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Il Sistema Sklansky

Scritto da
08/11/2012 10:23

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Riproponiamo oggi un articolo che parla del primo e più celebre metodo strategico teorizzato per il poker in forma da torneo: il “Sistema Sklansky“. L’idea di un torneo di texas hold’em dove un principiante può permettersi di combattere ad armi pari con il professionista, così affermata oggigiorno, nasce praticamente da qui.

David Sklansky

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Qualche anno fa, un grosso magnate proprietario di diversi casinò si rivolse all’amico David Sklansky – un uomo che vive perennemente all’angolo fra la Poker Avenue e la Mathematics Street – perché aveva assolutamente bisogno d’aiuto. Voleva fare un regalo speciale alla figlia: l’emozione di giocare alle World Series of Poker. E voleva che fosse Sklansky ad allenarla in vista dell’evento.

Naturalmente trasformare in poco tempo una principiante in una campionessa è impresa pressoché impossibile, così Sklansky partorì un’idea geniale alla quale diede nome de “Il Sistema”. In breve, tale sistema prevedeva solo due possibili azioni: all-in pre-flop oppure fold. Più nello specifico, l’azione consigliata era:

  • Se qualcuno rilancia prima, all-in con AA, KK e AK suited
  • Se nessuno rilancia prima, all-in con qualsiasi coppia, qualsiasi Ax suited, AK offsuit e tutti i suited connettors fino a 6-5. Alla base di tale sistema, come ha precisato poi Sklansky, c’era il fatto che nessun buon giocatore avrebbe investito pre-flop gran parte delle proprie chips ottenendo forse solo un risicato vantaggio. Probabilmente sarebbero andati a vederla solo con AA e forse KK.

Sklansky decise successivamente d’inserire questo lavoro nel suo famoso libro “Tournament Poker For Advanced Players”, essenzialmente per dimostrare quanto fosse potente un push pre-flop ma anche per tenere viva la speranza che tale sistema – con adeguate revisioni e miglioramenti – potesse un giorno diventare perfetto.

Da questo punto in poi subentro io, pronto a fornire nuove idee e suggerimenti. Non perchè sono megalomane e voglio che Sklansky mi ringrazi per tutta la vita, ma solo per il fatto che credo fermamente che tale sistema, se opportunamente completato, possa essere molto efficace. Vi spiego perchè: la teoria che sta alla base è davvero molto solida e potente.

Facciamo un esempio: immaginiamo di essere in un heads-up di No Limit Hold’em. Ogni giocatore ha a disposizione 5000 chips e i blind sono 100/200. Diciamo poi che, vuoi per il nervoso, vuoi per l’indigestione della sera prima, decido, piuttosto di giocare normalmente, di andare all-in ad ogni mano. Sicuramente il mio avversario avrà un edge su di me, ma in realtà di quanto sarà grande? Secondo Sklansky, il mio avversario vincerà più del 60% delle volte: sarebbe a dire che se io fossi sfavorito 2 a 1 e potessi scommettere direttamente su me stesso allora, semplicemente andando all-in ogni mano, otterrei un grosso profitto con questo tipo di gioco.

Anche se all’inizio può sembrare strano, fermatevi comunque un attimo a riflettere e immaginate di essere il mio avversario: con quali mani verreste a vedere il mio rilancio?

Immaginiamo che abbiate A-2 offsuit. Potreste pensare: “Hey, A-2 offsuit è meglio di una qualsiasi mano casuale. Adesso faccio call!” Certo, A-2 è meglio di una mano qualsiasi ma solo il 55% delle volte. Con il vostro call mi avete dato il 45% di probabilità di vincere la partita, più alta sicuramente del 39% che avrei avuto giocando nel migliore dei modi.

Certo, per battermi decidete di giocare un po’ più chiusi, ma non troppo. Se decidete di aspettare AA dovrete foldare 220 volte su 221 e avete circa l’86% di possibilità che neanche vi escano prima che i bui vi facciano fuori. Anche se decidete di aspettare JJ, QQ, KK, AA e AK suited e offsuit dovrete fare fold nel 97% dei casi, con un 37% di possibilità che non vi capiti nessuna di queste mani prima che i buoi azzerino il vostro stack. Dovreste quindi fare call con qualsiasi starting hand che abbia almeno il 61% di probabilità di vincere contro un’altra mano presa a caso e non nota a priori.

Nello specifico: 77+, A8s+, ATo+, KJs, KQs e KQo. Ecco allora dove viene fuori tutta la potenza dell’all-in pre-flop. Nessuno avversario potrà mai oltrepassare questa barriera. Perfino Daniel Negreanu, con tutta la sua abilità, non sarebbe capace di vincere più del 61% delle volte in uno scenario simile. E non farebbero meglio di lui neanche Johnny Chan, Phil Hellmuth, T.J. Cloutier o qualsiasi altro giocatore dell’universo, a meno che non abbia poteri divinatori.

Non solo non possono superare la barriera del 61% ma ogni volta che commettono un errore le possibilità di vittoria si ridurranno ulteriormente. Quanti di questi super campioni sono in grado di calcolare, sotto pressione e con il tempo per agire che diminuisce istante dopo istante, se ci siano gli esatti criteri per fare call? E non vogliamo poi considerare lo sconquasso che un sistemino così semplice porta nei loro piani di gioco? Ovviamente un sistema del genere è allo stato embrionale, e anche Sklansky ha rifinito quello originale ripubblicandolo nella ristampa del Tournament Poker for Advanced Players.

Nella nuova versione vengono presi in esame il numero di giocatori che devono ancora parlare e il livello dei bui. Con più giocatori dietro di noi, o con una ricompensa minima per il vostro all-in, è ovvio che bisogna essere un po’ più selettivi. Il nostro sistema perfezionato, altro a tener conto di quanto aggiunto da Sklansky, fornisce ulteriori precisazioni a concetti poco chiari come:

  • Il fatto che qualcuno rilanci pre-flop prima di noi ci obbliga, secondo la strategia base, a fare un re-raise all-in con AA, KK e AKs oppure a foldare. Nel nostro sistema, invece, consideriamo quelli che rilanciano prima di noi solo come un’altra variabile.
  • Una delle più grandi debolezze del “Sistema” è di poter essere intrappolati da persone che entrano in gioco con grosse mani senza rilanciare, sperando nel vostro all-in successivo. Il nostro sistema tiene in maggior conto il numero di giocatori che limpano prima di noi.
  • Il nostro sistema tiene anche in considerazione il fatto che, forse grazie agli show televisivi sul poker, i giocatori sono più invogliati a fare call che in passato. Il nostro sistema prevede la possibilià di fare aggiustamenti a seconda che i nostri avversari siano troppo tight o troppo loose.

In questo articolo vi presento dunque quello che chiamo “Lite System”, che può essere considerato a metà strada tra l’originale di Sklansky e la versione finale. Per usarlo avete bisogno di tener d’occhio alcune aspetti del gioco. Ad ognuno di essi è associato un fattore. Sommando tutti i fattori scoprirete con quali mani andare all-in.

Tabella 1: Fattore Posizione

Tabella 2 :Fattore dimensioni dello stack

Tabella 3: altri fattori

Con “multiplo” intendo di quante volte il blind consiste il rilancio. Ad esempio: se qualcuno rilancia 3 volte il buio dovremo conteggiare come fattore +3.

Tabella 4: mani da mettere in gioco

Alcuni esempi:

* Nella prima mano di un torneo con re-buy (-1) con blinds 25/50 e 500 chip di stack (6,6:1, +2), siete UTG (Early,+3). La somma di tutti i fattori è 4 per cui: all-in con coppie da 66 in su, ATs+ e AJo+

* I blind sono 300/600, avete 4500 chips (5:1, +1) e siete sul bottone (Late, +1). La somma dei fattori è 2 per cui andate all-in con qualsiasi coppia, qualsiasi Ax, qualsiasi Kx suited, tutti i suited connector fino a 65, KTo+, Q8s+ e QTo+.

* Nella prima mano di un torneo freezeout, con blind 25/50, avete 10.000 in chips e il rapporto stack/blind è 200:1. Come potete notare, nella tabella sopra non c’è nessun valore associato. La ragione è semplice: i bui sono ancora troppo bassi. Potete andare all-in solo con AA oppure con AA e KK se siete in un torneo con re-buy.

Potrebbe sembrarvi un po’ estremo, e potreste pensare che visto che i bui sono bassi potete giocare anche altre mani. Tenete però a mente che abbiamo deciso di non giocare nel solito modo e che anche nel sistema originale di Sklansky è previsto che, nei primi livelli di gioco, passiate tutto tranno AA e KK. Consolatevi col fatto che, appena i blind crescono un po’ (diciamo 200/400), potrete iniziare a seminare il panico al vostro tavolo.

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