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Alessio Di Cesare: “Il bluff con KQ? Non era mia intenzione essere bilanciato, ma lo ero…”

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03/12/2017 11:00

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Alessio Di Cesare

Nonostante siano passate quasi due settimane, la mano giocata al tavolo finale del Sunday Special tra Renato Belli e Alessio Di Cesare continua a far discutere.

In prima battuta avevamo sentito il parere del vincitore, che ci aveva fornito la sua analisi della mano. Così abbiamo deciso di sentire anche la controparte, e Di Cesare non si è tirato indietro. Anzi, a volerla dire tutta, è piuttosto raro vedere analisi così schiette e approfondite di una mano che si è perso. Ma il coach di Pokermagia si è dimostrato ancora una volta giocatore di alto profilo, oltre che generoso nel condividere la sua review con tutti noi.

L’analisi di Alessio Di Cesare

Preflop

Siamo al final table di uno Special, quindi con payout di quelli che si vedono raramente su una .it. Sono chipleader con circa 90bb e apro k q da middle. Flatta cutoff, con cui non ho alcuna history ma so che è un regular del .it. So anche che tri-betta abbastanza e che prefop tanka un po’ prima di chiamare. Questo mi ha fatto pensare che avesse una mano che non voleva 3b-callare o 5bet-shovare. Entra in gioco anche il big blind, che difende: lo reputo un amatore piuttosto aggressivo, spewer postflop che tende a 3-bettare molto, stando al mio HUD.

Flop

Il flop è 5 4 5 e io non ho fiori. Qui c’è già il prima aspetto inusuale. In 3-way non la c-betto con frequenza altissima, in quanto ci sono pochi turn che ribarrellerei. Quindi in genere questa KQ senza fiori è una mano che checko, riservandomi di check-raisare ogni tanto contro il tipo in posizione, poiché siamo pur sempre in un final table ed ho due overcard. Altre volte mi metto in semplice check-fold.

In questo caso specifico decido di cbettare. Su questa texture, visti i flat di cutoff e bb, so di non avere fold equity nella cbet flop, contro il giocatore in posizione. Il piano è quello di ribarellare moltissimi turn, perchè nel suo range ci sono un sacco di AJ, AQ, ATs e tutta questa roba che non faccio mai foldare flop.

Turn

Folda bb e il turn è un 5 . Quando ho pensato a cosa fare in game, la scelta era tra bettare grosso turn per giveuppare river o bettare turn e shovare river. Il mio oppo qui è cappato, perchè non avrà tutte queste combo di AA, di KK e QQ ne blockero un bel po’, quindi il top del suo range qui è composto da JJ, TT, AQ e AJ. Può avere anche mani come 99-88 che però spesso foldano il turn. Quindi decido di bettare con l’idea di shovare river.

River

Il river è ininfluente anche perchè la decisione l’ho già presa al turn. Non si può parlare delle combo che shovo river, ma delle mie combo con cui arrivo al river.

Generalmente scelgo di cbettare questa texture con tutte le broadway da JTo in su, che abbiano una fiori. Sinceramente JT e QJ non le 2-barrello o lo faccio molto raramente. Le volte che 2-barrello, la maggor parte del mio range è composta da mani come AK, AQ, KQ e KJ. Le prime due le cbetto anche senza fiori, per il valore delle overcard, le altre due in genere solo con una fiori. In questo caso specifico non l’ho fatto ma generalmente sono queste le mie linee 3-way.

Arrivati al river ho sicuramente come range JJ+, mentre TT non so se lo gioco così. Se betto turn shovo river, ma non sono certissimo di bettare turn. Diciamo che ci saranno realisticamente un 30% di combo di TT che gioco così.

River decision: ecco tutte le mie combo

Quindi arriviamo a questo river con 24 combo di value e con le mie combo di bluff, di cui parlerò adesso. In questo spot le mie combo di bluff sono: tutte e 16 le combo di KQo, però generalmente ho solo quelle con una fiori che sono un quarto del totale. Riduciamo dunque a 7 combo di KQ con una fiori.

AQ e KQ sono la mani che forse gioco con più frequenza così. Quindi possiamo sommare le 7 di KQ con le 7 di AQ, a cui aggiungerei indubbiamente 4 combo di Kjo e 2 di AK.

Ricapitolando: le mie combo di valore al river sono 24, mentre le mie combo di bluff sono 21.

Alessio qui al tavolo finale del Millionaire Maker (WSOP 2016)

Overbluff? Forse

Probabilmente in questo spot avrei anche leggermente overbluffato, perchè stiamo giocando un torneo su .it e nel mio immaginario chi ho di fronte ha vinto relativamente poco rispetto a quanto potrebbe spostare il primo posto. Senza nulla togliere al mio avversario che ha fatto un call incredibile, è in genere una cifra molto importante per chiunque giochi solo sul .it. In sintesi, forse questo elemento potrebbe avermi indotto a forzare un po’ di più.

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Parliamo di ICM

Poi non trascurerei il fattore ICM.  Se prendiamo un call o uno shove che è profittevole a livello di cEV, in presenza di “soldi” la valutazione cambia completamente. Il giocatore che sono andato a bluffare in quel momento era circa 3°/4° stack al tavolo, quindi in quel momento il suo stack valeva circa 6mila euro. Uscendo al nono posto avrebbe preso mi sembra 1.100 o 1.200€. Mi aspetto dunque che, in ragione di ciò, mi chiamerà ancora più stretto.

Capirei se non fossimo stati al final table, anche vista la mia immagine percepita. Del resto io ho pochissimi game su .it e, a parte pochi regular che giocano anche su .com e una decina con cui interagisco regolarmente, quasi nessuno sa come gioco.

Tutti questi fattori mi hanno convinto a forzare un po’, in uno spot che teoricamente avrebbe una texture un po’ stupida da bluffare. Con tris per terra e l’avversario cappato in genere evito di bluffare texture così “sputtanate” o intuitive.

Cosa mi aspettavo

Purtroppo la mano ha influenzato in maniera negativa il mio torneo. Lì ovviamente mi sono sentito un po’ “pwnato”, perchè mi aspettavo che overfoldasse un po’ e che mi chiamasse river solo con mani “trappy”: le 6 combo di AA e le 3 di KK e QQ che io blockeravo. Non mi aspettavo di esser callato da nessuna altra mano.

Renato Belli

Cosa è successo

Invece mi vedo chiamato da AJ, che per inciso perderebbe anche da AQ e AK, che potrei avere e che in tal caso blockererebbero anche alcune sue combo di mani trappy. E poi no, non bluffo gli Ax suited, o almeno non ne faccio sicuramente tre senza neanche un blocker di KK, QQ e JJ.

E niente, il mio avversario ha fatto questo call prendendosi i suoi 3 minuti di timebank, con gli spettri di un AA che potevo avere e che avrei giocato in maniera assolutamente identica. Bravo lui, poi il suo coraggio è stato premiato ed ha vinto il torneo in maniera abbastanza agevole.

La chiave? Tra flop e turn

La street più importante di questa mano è il flop, perchè in 3-way i range di cbet cambiano completamente. In MTT è profittevole anche fare una cbet sbilanciata, soprattutto se decidi di impostare una size contenuta, tra il 25 e il 40%. In 3-way il discorso cambia: 2 avversari, 2 range e molte più combinazioni avversarie che hittano il flop. Ne deriva che il mio range di cbet è piuttosto stretto. Quindi la chiave è tra flop e turn, per cui quando tengo questa linea sto shovando quasi sempre river con tutto il mio range. Ci sono mani con cui tendo a giveuppare e ovviamente non sto lì a dire quali sono le frequenze con cui lo farei.

Certo mentirei se dicessi che in un final table del genere, che sposta un po’ di soldi e in cui quindi tanti spot fanno storia a sè, la mia intenzione fosse quella di essere bilanciato al 100%. Però posso dirti che in questo spot tendo molto più a underbluffare che ad overbluffare. Detto questo, onore al merito del mio avversario!

Così si conclude la dettagliatissima hand review di Alessio Di Cesare. Vi è piaciuta l’analisi del coach di Pokermagia?

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