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888 Holdings acquista importante poker newtwork: esce di scena Marc Larsy (e Donald Trump?)

888 Holdings rileva il controllo di All American Poker Network, rafforzando la sua presenza negli Stati Uniti.

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12/12/2018 15:03

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888 Holdings rafforza i suoi asset negli States acquisendo il pieno controllo della principale piattaforma dei mercati regolamentati americani: All American Poker Network (AAPN). La società angolo-israeliana (madre di 888Poker) già deteneva circa il 47% delle azioni ed ora ha rilevato il restante 53% da Avenue OLG Entertainment, una società appartenente all’impero del miliardario finanziere newyorkese Marc Lasry (e del suo hedge found Marc Lasry Avenue Capital Group).

Nella compagine sociale di Avenue OLG Entertainment vi sono altri piccoli azionisti e vi è il forte sospetto che vi sia anche Donald Trump, come annunciò sua figlia Ivanka, nel lontano 2011. L’attuale presidente degli USA è un amico di Lasry e socio in affari ed è molto probabile che ha aiutato il finanziere a lanciare il network in New Jersey nel 2013. Ma di Lasry ne riparleremo in seguito.

Itai Frieberger, CEO di 888 Holdings

I vertici di 888 hanno informato i propri investitori di aver già pagato un assegno (come anticipo) da $ 28 milioni (mentre altri $10 milioni saranno versati entro il 31 marzo 2019) per l’acquisizione del rimanete 53%.

888 Holdings ha commentato: “è un importante traguardo strategico che faciliterà l’ulteriore strategia di crescita del gruppo negli Stati Uniti”.

Ricordiamo che prima del 2006 e dell’approvazione dell’UIGEA, 888 era un brand molto forte negli States ed era il primo casinò online mondiale. Per questo motivo, la recente legalizzazione negli USA potrebbe essere un nuovo trampolino di lancio per il gruppo che conosce bene quel mercato.

Il CEO di 888 Itai Frieberger ha dichiarato che AAPN è “un progetto di grande successo” per 888 e assumendo il pieno controllo del network i vantaggi saranno molteplici. Vi sarà “ulteriore flessibilità operativa, tecnologica e commerciale per sviluppare nuove partnership innovative ed entusiasmanti e lanciarsi in nuovi Stati, come e quando le leggi future lo consentiranno”.

888Poker prevede quindi un’ulteriore espansione negli States. Ricordiamo che 888 è l’unico operatore presente in tutti e tre gli stati: Delaware, Nevada e New Jersey. E la società ango-israeliana ha presentato domanda per una licenza in Pennsylvania in partnership con il casinò locale Mount Airy.

888 ed i suoi partner locali gestiscono l’unico network attivo nel mercato di liquidità condivisa negli States: i propri giocatori possono giocare attraverso la lotteria statale del Delaware, la room delle WSOP di Caesars Entertainment in Nevada e AAPN in New Jersey.

AAPN è stata fondata nel marzo 2013 da una joint venture di 888 e Avenue OLG Entertainment.

Con questa operazione di acquisizione di 888Poker esce così di scena dall’industria del poker, come detto, Marc Lasry. Un personaggio molto influente (per via della sua amicizia e legami con Donald Trump) per la regolamentazione del poker negli Stati Uniti.

 

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Stiamo parlando di un finanziere brillante, seppur la sua passione per il poker l’abbia tradito: è stato al centro di un caso politico-diplomatico spinoso qualche anno fa. Molto amico anche dell’ex presidente Barack Obama, doveva essere nominato come ambasciatore in Francia, ma lo scandalo degli home games a New York controllati dalla mafia russa, hanno sconsigliato la sua nomina al Dipartimento di Stato, visto che Larsy prendeva parte a questa action selvaggia come giocatore.

ll finanziere aveva – in ogni caso – rifiutato l’incarico, una volta fiutato il potenziale scandalo (e per un problema di conflitto di interessi con alcuni suoi asset in Francia), perché coinvolto a 360 gradi in quelle partite e per i suoi presunti legami – secondo il New York Post – con Illya Trincher, figlio di Vadim (inquisito per aver gestito i giochi underground oltre ad una rete di scommesse illegale). Al tempo Larsy si difese, sottolineando solo il suo coinvolgimento fu da semplice player: “Amo il poker. Ho giocato da quando ero al college ed ho avuto la sfortuna di sedermi al tavolo con ragazzi che avevano problemi. Tutto qui”.

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