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Avv. Di Rella: ‘il poker live sarà diverso dopo la Cassazione’

Scritto da
03/08/2013 08:30

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poker-liveLa recente sentenza della Cassazione diventerà una “Massima” della suprema corte che – per la prima volta – detta linee guida generali e principi per l’intero settore del poker sportivo live

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Il provvedimento ottenuto dal circolo di Tortona, difeso dall’avvocato Riccardo Di Rella, sarà quindi contenuto nel “Massimario” della Cassazione per il 2013. Già da questo particolare si può capire la portata della sentenza numero 32835/2013.

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“La Cassazione – spiega Di Rella – questa volta ha dato un segnale forte: ha voluto stabilire un principio. Se il buy-in di un torneo è contenuto, il gioco è d’abilità. Sarà una linea da seguire. Se si legge il testo della sentenza in originale, la parola principio è in neretto, così come sono messe in evidenza tutte le condizioni suggerite dai giudici”.

Le prime impressioni dopo questa storica sentenza.
C’è un principio chiaro contenuto nelle motivazioni: il poker live, a certe condizioni, è un gioco d’abilità. Con questa Massima potrebbero non essere più aperti procedimenti. L’importante è che i circoli rispettino queste linee guida e che nessuno faccia il furbo ma la mia sensazione è che la Cassazione abbia voluto mandare un messaggio.

In che senso?
E’ la terza volta che si pronuncia. Nei primi due casi, i giudici hanno analizzato il singolo caso. In questo invece hanno esaminato la problematica a livello generale per sette pagine e ne hanno dedicata solo uno per la fattispecie singola. Hanno inoltre scritto il principio in neretto. La Cassazione a mio avviso ha voluto mettere la parola fine all’intera querelle del live: ha dato un’interpretazione definitiva della normativa vigente in materia, dando delle regole e fissando dei paletti precisi.

Per quanto riguarda il tetto massimo del buy-in la Cassazione non dà indicazioni, però in un passaggio della sentenza i giudici mettono sullo stesso piano il poker online con quello live. E’ possibile equiparare anche i medesimi limiti alle quote d’iscrizione (buy-in massimo 250€)?
Questa interpretazione può essere corretta. In tutti i casi i giudici hanno fornito principi guida che possono valere non solo per questo caso. La volontà è chiara: hanno voluto determinare delle regole che, se rispettate, non si può parlare d’azzardo.