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Bwin.party vuole PokerStars: è asta con William Hill. Scheinberg sente odore di affare?

Tiene banco l’operazione dell’anno: la vendita di Amaya Gaming (PokerStars-Full Tilt). Spunta forte la candidatura di Bwin.party che sta partecipando all’asta insieme a William Hill. Rumors sulla famiglia Scheinberg e su diversi fondi di investimento di Wall Street. Hollreiser assicura che nessuna trattativa è ancora stata chiusa. David Baazov fuori dai giochi. 

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A febbraio David Baazov, quando ha annunciato di voler presentare un’offerta pubblica d’acquisto per Amaya Gaming (proprietaria di PokerStars), mai si sarebbe immaginato di scatenare un’asta furibonda, alla quale stanno partecipando alcuni fondi di private equity, oltre a William Hill (la cui trattativa per la fusione è stata confermata dalla stessa società canadese) e, sorpresa delle sorprese, Bwin.party, attraverso la società di controllo GVC (fonte Reuters) che, finanziata da un fondo di Wall Street, è riuscita un anno fa a strappare alla concorrenza di 888 Holdings, proprio la società anglo-austriaca, uscendo in maniera brillante dall’operazione di acquisto ma con un grado di indebitamento importante.

Ipotesi fusione PokerStars-PartyPoker

GVC ha rilanciato PartyPoker (riaprendo il sito in diversi mercati “grigi”) ma le revenues derivanti dalla room sono, in tutti i casi, ancora marginali per il bilancio di Bwin.party che vorrebbe rafforzare le entrate dal poker online e favorire soprattutto il cross over con gli altri giochi (scommesse e casinò). Il board di GVC, al contrario della precedente gestione, si è rivelato molto abile nel business del gioco online ed ha subito trasformato la multinazionale. Ma vincere l’asta sarà tutt’altro che una passeggiata.

L’unica cosa certa è che David Baazov non fa più parte della partita: deve difendersi dalle accuse di insider trading e i suoi alleati (Playtech?) sembrano aver preso le distanze.

Posizione ufficiale Amaya

Il responsabile Corporate Communciations di Amaya, Eric Hollreiser, non si è sbilanciato sull’ipotesi William Hill: “il comitato speciale indipendente (istituito a febbraio, ndr) non ha ancora deciso quale sarà la decisione migliore nell’interesse della società, ma continuerà a revisionare tutte le alternative”.

Il comunicato congiunto tra William Hill (la cui poker room fa parte del network di iPoker) e Amaya è stato un atto dovuto essendo le due società quotate in borsa, a seguito dei rumors pubblicati dai media britannici, ma i giochi sono ancora aperti e l’asta è in corso di svolgimento.

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William Hill vuole proteggersi

William Hill vuole una fusione al 50% con Amaya Gaming anche per proteggersi dalle manovre ostili di 888 Holdings che negli ultimi mesi ha presentato due offerte pubbliche di acquisto (una combinata con Rank Group) entrambe respinte dal board del book della “Regina”.

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In primo piano Eric Hollreiser e Mark Scheinberg

Ritorno di fiamma per la famiglia Scheinberg?

Recenti rumors però indicano Isai e Mark Scheinberg (i fondatori di PokerStars) come candidati dell’ultima ora per il controllo di PokerStars: hanno incassato 3 anni fa 4,9 miliardi di dollari per Rational Group e avrebbero la liquidità necessaria per vincere la volata e ritornare ai posti di comando (l’unico problema riguarda la loro incompatibilità con il mercato statunitense e per questo motivo potrebbero essere dietro ad uno dei fondi di private equity).

Venerdì scorso, alla chiusura delle quotazioni, le azioni di Amaya Gaming erano scambiate a Toronto a 23,41 dollari canadesi. Secondo gli analisti chi vorrà aggiudicarsi l’asta dovrà offrire 30 dollari canadesi per azione, pari ad un esborso di 4 miliardi, 3 miliardi di dollari statunitensi: gli Scheinberg in questo caso ritornerebbero a controllare la loro creatura dopo quasi 3 anni e con in tasca 900 milioni di dollari in più. Non male…

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.