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Poker live: il precedente favorevole di Vignola sul buy-in

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Il Tribunale del Riesame di Modena ha disposto il dissequestro del materiale e dei soldi del circolo New Scacco Matto di Vignola.

Era stato applicato un atto restrittivo nei confronti del club privato emiliano, reo – secondo l’accusa – di aver organizzato un evento live con buy-in oltre ai limiti di tolleranza consentiti.

Per la cronaca, la quota d’iscrizione del torneo era di 120 euro (con garantito da 10.000). Ma qui sta l’equivoco che vi spiegheremo a breve.

La titolare, Francesca Feriotto ha rivelato a GiocoNews: “hanno riconosciuto che a Vignola non stavamo facendo nulla di illegale e si può giocare. Riprenderemo subito l’attività”.

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Il Tribunale del Riesame ha deciso sulla legittimità del sequestro cautelare. Ora bisognerà discutere tutto nel merito (se vi sarà rinvio a giudizio) e la partita rimane apertissima.

Giusto aspettare prima di fare valutazioni ma una cosa è certa: vi è molta confusione in materia e le autorità hanno agito senza avere un parametro certo sui limiti consentiti. Non vi è alcun riferimento giurisprudenziale al buy-in.

La Corte di Cassazione, nelle tre recenti sentenze, consiglia quote d’iscrizioni basse, rimanendo sul generico.

Nell’ultimo precedente specifico (luglio 2013) però i giudici fanno spesso riferimento all’equiparazione con la disciplina dell’online.

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Pertanto, attenti osservatori ed esperti legali hanno suggerito un’applicazione analogica alla legge sul web che prevede un limite di 250 euro, anche per il live.

Si tratta di un’interpretazione, nulla di certo, ma è significativo che la Corte di Cassazione abbia ignorato le precedenti linee dettate dal Consiglio di Stato e dalla legge “Comunitaria” del 2009 che parlavano di limiti pari a 30 e 100 euro, a seconda che l’evento fosse locale o a carattere nazionale.

E’ bene sottolineare inoltre che la Legge del 2009 è stata parzialmente abrogata dalla successiva, voluta dall’ex Ministro Giulio Tremonti, del 2011.

Entrambi i dispositivi normativi sono rimasti inoltre lettera morta e potrebbero essere considerati inapplicabili, visto che ADM non ha esercitato la delega e dato attuazione alle due leggi.

Sarà interessante, riguardo alla vicenda giudiziaria di Vignola, conoscere in seguito l’esito nel merito e le motivazioni del giudice competente.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo