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Questa mano di Charlie Carrel mostra come si applica pressione sugli avversari con un big stack

Una mano di Charlie Carrel dal Daily 500 vinto su Pokerstars mostra come si gioca con un big stack nella fase finale di un torneo. Ecco la preziosa analisi del pro inglese

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26/02/2019 17:00

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Come abbiamo detto più e più volte, al giorno d’oggi internet offre a chiunque la possibilità di diventare un ottimo giocatore di poker. Basta collegarsi su Twitch o spulciare tra i video di YouTube per trovare informazioni preziose e contenuti di strategia di altissima qualità, spesso prodotti dagli stessi professionisti un tempo considerati inarrivabili.

Charlie Carrel (photo courtesy Tomas Stacha/Pokerstars)

Tra i tanti esempi in questo senso, uno dei più eclatanti è quello di Charlie Carrel. Il giovane pro sta trasmettendo le sue sessioni in diretta su Twitch, sia nell’ambito della Bankroll Challenge sia per quanto riguarda gli MTT Online high stakes a cui è solito partecipare.

Dopo aver riportato i consigli di Carrel per emergere dal cash game micro stakes, oggi riportiamo una interessante analisi sulla strategia per i tornei ripresa a sua volta da Carlos Welch di Pokernews.com. Nello specifico, Carrel ha mostrato come sfruttare nel migliore dei modi un big stack in una fase ben precisa del torneo: il final table.

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Charlie Carrel spiega come sfruttare un big stack in late stage

Siamo al final table del Sunday 500 da $75.000 garantiti e Charlie è il chipleader a 4 left con uno stack di 73 big blind. Due dei suoi tre avversari hanno stack di circa 40 big blind, mentre il più short ha solo 8 big blind.

Il payout era il seguente:

  1. $9.787
  2. $6.159
  3. $4.660
  4. $3.525

In questa situazione un big stack può davvero dominare se sa quello che fa. Il motivo è semplice: nessuno dei due giocatori con 40 big blind è disposto a rischiare più di tanto contro il chipleader sapendo che c’è un giocatore estremamente short e un salto di oltre $1.000 tra la quarta e la terza posizione.

Il bluff di Charlie Carrel

La mano inizia con il fold dei primi due giocatori. Charlie si ritrova sullo small blind con a 5 e rilancia 3x. Sul big blind c’è uno dei giocatori 40x, che chiama.

Il flop è 10 9 8 e Carrel spiega che questo flop è perfetto per impostare un bluff su tre streets: il giocatore sul big blind non è propenso a fare follie in questa fase del torneo, pertanto di fronte alla c-bet rilancerà con doppia coppia o un punto superiore mentre si limiterà a chiamare con una coppia o un progetto. Folderà tutto il resto.

Dopo aver definito i range, è il momento di scegliere la size della c-bet. Charlie non ha dubbi: considerando di venire rilanciato solo da mani molto forti e venire chiamato da mani medie (che potrebbe poi far foldare continuando a spingere su molti turn e river), basta una puntata piccola. Punta infatti il 33% del piatto e il suo avversario chiama.

 

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Perché aumentare la size da flop a turn

Il turn è un 3 che rappresenta una blank, una carta che non sposta gli equilibri. Qui il pro inglese non può puntare poco come ha fatto in precedenza, perché il range del suo avversario è composto in gran parte dai draw e quel 3 di picche non chiude nulla. Così alza nettamente la size: stavolta c-betta per il 78% del piatto. C’è il call.

Il river è un k che non chiude progetti di colore e nemmeno di scala: se l’avversario aveva Q-J, aveva già scala sul flop. Per Carrel questa composizione del board è perfetta per mettere a segno un bluff, sempre tenendo in considerazione la questione dell’ICM: il suo avversario è davvero disposto a fare l’eroe chiamando una forte puntata al river con una misera coppia sapendo che al tavolo c’è un giocatore con soli 8 big blind?

Carrel prende in considerazione l’idea di pushare in overbet, ma alla fine opta nuovamente per una puntata pari al 78% del pot. Il suo avversario ha uno stack rimanente di 31 big blind e chiamando rimarrebbe con meno di 20 big blind. Charlie dice che questo bluff funziona il 90% delle volte ed effettivamente il suo avversario folda.

Charlie Carrel è poi riuscito a vincere il Daily 500 per $9.787. Anche grazie a mani ragionate come questa.

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