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Doug Polk su Dario Sammartino: “L’allin con 84? Mossa bellissima e molto ben bilanciata”

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19/07/2019 15:30

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Nonostante siano passati ormai un paio di giorni, tutti ancora parlano di Dario Sammartino e dell’epico final table giocato al WSOP Main Event. Il top player napoletano è stato anche oggetto di un fiume di critiche per la sua condotta in heads up, come quella di Phil Hellmuth. Ci sono state anche molte critiche da parte del pubblico, ma questo fa parte del gioco. Se la gente si è ormai convinta di poter discutere alla pari di vaccini con un virologo dopo aver fatto due ricerche su Google, volete che chi nella vita ha giocato al massimo un tavolo finale al circolino non si elevi a critico delle linee tenute nell’heads up del Main Event WSOP?

Ad ogni modo, c’è stato chi ha reso il giusto merito a Dario Sammartino e non è uno qualunque, ma Doug Polk. Il fuoriclasse americano, che qualche settimana fa ha annunciato il suo addio definitivo al poker, non smette però di fare ottimi video di analisi e strategia e il tavolo finale del Main Event era occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire.

Un momento del video

L’analisi di Doug Polk

“Siamo già in una fase in cui non ha più senso parlare di ICM, perché il discorso è diventato molto semplice: se vinci incassi 10 milioni, se perdi ne prendi 6. Ensan ha una chiplead di 2 a 1 e i bui sono 2 milioni/4 milioni con bb ante 4 milioni. Si sta giocando con 42bb effettivi, piuttosto ristretto rispetto ad altre situazioni che abbiamo visto in questo Main Event, ma ancora con margini ragionevoli di azione. Ensan vede KK e rilancia a 11 milioni. Mi piace la size da 2.7bb per la presenza del bb ante, in caso contrario tendo a preferire size più ridotte come 2,4 o 2.5x. Essendoci queste extrachips già nel piatto ha senso alzare un pochino la size, altrimenti Dario entrerebbe in gioco con un miliardo di mani in più a prezzo iperconveniente. Dario ha 84s che è una mano che puoi tranquillamente gettare via in situazioni di cash game oppure con più giocatori al tavolo, ma qui in heads up hai sempre odds favorevoli. Dario deve chiamare appena 7 milioni per un piatto che diventerebbe già da 26 milioni. Avrebbe dunque bisogno appena del 27% di equity per avere un buon call, e se pensate al range di mani con cui Ensan può aprire qui, direi che ci siamo decisamente. D’accordo che è fuori posizione, ma il fatto di entrare in gioco con questa mano è fuori discussione. Ecco, io di tanto in tanto credo di mixare qualche 3-bet, sempre in base all’avversario che ho di fronte. Contro qualcuno che ha una alta percentuale di fold-to-3bet credo di rilanciare spesso, mentre di fronte a un giocatore più loose a cui piace giocare i flop allora la scelta migliore è nettamente il call. Dario decide per quest’ultima opzione e abbiamo un flop.”

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Flop

10 2 6

“Entrambi sono abbastanza felici di vedere questo flop. Dario floppa un flush draw e chiuderà colore con qualsiasi picche, mentre Ensan ha una signora overpair con KK. Dario fa check ed Ensan sceglie una size piuttosto corposa: 15 milioni. Ho visto Ensan puntare su molti altri flop e spesso con size molto più ridotte. Questo sarebbe un buon tell per riuscire a trovare la forza di foldare, ma qui Dario semplicemente non lo può fare per l’equity enorme che ancora ha. In realtà Dario avrebbe due opzioni qui: check-call e check-raise. Io credo di mixare le due soluzioni, ma non con questi stack. Se infatti Dario check-raisa qui e l’avversario dovesse andare allin, lui sarebbe costretto a foldare e ciò sarebbe un vero disastro, considerando l’enorme equity che si ritrova. Ad ogni modo, Dario opta per il check-call e andiamo al turn.”

Turn

9

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“Una carta molto interessante perché Dario adesso ha anche uno straight draw che si aggiunge al flush draw. Ed Ensan, anche se è ancora piuttosto contento di questo board, avrebbe qualche ragione per essere preoccupato: contro 9T e 69 sarebbe dietro, contro 78 sarebbe drawing dead. Sarebbe dietro anche a diverse altre mani, ma la cosa più importante è che ci sono tanti runout che non sarebbero belli per KK qui. Dario sceglie di fare check e ovviamente va bene, anche se occasionalmente qui credo di leadare qualche volta, in particolare quando ho un range percepito molto forte. Ad ogni modo, fare check con tutto il proprio range qui non è mai sbagliato.

Veniamo ora ad Ensan e cerchiamo di capire cosa vuole fare qui con KK. Anche se ci sono ragioni di preoccupazione qui KK è davvero troppo avanti a un sacco di combo che Dario può avere: un 10, un 9, un 6, tutti i flush draw. Le combinazioni a cui Ensan è davanti con KK sono troppe rispetto a quelle scary, quindi puntare per valore qui è piuttosto automatico. La size da 33 milioni è abbastanza buona qui, per i KK.

La palla passa a Dario, che ha uno spot ancora molto interessante. Potrebbe fare check-call? Sì, nel senso che è un po’ al limite, ma comunque Dario qui ha altri progetti: le mette tutte dentro. Questa mossa mi piace molto perché è molto ben bilanciata. Una mossa che ha della fold equity da parte dell’avversario, ma anche delle odds decenti una volta chiamato. Non solo, perché qui Dario farebbe esattamente la stessa cosa per valore, con le mani che ho menzionato in precedenza come T9, 96, 78, e certo anche qualche bluff. Se io qui non fossi in grado di bluffare con 84 allora diventerei davvero exploitabile, perché significherebbe che non bluffo mai ed Ensan folderebbe i K che invece calla anche tutte le volte che è dietro. Il segreto del poker è questo, bilanciare in modo da mettere l’avversario in condizioni di non sapere che fare.”

Due parole ironiche poi su Ensan: “Avrebbe potuto trovare il fold, circa tra il secondo e il terzo secondo di riflessione. Ma a 3 secondi non è arrivato, quindi call.”

Il video

Ecco il video integrale dell’analisi di Doug Polk sulla mano finale di Dario Sammartino al Main Event WSOP