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Daniel Negreanu analizza una condotta “exploitativa” contro Johnny Chan

Si parla spesso di GTO, ma Daniel Negreanu è convinto che l'approccio vincente sia sempre quello exploitativo. Ecco una mano giocata in questo modo contro Johnny Chan

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17/08/2019 10:03

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Daniel Negreanu appartiene con orgoglio alla vecchia scuola del poker, quella fatta di bluff a sensazione e letture basate su history e tell.

Per questo motivo, il canadese non può che ritenere più efficace un approccio di tipo exploitativo rispetto alla GTO: nel primo caso si cerca di sfruttare i leak dell’avversario per exploitarlo, mentre nel secondo ci si concentra unicamente sul proprio gioco per renderlo perfetto secondo la Teoria dei Giochi ed essere quindi inexploitabili.

Recentemente Kid Poker ha analizzato una mano giocata diversi anni fa contro Johnny Chan che a suo dire dimostra l’efficacia di una strategia exploitativa. Si tratta infatti di un fold  “sbagliato secondo GTO” eppure assolutamente corretto nel caso specifico. Un fold “exploitativo”, nato proprio perché Daniel ha giocato sull’avversario e non sulla teoria.

In questo Articolo:

PREFLOP

“La mano si è giocata al Poker After Dark“, dice Daniel in apertura. “Spesso mi chiedono se giocavamo con i nostri soldi e la risposta è sì. Oggi tanti giocatori scelgono di vendere quote, ma all’epoca si giocava con i propri soldi, come veri gambler della vecchia scuola. Qualcuno giocava anche oltre i propri limiti, ovviamente”.

Sui blinds 100-200, Johnny Chan rilancia a 600 da UTG con a 5 .  Negreanu chiama con 4 4  e Antonius lo imita con j 9 .

“Chiamo questo rilancio con tutte le coppie, per vedere il flop”, spiega Daniel.

FLOP

3 5 2 (pot: 1.900)

Antonius fa check, Chan punta 1.800, Negreanu rilancia a 3.600, Antonius folda e Chan chiama

“Johnny Chan punta circa metà piatto e io faccio la “goofy play“, la giocata sciocca che spinge molti a dire: “Hey, che diavolo sta facendo?””, dice Kid Poker. “Fidatevi di me: questa mossa ha totalmente senso“.

Ecco perché in questo caso un miniraise è un’ottima idea secondo Daniel Negreanu.

Conosco bene Johnny Chan, ci ho giocato un sacco di volte sia nel cash game che nei tornei. So perfettamente che quando rilancia da UTG e punta su questo flop, non si metterebbe mai a 3-bettarmi. Mai, non lo farebbe mai. Anche se avesse una scala, che è molto improbabile vista la mia mano, non 3-betterebbe”.

“Se ha un set (improbabile visto che di solito limpa con le coppie) si limiterebbe al call per farmi bluffare sulle successive street. Se ha una overpair non 3-betta mai in ogni caso”.

Proprio grazie al suo approccio exploitativo, che guarda allo stile dell’avversario più che a rendere perfetto il proprio, Daniel ha optato per un miniraise che dal punto di vista della teoria pura è sbagliato, ma in questo caso specifico può essere vincente.

Con questo rilancio mi sono pagato la possibilità di vedere turn e river al mio prezzo. E consideriamo anche che potrei vincere il piatto nel caso in cui avesse A-K o altre mani che bet/folda sul flop. Nel caso in cui sono indietro, pago 1.800 in più per arrivare fino al river. Su due street ho la possibilità di chiudere scala o centrare il set“.

Per Daniel il miniraise è un modo per evitare di chiamare la bet di Chan sul turn. Se si limita a chiamare sul flop, probabilmente si ritroverà a fronteggiare una bet anche sul turn. Con un miniraise spinge Chan a checkare sul turn, e a concedergli quindi una free card.

“Fare questi strani miniraise significa vedere le carte al tuo prezzo. Perché qua non vengo mai tribettato, ma non solo: in questa situazione non penso che Johnny si metta mai a uscire in puntata sul turn. In questo spot sono sicuro quasi al 100% che rilanciando sul flop ho la possibilità di vedere turn e river al prezzo che ho scelto io”.

TURN

a (pot 9.100)

Chan fa check, Negreanu punta 5.000, Chan chiama

Ora che ho scala sono praticamente nuts“, dice Daniel. “Conosco Johnny e so che non rilancerebbe mai da UTG con 6-5, quindi la mia scala è imbattibile. La domanda è: come giocare?”

“Sento che se avesse una overpair a questo punto mollerebbe, quindi non c’è alcun valore nel checkare dietro sperando in una sua puntata al river. Dobbiamo solo sperare che abbia una mano forte come una doppia coppia o un set. Perché a questo punto non ha mai una coppia, non ha mai A-Q o A-K. Li escludo totalmente”.

RIVER

a (pot: 19.100)

Chan punta 7.000, Negreanu folda

“Non è quello che speravo succedesse: scende un altro Asso e lui si mette a puntare“, prosegue Kid Poker. “Qua ho ottime odds, perché devo chiamare 7.000 per vincere 26.000. Da un punto di vista teorico dovrei chiamare e basta“.

“Ma bisogna ragionare. Come ho detto, non lo metto mai su una semplice coppia. Lo metto sulle doppie coppie e i set. Questo significa che ora, se punta, ha un fullhouse. Anche perché nel raro caso di un bluff non credo proprio che punterebbe così piccolo, al contrario: punterebbe forte per farmi foldare“.

“Inoltre non penso che chiamerebbe mai sul turn con 10-10, J-J, Q-Q e K-K. Potrebbe avere 5-6s? È altamente improbabile“.

Alla fine Daniel folda la sua scala. Un fold che definisce exploitativo, perché fatto sul giocatore e non sulle carte.

Il mio fold è tutto l’opposto della GTO. Questo è un fold puramente exploitativo, basato sulle letture che ho su Johnny Chan“.

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