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AAMS: ‘Stop al poker live!'

renato-balduzziDopo l’approvazione del subemendamento sul poker live, è partita una furiosa campagna mediatica contro le mille sale previste dalla legge del 2009: ha iniziato a suonare le campane l’Avvenire nella mattinata di ieri con un secco “Vergogna!” . Se il buon giorno si vede dal mattino… il colpo di grazia è arrivato all’ora di cena con in prima linea il TG1 e Enrico Mentana su La7

Schierato in prima linea il Ministro della Salute Renato Balduzzi che si è dichiarato “sconcertato per l’approvazione di queste norme in tema di gioco d’azzardo patologico…”. 

La cosa che sorprende è che nessuno ha accennato al problema reale, ovvero che in Italia si gioca da parecchio in migliaia di location non autorizzate (seppur la corrente maggioritaria della giurisprudenza penale riconosce la legittimità dei circoli di poker). 

Nessuno ha voluto sottolineare che la disciplina voluta e votata dal Parlamento (quindi seguendo regole democratiche e non in base a blitz notturni come vogliono farci credere) da tre anni e mezzo non è stata ancora attuata, generando un caos a livello di ordine pubblico e sicurezza senza precedenti.

Invece di battersi per la diffusione del gioco legale, l’opinione pubblica non perde tempo di attaccare a testa bassa senza informazioni precise, come se la rovina degli italiani fossero 30 euro spesi a settimana per un evento di texas hold'em.

E' bene sottolineare invece che il poker in modalità torneo non è considerato come gioco d'azzardo dalla maggioranza dei Tribunali italiani.

Nel frattempo le macchinette continuano a diffondersi a macchia d’olio (il Sert ha certificato circa 700mila casi di dipendenza a causa di giochi compulsivi) e lo Stato ci guadagna circa 4 miliardi di euro nell'arco di un anno (rispetto agli 80 milioni del live). 

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La pressione mediatica è alle stelle e AAMS ha voluto ribadire in queste ore la propria posizione in merito, con precisazioni tecniche di non secondaria importanza:

"In relazione a notizie stampa che fanno riferimento all’imminente entrata in funzione di “1.000 nuove sale da  poker”, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Area Monopoli - precisa che la notizia è priva di fondamento. 

La introduzione del c.d. “poker live” è infatti legata alla approvazione di un regolamento che ne disciplini le modalità di svolgimento.

 Il regolamento non è ancora stato emanato ed è  in corso una riflessione sulla opportunità di introdurre questa tipologia di gioco che, per la prima volta, vedrebbe fisicamente interagire i giocatori, creando problematiche per i controlli sulla regolarità del gioco e per la prevenzione di eventuali fenomeni di riciclaggio".

Sul poker live cambiano scenari e prospettive di ora in ora: esprimi la tua opinione sul nostro forum!

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo