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In Germania tasse senza senso: Betfair lascia, PokerStars taglia offerta e si consola in Svizzera

Parte una nuova era in Germania per il poker e il casinò online dall'1 luglio ma la nuova tassazione sta facendo scappare gli operatori. Rimane PokerStars costretta però a tagliare l'offerta ed aumentare la rake del 25%.

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01/07/2021 07:01

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“Chi troppo vuole, nulla stringe”, suona così un popolare adagio che casca a pennello per i 16 stati regionali tedeschi che hanno deciso di regolamentare il mercato del poker online, con una legge senza senso che potrebbe far inabissare il mercato, ancora. Domani in Germania entrerà in vigore, ma rimaniamo molto perplessi.

Il rischio di vedere i pirati prendere il largo è realistico e concreto.

Germania poker

Photo courtesy by Christian Lue on Unsplash

Germania: dall’1 luglio si parte per poker e casinò online

Il mercato legale tedesco del poker e casinò online vedrà la luce? Si, PokerStars – nonostante tutto – ha annunciato la sua presenza ma con condizioni particolari,  costretta dalle nuove regole stabilite e da una tassazione fuori dal mondo (ricorda da vicino l’idiozia della super tassa introdotta in Italia per il Betting Exchange dal Governo Conte bis).

Di fatto, per questa nuova legge, saranno più gli operatori fuori che quelli che lavoreranno (con enorme difficoltà) sul mercato legale.

Un vero peccato, un altro (ennesimo) regalo dei Governi (in questo caso regionali) a chi opera clandestinamente in questo settore.

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Da domani, l’1 luglio, ne vedremo delle belle.

La “genialata”: tassa folle con prelievo del 5,3% sul volume d’affari

L’ultima genialata degli stati tedeschi è quella di applicare un prelievo del 5,3% sui volumi di gioco, non sui profitti. Cosa significa? Che il mercato – nel lungo periodo – non potrà mai stare in piedi e verrà mangiato da quello parallelo illegale.

Per farvi capire, in Francia, le rooms nel cash game, a stento, riescono a rimanere in piedi (nel cash) con un’aliquota del 2% calcolata sul pot (quindi sul fatturato e non sulla rake).

Di fatto, proprio al di là delle Alpi, le rooms hanno dovuto inventarsi gli Spin and Go (la prima è stata Winamax nel 2013 con gli Espresso) per arricchire un’offerta che stentava a decollare, visto che i giochi cash sono stati in sofferenza fin dal primo giorno.

In Germania, i 16 stati regionali federali hanno raggiunto un accordo per regolamentare il settore con un trattato interstatale, stabilendo il prelievo del 5,3% sul turnover. Questa legge va ad abrogare implicitamente la precedente normativa che vietava l’azzardo.

In termini pratici quanto paga la room?

Facciamo un esempio banale: se un giocatore apre un tavolo al NL100 e si siede con uno stake di 100 euro e gioca solo una mano, la poker room sarà costretta a pagare 5 euro di tasse. Inevitabile l’aumento della rake per giocatori (PokerStars ha annunciato che sarà di circa il 25%).

Betfair lascia la Germania, PokerStars rimane ma taglia l’offerta

Può stare in piedi un sistema del genere? Per Betfair no ed infatti il noto brand di Flutter ha salutato ufficiosamente il mercato tedesco. Si tratta di un primo segnale importante per i legislatori teutonici. Gli operatori non sembrano disposti a fare carne da macello.

PokerStars ha invece già un database di giocatori di poker, non può permettersi di lasciare (indebolirebbe molto la liquidità internazionale). Per via della tassazione però – dall’1 luglio – sarà costretta a tagliare parte della sua offerta. I limiti più alti (che hanno una rake più bassa in proporzione) dovranno rimanere fuori.

Il sito PokerRed ha fatto un esempio che fa capire bene come la tassazione da quelle parti sia fuori da ogni logica: un player che si siede ai giochi NL40000, gioca una mano e va via, costringe Pokerstars a pagare €2.000 al tesoro tedesco. Non ha molto senso.

Per questa ragione non si vedranno tavoli online di cash game superiori al NL200. I regular cash vedranno la rake applicata molto più alta.

Tutto no sense se pensiamo che il mercato tedesco è quello con la più alta concentrazione di high roller, costretti a vivere all’estero (Austria, Londra e Malta).

Tra poche ore partirà un mercato monco. La sensazione è che sia stata persa un’altra occasione per strozzare il .com e l’offerta clandestina delle app cinesi che proliferano oramai.

PokerStars Germania: le decisioni ufficiali

PokerStars, in via ufficiale, ha comunicato quali saranno i limiti massimi:

  • No Limit Hold’em, Pot Limit Omaha and other NL/PL games: $1/$2
  • 6+ Hold’em: $2/$2
  • Tempest: $1/$2.50/$5
  • Fixed Limit Games: $3/$6

La rake aumenterà di circa il 25% proprio perché PS è stata costretta da questa tassazione del 5,3% sui volumi.

Unica nota positiva: i giocatori tedeschi rimarranno nella liquidità condivisa internazionale.

Aboliti anche i jackpot e negli Spin. Nei Sit and Go la puntata massima sarà di 50 dollari (la moneta ufficiale della room essendo nel contesto internazionale).

Ci sarà un taglio anche all’offerta di PokerStars Vegas (il casinò di PS).

Si parte in Svizzera a luglio: accordo tra PS e il Casinò di Davos

La room dalla picca rossa si consola con la vicina Svizzera (che potrebbe essere una meta ambita a tutti i professionisti tedeschi).

Secondo PokerIndustryPro, grazie ad un accordo con il casinò di Davos, PokerStars lancerà a luglio il sito PokerStars.ch che farà parte della liquidità internazionale.