziato chipleader con distacco ed è andato avanti senza grandi colpi di scena fino a quando siamo arrivati a quattro left. Io e il finlandese eravamo pari stack, poi mi sono accorciato a 20-25 bui prima di vincere vinto un flip con K-Q contro 7-7, sempre del finlandese. A tre left ho fatto un bluff grosso che ha spostato gli equilibri perché ha fatto ritrovare Patrick Brooks short. Su T-9-9 ho check-raisato 8-7, turn K ho ribarellato e poi ho jammato river su un 3 blank. Lui ha tankato un minuto e mezzo e ha foldato restando short con 8 bui. Poi è uscito terzo.
L'heads-up?
Quando giochi reg contro reg l'edge è risicata. Mi sono dedicato molto agli heads-up durante i miei studi, quindi mi ritengo abbastanza preparato, ma comunque c'è sempre una buona dose di run. Partivo in svantaggio, circa 35 a 80 bui, ma ho vinto qualcosa come 25 mani su 30. Per la portata dell'heads-up è durato poco.
La gioia del bracciale
Dopo l'ultimo showdown hai esultato?
Stavo con mia moglie che ha seguito tutto il tavolo finale. La prima cosa che ho fatto è stata urlare e abbracciarla. Mi sono emozionato perché ho vinto un bracciale, una cosa che non ho realizzato subito. È la soddisfazione di una carriera, di cui le persone magari vedono solo i successi senza sapere il sacrificio che c'è dietro e i momenti più bui che si attraversano. Solo le persone che ci stanno vicine, nel mio caso mia moglie, qualche amico e la famiglia, sanno cosa significano davvero i periodi meno felici.
È la soddisfazione più grande della tua carriera pokeristica?
Sicuramente sì. Ho avuto altre soddisfazioni, ho vinto il 500 Main di GG, ho fatto secondo in un altro evento con bracciale, ho vinto uno SCOOP importante. Ma qui parliamo di un torneo freezeout con 1.500 persone, non un torneo con 70 iscritti dove si gioca solo per il bracciale. È una bella soddisfazione.

Il poker live
Questa vittoria cambierà qualcosa nelle tue abitudini pokeristiche? Ti abbiamo visto live anche a Las Vegas: con il roll potenziato ti vedremo più spesso ai tavoli live?
Il live mi piace per l'esperienza, perché ti permette di conoscere altre persone che spesso hanno avuto successo nella vita, dato che i tornei che gioco sono alle Bahamas, a Las Vegas o agli high stakes a Rozvadov. Prediligo però l'online per una questione di studio, di palestra. I live li interpreto più come una vacanza-lavoro, anche se a Las Vegas avrò giocato qualcosa come 70 tornei in un mese. Non sono un festaiolo: due anni fa sono stato a Vegas senza mia moglie e sono uscito una sola volta in un mese. Quest'anno c'era anche mia moglie che ha organizzato qualche escursione e ce la siamo goduta un po' di più, ma comunque ho giocato una media di due tornei al giorno, contando re-entry e spostamenti tra casinò. Preferisco fare due o tre trasferte all'anno, ma lunghe e corpose, piuttosto che tante trasferte brevi.
Hai già in programma i prossimi live?
Farò le WSOP Paradise alle Bahamas e poi le WSOP di Las Vegas. (ndr, insieme al bracciale Alessio ha vinto anche un ingresso al Super Main Event WSOP-P).
Varianza e studio
Visti i volumi di gioco che stai muovendo online, ti aspettavi che un risultato del genere prima o poi sarebbe arrivato?
Sono molto grato per la vittoria perché so i sacrifici che ho fatto per arrivare dove sono, ma non è un qualcosa che mi è dovuto. Si sento spesso dire "prima o poi arriva, te lo meriti", ma per me sono cose che lasciano il tempo che trovano. È tutto caos, tutto casuale. Per farti un esempio: a Rozvadov ho fatto undicesimo contro Bendinelli, 16 left ero chipleader con il doppio del secondo, ho bustato undicesimo e ha bollato pure il ticket da 10k (ndr, Alessio uscì contro il futuro vincitore del bracciale, AK<KQ in all-in preflop con Q river). L'unica cosa che ci può salvare è farci trovare preparati quando è il nostro momento. Penso di aver fatto abbastanza per ritenermi preparato.
Quanto studi in media ogni settimana?
Non ho mai fatto calcoli da foglio Excel. Per me non è studio: vado a dormire e penso al poker, mi sveglio e penso al poker. Durante le Series gioco sei giorni su sette, se non sette su sette. A fine sessione uso sempre un'ora, un'ora e mezza come strategia per staccare dal caos dei tavoli e ripassare tutti gli spot salvati. Poi durante i periodi off, o di pomeriggio quando ci sono le Series meno grosse, faccio uno studio per argomenti con un metodo mio.
'Lena900' e Benjamin Rolle bocciati
Parlandoci dei suoi regular preferiti (vedi più in basso) Alessio ci fa capire che due mostri sacri quasi universalmente stimati come Benjamin Rolle e Nick Astedt non ricadono tra le sue preferenze.
"Lena ci gioco tutti i giorni, è una leggenda ma non lo preferisco. Rolle ha tutte le sue teorie che io non condivido però sicuramente ha fatto tanto in questo mondo, è una leggenda. E' come dire Negreanu, io oggi Negreanu non lo sceglierei però sarebbe stupido non riconoscere il ruolo che ha avuto, è una leggenda di questo gioco".
Punto it e punto com
Ti vediamo anche spesso sui domenicali italiani, in particolare nel Sunday High Roller. Hai un metodo per non confondere i range tra .it e .com?
Ultimamente il punto it ha avuto una certa evoluzione. Vedo sempre più aggressività anche da parte dei giocatori occasionali. Per quanto riguarda gli adattamenti, non è un qualcosa per cui seguo degli standard. Non dico "su dot com gioco così, su dot it gioco cosà": tutto è sempre in base al player.
L'exploit deve nascere da una base teorica, altrimenti stai facendo una cosa inventata. Esiste anche la GTO del fish, in un certo senso: se imposti su un solver la gestione tipica del fish, il solver farà automaticamente un exploit, e quella può essere una definizione di GTO adattata a un avversario più spewy o più chiuso. Non esiste "gioco full exploit" o "gioco full GTO": è sempre una GTO adattata alle tendenze. Sul punto it puoi avere un avversario più aggressivo di uno sul punto com, e viceversa. Non esiste il range del com e quello it. Esiste il range e basta: adatti il gioco all'avversario che hai davanti in quel momento. Più è forte l'avversario, più la tua linea deve avvicinarsi a una tendenza GTO. Più ha lacune, più la linea sarà una GTO adattata al fish.
I top di 'Alessio'LAFAL10'
Qual è la tua top tre grinder Mondo?
Fare una top tre sul punto com è riduttivo, ma ti dico qualche nome che stimo. Sicuramente Patrick Leonard, con cui ho a che fare quotidianamente. Dal punto di vista della mentalità è il numero uno in assoluto. Non c'è un'altra persona che io ho conosciuto che dopo così tanti anni di carriera e così tanti successi riesce a tenere quel passo lì, è una cosa mostruosa. Poi posso dire sicuramente Samuel Vousden, Tomi Brouk, anche per la sua longevità, sinceramente è un qualcosa di clamoroso. Pardo è un fenomeno. Però non volevo nominare soltanto amici... Ok, Mateos, Joao Vieira fortissimo.
Tra gli italiani invece?
Enrico Camosci penso sia il numero uno in assoluto in questo momento. Non ho troppo modo di interagire con altri italiani. Mi piace anche Gaspare Sposato, lo stimo sia come player che come persona.
I ringraziamenti
Siamo ai saluti Alessio...
Sicuramente voglio ringraziare i ragazzi con cui mi confronto tutti i giorni dal punto di vista pratico e teorico: Patrick, Tomi, tutti i ragazzi del gruppo di Patrick. Poi i miei amici più storici, pochi ma buoni: Ettore Esposito, Alessio Loi, Danilo Lunelli, Nick Traini, Davide Suriano. Sono tutti ragazzi con cui ho un rapporto quasi decennale, sono anche stati al mio matrimonio, c'è un rapporto che va oltre il poker. Un ringraziamento anche ad Antonio Asaro, amico di lunga data con la cui scuola ho mosso i miei primi passi in questo mondo. Infine la mia famiglia, mio padre Aniello, mia madre Monica e i miei fratelli Simone e Federico: i miei successi sono anche i loro. Poi i miei suoceri, Giuseppe e Antonella, che hanno sempre e rispettato il mio lavoro, e sappiamo che nel nostro mondo non è facile. Ma il ringraziamento e la dedica più grande vanno a mia moglie Martina che mi è stata vicina dal giorno zero, da quando non c'era ancora niente, e con cui ho costruito una famiglia.
L'importanza dei freeroll: il Club del Poker
Per i giocatori alle prime armi, oltre a apprendere e studiare la teoria del gioco del poker, è importante anche sperimentare e mettere in atto le strategie assimilate e studiate. E cosa c'è di meglio dei freeroll per crescere pokeristicamente?
Dalla teoria bisogna passare alla pratica e una delle palestre migliori per imparare sono i tornei gratuiti, nei quali non si rischia nulla e si possono sperimentare le nuove strategie assimilate. Per questa ragione, con il Club del Poker, vi mettiamo a disposizione i migliori freeroll sulle principali poker room legali.
Ma cos'è Il Club del Poker?
Il Club del Poker è il nostro gruppo Facebook e Telegram riservato ai veri appassionati che ogni giorno organizza almeno un freeroll sulle nostre piattaforme partner, che mettono in palio bonus e/o ticket per tutti i giocatori del Club che partecipano ai tornei gratuiti.
Seguendo il link qui, gli appassionati di poker online possono consultare il programma completo dei freeroll organizzati dal Club: c'è davvero l'imbarazzo della scelta! Questi sono i siti del Club del Poker che ogni settimana organizzano freeroll esclusivi per gli iscritti al gruppo Facebook e Telegram.
- PokerStars
- Sisal
- 888
- Bet365
- Lottomatica
- Snai
- Eurobet
- Goldbet
- Marathonbet
Club del Poker: come partecipare
Se sei interessato a partecipare a tornei di poker online, ti potrebbe interessare sapere che nel nostro Club del Poker sono disponibili ogni giorno diversi freeroll riservati agli iscritti, che mettono gratuitamente in palio premi e ticket per poter giocare subito ai tavoli o accedere a tornei importanti online e live.
Se desideri partecipare ai freeroll del Club del Poker, bastano alcuni passaggi:
- essere iscritti al Club del Poker, inserendo la propria mail nel modulo che troverete sul Club del Poker (dalla stessa pagina potete consultare il calendario dei freeroll).
- utilizzare la password, che arriverà via email il giorno del torneo o in alternativa poche ore prima sul canale Telegram.


