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Altra Strategia

Johnny Chan al WSOP Main Event: all-in al primo livello

Scritto da
26/04/2011 07:21

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Il Main Event delle World Series of Poker offre una delle migliori strutture fra i grandi tornei internazionali. Per 10.000 dollari di buy-in si ricevono 30.000 chips di partenza ed i livelli di bui sono da ben due ore.

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Grazie a ciò, l’abilità viene premiata maggiormente e quindi parecchi professionisti giocano dall’inizio (ma spesso poi anche per l’intera prima giornata) evitando di prendere inutili rischi.

Il loro obiettivo è di sopravvivere ed avanzare nel ranking costruendosi pian piano lo stack senza correre il pericolo di essere eliminati. Lo stesso discorso vale anche per i player occasionali, che vogliono preservare il più possibile la loro permanenza in un evento così costoso. Tuttavia, Johnny Chan la pensa diversamente. Il vincitore di due edizioni consecutive del Main Event è sempre pronto a giocarsi tutto fin dal primo momento in cui si siede al tavolo, ed è quello che infatti ci dimostra in questa mano delle WSOP 2010 quando il torneo era iniziato da appena 20 minuti.

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Con bui 50/100, il giocatore da posizione di under the gun rilancia a 350. L’oppo dal seat n° 7 si adegua per il call e lo stesso fanno il bottone e Johnny che spilla 10 10 dallo small blind. In un piatto dunque 4-handed, il flop è j 8 10, e con un middle set su un board molto coordinato, Chan esce puntando per 1.200: “Dovevo proteggere la mia mano contro qualcuno che poteva avere KQ, visto che con un check poteva magari chiudere un progetto di scala bilaterale senza pagare nulla. Inoltre, se al turn fosse arrivata una Q il mio tris sarebbe diventato ingiocabile visto che nel mezzo ci sarebbero state quattro carte a scala.”

“Dovevo puntare per cercare di ricevere un po’ d’azione” continua Chan. “Speravo che qualcuno potesse rispondermi e magari andare all-in. In particolare, volevo avvantaggiarmi sull’original raiser che poteva aver aperto con AA, KK o QQ.” Il player da utg invece folda mentre l’avversario dal seat n° 7 rilancia fino a 4.000.

Il bottone butta via le carte e la parola torna a Johnny: “Non lo facevo su tre Jack. Se avesse avuto JJ avrebbe probabilmente 3-bettato pre-flop. Potevo quindi ragionevolmente scartare questa ipotesi. Mi sembrava invece più plausibile che potesse avere un tris di 8. In verità, speravo proprio in quel genere di punteggio.”

Chan re-raisa a 12.000 e l’altro annuncia l’all-in trovando lo snap-call del campione americano. “Avevo già messo 15.000 o 16.000 nel piatto cioè praticamente metà del mio stack. Che potevo farmene del resto? Meglio gamblare.”  L’avversario dal seat n° 7 mostra proprio 88 per il bottom set e dopo un q al turn ed un k al river, Johnny può dunque festeggiare il suo primo double-up. “Quando partecipo a tornei del genere non mi siedo per durare ma solo per vincere!”