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Negreanu-Hellmuth, l’analisi di Jonathan Little su una mano ricca di decisioni importanti

Jonathan Little analizza una mano della sfida Negreanu-Hellmuth, nella quale entrambi devono prendere molte decisioni decisive.

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11/06/2021 20:00

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Continuano le analisi approfondite di Jonathan Little, che stavolta torna sulla prima sfida Negreanu-Hellmuth e del loro rematch ad High Stakes Duel. Una mano molto interessante, quella di cui ci parla il poker pro e autore, perché ricca di decisioni importanti che entrambi i contendenti devono prendere.

Vediamola insieme.

 

Negreanu-Hellmuth

Negreanu-Hellmuth, nemici/amici

 

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La mano

Con i bui a 500/1.000, Phil Hellmuth fa limp con 9 6 con uno stack da 48.500. Secondo il solver utilizzato da Jonathan Little, con una mano come quella di Hellmith si limpa il 54% delle volte, con l’intenzione di chiamare un raise di importo ragionevole.

In effetti, Negreanu (51.500 chip) rilancia a 3.000 con K 9 ed Hellmuth chiama. Il flop è K Q Q . Bet da 1.500 di Negreanu, call dell’avversario e 6 al turn. Stavolta il canadese punta 5.000 e l’americano risponde nuovamente chiamando.

Il river, un 3 , regala al Poker Brat il colore. Negreanu punta 6.000, ma il suo avversario alza la posta a 17.500. Daniel riesce a trovare il fold, risparmiando un bel po’ di chip.

Negreanu-Hellmuth, la spiegazione di Little strada per strada

Come abbiamo già fatto per un’altra mano analizzata da Little, ecco i ragionamenti dell’autore strada per strada.

Flop

Il board favorisce l’aggressore, quindi Negreanu, anche se pure il range pre-flop di Hellmuth si connette bene con questo flop. Per questo motivo, spiega Little, Daniel dovrebbe essere incentivato a fare spesso check. Da fuori posizione, afferma Little, e senza un vantaggio definito, è meglio fare check più spesso. Negreanu però piazza una piccola puntata, accettabile secondo il solver usato dall’autore.

Dal punto di vista di Hellmuth, se pensate che oppo faccia spesso continuation-bet, allora dovreste essere più inclini a rilanciare. Ma in questa particolare situazione, Hellmuth dovrebbe chiamare perché ha ottime odds ed è in posizione. Se rilancia e subisce il reraise, in pratica rinuncia alla sua equity.

Turn

“Quando punti poco di frequente al flop con mani completate forti e progetti, stai polarizzando il tuo range, il che significa che la tua equity di solito è molto buona contro il tuo avversario”, afferma Little. Questo significa anche che di solito volete continuare a puntare anche al turn, con una size medio-grande.

D’altro canto, se puntate spesso al flop allora il vostro range che vi porta al turn sarà molto più ampio, ma il call di oppo al flop sconta molte delle sue possibili mani spazzatura. In altre parole, il call rende il suo range più forte e più ristretto.

Hellmuth ha una mano completata marginale con molta equity, perciò non vuole rilanciare e rischiare di dover uscire dal piatto. Il solver, non a caso, fa call il 62% delle volte.

River

Qui la vera domanda, per Negreanu, è cosa fare: check, puntare poco, puntare un po’ di più o puntare forte?

“Secondo me qui Negreanu deve fare check”, afferma Little. Il 3 al river è pessimo per lui, dato che Hellmuth folderebbe probabilmente tutte le sue mani marginali che contengono una donna o un dieci.

Se proprio vuole puntare, Daniel dovrebbe scegliere la size più piccola, cosa che in effetti fa. Tra l’altro, dopo la mano Negreanu ha ammesso di non essersi accorto del terzo cuori sul board. In realtà, qui secondo il solver si fa check 8 volte su 10.

Hellmuth ovviamente qui deve rilanciare, ma deve scegliere la size ottimale. “Se rilanciate e credete che oppo abbia una mano marginale completata, allora dovreste scegliere una size piccola. Ma Negreanu ha puntato su tre strade e quindi il suo range è polarizzato: o non ha niente, o ha una mano forte. Perciò, è giusto il grosso raise di Hellmuth.

Nel 97% dei casi, il solver suggerisce che nei panni del canadese occorra foldare, cosa che in effetti Daniel fa.

Negreanu-Hellmuth, la video analisi

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