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Giocatore patologico non paga debito, giudice gli dà ragione

gambler-speziaIl Tribunale di La Spezia ha emesso una sentenza destinata ad alimentare  un acceso dibattito nei prossimi giorni: uno scommettitore patologico di Ameglia (Sarzana) ha contratto debiti per 40mila euro con alcune agenzie di betting della città ligure. Il giudice di primo grado ha annullato il debito perché ha ritenuto l'uomo incapace di intendere e di volere al momento della firma di alcune cambiali. La sentenza è già stata impugnata alla Corte d'Appello di Genova.

Il 40enne aveva dilapidato tutti i suoi averi per le scommesse ed aveva perso la famiglia a causa del suo vizio: la moglie se ne era andata con i due figli e lui si è trovato in eredità solo gli effetti cambiari. 

La sua era oramai diventata una malattia patologica per i magistrati: scommetteva 500 euro al giorno e le agenzie continuavano a fargli credito. Per fortuna i suoi genitori l'avevano fatto ricoverare in un centro terapeutico specializzato nel trattare dipendenze da gioco. Gli effetti sono stati quelli sperati: l'uomo è guarito e non scommette più. 

"Il mio assistito - afferma l’avvocato Alberto Antognetti al quotidiano La Nazione — ha accolto la sentenza come una liberazione. Per questo motivo la decisione dei giudici, anche se pendente in appello, rasserena gli animi di una famiglia perché rende giustizia su una condizione psicofisica indebolita del soggetto. Sicuramente — ha commentato il legale — si tratta di una sentenza innovativa con la quale il giudice ha riconosciuto il gioco d’azzardo una patologia".

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La battaglia giudiziaria però non è finita: il Tribunale di Carrara dovrà esprimersi su un'azione simile promossa da un'altra agenzia di scommesse della zona che rivendica un credito, sempre nei confronti dell'uomo, di 8mila euro.

Come più volte ricordato, anche in occasione dell'entrata in vigore del Dl Balduzzi, è fondamentale giocare sempre in modo responsabile e avere un approccio equilibrato. C'è inoltre da sottolineare che il gambling è severamente vietato ai minori di anni 18 ed è necessario seguire determinate regole e consigli per tutelare le fasce più deboli.

Editor in chief - Analista poker e betting industry
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo
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