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2020 da incubo per i bookmakers italiani: perdono il 44,5% dei ricavi, Betting Exchange -18,6%, bene il poker

Il Coronavirus ha messo in ginocchio molti settori dell'economia  italiana e mondiale, l'industria del betting non è stata risparmiata. Ecco i dati del primo semestre 2020 a confronto con l'analogo periodo del 2019.

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24/07/2020 19:31

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Con il lockdown durato quasi 3 mesi e la sospensione di quasi tutti gli eventi sportivi, i bookmakers e le agenzie terrestri hanno perso quasi la metà del business, con un calo della spesa (raccolta al netto delle vincite dei giocatori) del 44,5%. I profitti lordi sono passati da 620 milioni a 344 milioni nel primo semestre dell’anno secondo le stime dell’agenzia di stampa Agimeg.

Considerando le tasse più le spese di gestione elevate (affitti, personale etc), per le agenzie di scommesse si può parlare di un vero bagno di sangue nel 2020.

Le scommesse terrestri erano già in una grave crisi per via delle numerose tasse del Governo e restrizioni imposte dagli enti locali negli ultimi anni. Con il nuovo prelievo dello 0,50% sulla raccolta (!) il rischio che “salti il banco” per molte agenzie è alto.

Scommesse terrestri sportive + ippiche + virtuali

  • I semestre 2019 – €620 milioni
  • I semestre 2020 – €344 milioni
  • Differenza -44,5%

Scommesse sportive

  • I semestre 2019 – €427 milioni
  • I semestre 2020 – €252 milioni
  • Differenza -41,1%

Scommesse virtuali

Favorite anche dal lockdown (anche se si giocano molto in agenzia) ma soprattutto dallo stop degli eventi sportivi per il Covid, le scommesse virtuali hanno visto raddoppiare la spesa nel primo semestre 2020. Piacciono soprattutto ai più giovani.

  • I semestre 2020: €33,5 milioi
  • I semestre 2019: €13,2 milioni
  • Differenza +152,7%

Giochi online + scommesse sportive (online + terrestri)

Considerando il disastro totale per il gioco terrestre, il gioco online ha salvato il bilancio di molti operatori. In generale, calcolando le scommesse più l’online, il calo è stato importante (-3,2%) per la spesa complessiva, ma visto l’evento eccezionale della pandemia, alla fine gli operatori che più di altri hanno creduto e investito nel gioco remoto, hanno attenuato gli effetti negativi di questa crisi.

  • I semestre 2019 – €1,49 miliardi
  • I semestre 2020 – €1,44 miliardi
  • Differenza -3,2%

Gioco online

  • I semestre 2019 – €876,6 milioni
  • I semestre 2020 – €1,1 miliardi
  • Differenza +26%

Come potete vedere, causa anche lockdown (ma anche un’evoluzione naturale dei gusti dei consumatori e delle nuove generazioni), il gioco online è cresciuto  del 26%. La metà della spesa deriva dai casinò games (in costante ascesa in Italia dal 2011 grazie all’emersione di denaro che prima veniva scommesso all’estero). Più del 30% dal betting online, il resto dal poker e dal bingo.

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Casinò games

  • Spesa 2020: €556 milioni
  • Differenza rispetto al 2019: +37%

Scommesse online

  • Spesa 2020: €350,2 milioni
  • Differenza rispetto al 2019: -0,9%

Poker tournaments

  • Spesa 2020: €73,9 milioni
  • Differenza rispetto al 2019: +76,7%

Poker cash game

  • Spesa 2020: €47,1 milioni
  • Differenza rispetto al 2019: +52,2%

Bingo online

  • Spesa 2020: €28,3 milioni
  • Differenza rispetto al 2019: +57,5%

Betting Exchange

Per via della sospensione di molti campionati ed eventi sportivi, anche l’Exchange ha pagato dazio in modo salato (con un calo di quasi un quinto della spesa). La super tassa inoltre rischia di danneggiare le piattaforme di scambio scommesse (come abbiamo spiegato in questo articolo). Ci sono molte speculazioni sul possibile addio di Betfair dall’Italia, in realtà rimaniamo ottimisti: siamo convinti  che alla fine una soluzione verrà trovata. In Betfair  però rimangono con le bocche cucite e non vogliono rilasciare dichiarazioni (comprensibile). Se dovessimo scommettere, punteremo sulla permanenza dell’Exchange nel nostro paese.

  • Spesa 2020: €3,7 milioni
  • Differenza rispetto al 2019: -18,6%

Scommesse Sportive Giugno

Dopo aver tirato le somme del primo semestre, vediamo come è andato il mese di giugno. I margini sono stati di 73,6 milioni di euro, il 10,6% in meno nonostante tutti i campionati siano stati disputati nel sesto mese dell’anno, rispetto al 2019 quando non c’erano eventi sportivi rilevanti.

Il dato è facilmente spiegabile: la spesa non dipende solo dalla raccolta ma anche dalla percentuale di vincita degli scommettitori. Evidentemente la gestione del banco non è stata così efficace come nell’analogo periodo del 2019.

  • Spesa: 73,6 milioni
  • Differenza rispetto a giugno 2019: -10,6%

Quote mercato Giugno 2020

Scopriamo chi sono i leader di mercato calcolando la spesa dell’online e del terrestre: al primo posto Snai seguita da Bet365.

  • SNAITECH 13,40%
  • BET365 12,64%
  • SKS365 12,29%
  • SISAL 11,92%
  • GOLDBET 11,39%
  • EUROBET 10,80%
  • LOTTOMATICA 6,17%
  • BWIN 2,20%
  • SKYBET 1,71%
  • WILLIAM HILL 1,66%
  • E-PLAY 24 1,52%
  • VINCITU’ GROUP 1,40%
  • BETALAND 1,31%
  • STANLEYBET 1,06%
  • BGAME 0,96%
  • MULTIGIOCO 0,93%
  • BETFAIR 0,85%
  • 888 0,68%
  • UNIBET 0,25%

fonte: Agimeg

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