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Apple banna il gambling online: rimosse dallo store diverse app non autorizzate

Centinaia di app legate al gambling sono state oscurate dallo Store Apple. La società di Cupertino ha rivisto la sua policy riguardo il gioco offshore.

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12/08/2018 10:36

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Un gran numero di applicazioni mobile collegate a piattaforme di gambling sono state rimosse dall’Apple Store. Al momento sono state bannate un centinaio di app, anche play for fun (per sbaglio). La società di Cupertino ha implementato una nuova policy di revisione delle app ed il gioco online risulta uno dei settori maggiormente colpiti.

In particolare, Apple ha bannato applicazioni riguardanti piattaforme illegali, ovvero che raccolgono gioco in uno Stato senza la necessaria licenza richiesta dalle leggi locali. Tuttavia, forse per sbaglio, il gigante tecnologico californiano ha oscurato dal proprio store anche applicazioni che non c’entrano nulla con l’azzardo, senza dare alcuna spiegazione ragionevole. E’ pro

In Italia, dopo una ricerca, risulta che tutte le applicazioni delle poker rooms, bookmakers e casinò legali (con regolare concessione) sono presenti nello store. Il ban riguarda le applicazioni “offshore”.

L’offensiva è partita dalla Norvegia: con la recente regolamentazione del mercato, Apple è stata costretta ad oscurare 38 app dalla versione norvegese dell’Apple Store su indicazione dell’Autorità per il gioco norvegese.

Al momento Oslo ha autorizzato solo due operatori: Norsk Tipping e Norsk Rikstoto, entrambe società statali.

Il problema riscontrato in Norvegia ha spronato Apple ad accendere i riflettori sul mondo del gioco online e così la società di Cupertino si è mostrata – in queste settimane – più attiva nel settore con un atteggiamento più severo per stroncare il gioco illegale non autorizzato. Il problema è che, in alcuni casi, per errore sono finite anche applicazioni play for fun che nulla hanno a che vedere con il mercato real money (vincite in denaro).

Apple si è difesa affermando che solo “gli account aziendali verificati sono autorizzati a caricare e distribuire applicazioni di gioco”. Il problema riscontrato è che alcune app bannate per sbaglio erano state caricate sullo store da account individuali degli sviluppatori sull’Apple Store. Così sono state danneggiate anche app che non avevano nulla a che fare con il gambling.

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